LEGGI NOCI » Bacco nelle Gnostre Thu, 27 Jul 2017 14:24:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » Bacco nelle Gnostre 32 32 In&Out il meglio e il peggio della settimana /2016/11/12/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-39/ /2016/11/12/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-39/#comments Sat, 12 Nov 2016 12:01:01 +0000 /?p=11424 NOCI – Anche questa settimana ci siamo. Le fredde temperature “favoriscono” la lettura della nostra rubrica. Questa settimana il podio meritatamente va alla bottega storica di “Mezzarecchia”.  Nei bassifondi “infernali”, vi collochiamo i visitatori incivili che come ogni edizione della sagra, riducono il nostro paese ad “immondizzaio”.

 

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IN – E’ stata denominata “La capsula del tempo” e i tanti visitatori accorsi a Noci per la due giorni della sagra “Bacco nelle Gnostre”, hanno avuto il piacere di visitare la “storica” bottega di “Mezzarecchia” questo l’appellativo con cui si identificava il titolare.  Un viaggio nel tempo appunto, quello che i visitatori hanno compiuto.

Un’apertura voluta fortemente dagli eredi dei “mezzarecchia” per un evento che convoglia a Noci tanta gente. Una bottega “ultracentenaria” che vede la sua nascita alla fine dell’Ottocento sino alla data di chiusura, correva l’anno 1991. Da allora tutto è rimasto cristallizzato, inalterato. Un luogo della memoria che per due giorni è tornato alla “vita”. Tanti i nocesi che hanno fatto tappa e ricordato la loro infanzia. Addirittura nel tempo sono nate anche barzellette. “Ve ind a mezzarecchie e  pigghie…” questo l’ordine perentorio tramandato di generazione in generazione dai genitori a tutti i bambini nocesi.

In quel luogo trovavi di tutto. Era tappa obbligata per tutti, artigiani, contadini borghesi, ma soprattutto i tanti bambini che prima di recarsi a scuola, facevano tappa per quel luogo di “sogni” per fare incetta di leccornie varie, dolci e caramelle. Ma “La capsula del tempo” ha fatto rivivere anche oggetti d’altri tempi, oramai caduti nel dimenticatoio della generazione 2.0, vecchi pennini, inchiostri, calamai e vecchie grafiche e le “mitiche scatole di latta” che oggi diventano memoria storica di un paese. La bottega sita nel cuore del centro storico in via Purgatorio al civico 19, racconta chi erano i “nocesi”.

 

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OUT – La sagra ha convogliato a Noci quasi 150 mila visitatori in due giorni, per due giorni Noci è stata presa d’assalto da “orde fameliche” di bevitori e mangioni incalliti che una volta in preda ai fumi del vino novello e quant’altro hanno dimenticato le primordiali regole di educazione e di buone maniere, l’essenza della civiltà.

Lunedi mattina lo scenario che si presentava ai nostri occhi era deprimente le vie di Noci ridotte alla stregua di una discarica improvvisata, prima che i solerti spazzini provvedessero alla pulizia. Grazie di esistere caro vecchio spazzino.

Altra nota dolente e che mal tolleriamo è assistere puntualmente ogni anno, ad ogni edizione (nonostante i tanti bagni chimici sparsi per il paese) alla fatidica scena delle nostre vie ridotte a cloache, grazie ad imperterriti “furbetti della pipì” e mi fermo qui… che forse è meglio.

Un consiglio… il mattino seguente a “Bacco nelle Gnostre” non uscite di casa alle prime ore del giorno.

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Bacco nelle Gnostre 2016 /2016/11/09/bacco-nelle-gnostre-2016/ /2016/11/09/bacco-nelle-gnostre-2016/#comments Wed, 09 Nov 2016 09:44:17 +0000 /?p=11372 /2016/11/09/bacco-nelle-gnostre-2016/feed/ 0 Bacco triplica l’offerta: aperti anche la mattina /2016/11/09/bacco-triplica-lofferta-aperti-anche-la-mattina-2/ /2016/11/09/bacco-triplica-lofferta-aperti-anche-la-mattina-2/#comments Wed, 09 Nov 2016 09:33:50 +0000 /?p=11370 NOCI – Negli anni passati siamo stati abituati a vedere Bacco in abito da sera, pieno di luci e colori che col tempo sono diventati segno di riconoscimento di una delle più grandi manifestazioni della Puglia. Per il suo diciassettesimo compleanno, invece, il dio del vino ha voluto presentarsi anche nella sua veste mattutina, cercando di animare un paese mezzo addormentato, reduce dalla sbronza della sera prima. Una novità, quella del 5 novembre, che ha riempito le vie e le piazze del paese con manifestazioni ed eventi adatti a tutte le esigenze. Sport, giochi, spettacoli musicali, visite guidate, laboratori didattici e naturalmente il buon cibo, cono stati i protagonisti indiscussi per tutti gli amanti della tranquillità, senza subire la pressione della folla che si crea durante la parte serale della manifestazione.

Già dalle prime ore del mattino, i più sportivi hanno potuto partecipare alla terza edizione de “Alla ricerca di Bacco”, manifestazione organizzata dall’ASD Nocinbici in collaborazione con Taste&go. Adatto a tutti, con la possibilità di noleggiare bici elettriche, l’evento è l’occasione per far conoscere, ai tanti turisti amanti dello sport, le bellezze del territorio, attraverso una ciclopasseggiata nelle campagne nocesi. Ogni anno le nuove location da scoprire permettono ai partecipanti di poter apprendere sia la storia delle nostre masserie, sia degustare le sempre buone specialità locali.

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I più pigri che comunque vogliono accrescere le proprie competenze culturali, hanno potuto partecipare al giro turistico nel borgo antico, organizzato dagli alunni delle terze classi della scuola media “Luigi Gallo”, intitolato “Alla scoperta del centro storico”. I ragazzi hanno raccontato storia e curiosità sui vari monumenti e palazzi che si incontrano da piazza Garibaldi a piazza Plebiscito, come il palazzo della Corte, il Chiostro delle Clarisse, la Torre Civica e la Chiesa Madre, oltre alla visita delle gnostre di Via carmine, Via Crocifisso e Via Torre. In via Principe Umberto, oltre ai vari mercatini di artigianato, alcuni studenti della scuola media “Giovanni Pascoli” hanno illustrano ai passanti i prodotti locali e alcuni luoghi caratteristici di Noci, il tutto per valorizzare il nostro territorio.

“Il gusto della tradizione” è invece l’evento proposto nel centro storico a cura dell’Istituto Eccelsa di Alberobello, un laboratorio gastronomico artigianale di pasta e prodotti da forno della tradizione pugliese come orecchiette, taralli e intorchiate. Anche la mattina il chiostro delle Clarisse ha fatto da cornice alla Compagnia Stabile di Alberobello, proponendo costumi e utensili tipici della civiltà contadina tipica della tradizione pugliese.

Anche Piazza Garibaldi è stata sede di manifestazioni come l’Ecolunapark Ricicloingioco, con attività ludiche per far divertire i più piccoli e l’esibizione musicale “Racconto DiVino” delle associazioni On stage e Degni di Nota. La Società dei magnaccioni, Me so ‘mbriacato, Barbera e Champagne e Che coss’è l’amor, sono solo alcune delle canzoni proposte e rivisitate, che trattano come tema principale il vino e i suoi effetti.

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Non poteva mancare anche l’offerta gastronomica che raddoppia per la giornata di domenica, proponendo anche nella mattinata il trio dei piatti principali dell’edizizione 2016 di Bacco nelle gnostre. Il Falco Pellegrino e Lama Chiara continuano ad offrire il Piatto e Panino di Bacco, insieme alla novità dell’Ncapriata di cavolo riccio nel ristorante all’aperto di Piazza Garibaldi. A questi si aggiungono le peculiarità culinarie dei vari stand dell’estramurale dei sapori e del centro storico.

Per quest’anno il Parco Letterario Formiche di Puglia ha triplicato l’offerta, portando gastronomia e tradizione all’interno di una delle prime grandi sagre che tutto il circondario invia e cerca di imitare. Questo ha di certo portato un’offerta più ampia e più ricca, trovando riscontro positivo per tutti coloro che vogliono godersi la manifestazione in tutta tranquillità, assaporando con calma i sapori della nostra terra.

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In sostegno di Amatrice, Noci ospita don Fabio Gammarrota /2016/11/08/in-sostegno-di-amatrice-noci-ospita-don-fabio-gammarrota/ /2016/11/08/in-sostegno-di-amatrice-noci-ospita-don-fabio-gammarrota/#comments Tue, 08 Nov 2016 09:23:58 +0000 /?p=11342 NOCI – Le tragiche vicende che hanno colpito il Centro Italia nell’ultimo periodo hanno sensibilizzato gli italiani, molti dei quali hanno contribuito ad aiutare le popolazioni stravolte dal terremoto dei giorni scorsi.

Anche Noci ha voluto offrire il proprio contributo. Infatti, tra le numerose iniziative solidali avviate, si è pensato di approfittare della celebre sagra “Bacco nelle Gnostre”, per allestire uno stand rinominato “Tutti insieme per Amatrice”, in cui poter acquistare ed assaggiare prodotti tipici provenienti dalle aziende delle zone più colpite dal sisma.

L’idea, nata dalla collaborazione tra il Parco Letterario Formiche di Puglia, LaFusillo Costruzioni e la Caritas parrocchiale del “SS. Nome di Gesù”, ha riscosso molto successo, specialmente grazie all’appetitoso piatto proposto per l’occasione: i tipici spaghetti all’amatriciana.

Per la benedizione dello stand, avvenuta venerdì 4 novembre alla presenza del sindaco Domenico Nisi, la comunità nocese ha potuto godere della partecipazione di un ospite d’eccezione: don Fabio Gammarrota, parroco di Amatrice, che su invito del suo vecchio amico di seminario don Maurizio Caldaralo, ha riportato la sua testimonianza riguardo la triste esperienza vissuta durante la notte del terremoto del 24 agosto scorso.

Nel corso della sua toccante testimonianza, don Fabio ha raccontato le difficoltà e la paura provata nel salvare sua madre, il timore nell’ascoltare le richieste d’aiuto delle persone a lui care, e il dolore che molti hanno provato per la perdita della propria famiglia, della propria casa ridotta a cumuli di macerie, e inevitabilmente della propria ordinaria vita.

«Il terremoto produce immagini, odori e suoni nuovi che portano solo terrore. Questa parte drammatica mi ha dato la possibilità di accogliere aspetti essenziali, ossia che più di qualsiasi altra parola è importante esserci. Il senso di appartenenza a quel territorio mi ha spinto ad abbracciare quella realtà martoriata e oramai rasa al suolo» ha esordito don Fabio, proseguendo con una riflessione: «È proprio necessario passare per tutto ciò che si ha e che si è, è necessario il sisma per capire di cosa siamo fatti e a cosa andiamo incontro, perché noi non siamo niente. Sono gli eventi naturali che segnano l’equilibrio della nostra esistenza».

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Inoltre, ad ascoltare le parole del parroco di Amatrice vi era anche il Vescovo della diocesi Conversano – Monopoli Mons. Giuseppe Favale, invitato presso la parrocchia SS. Nome di Gesù per celebrare la santa messa in onore della chiusura del settantesimo Anno Giubilare Parrocchiale. «Ci auguriamo che possa fermarsi la terra perché solo così si può ricominciare. Sarebbe un peccato che quelle terre si spopolassero, perciò con un briciolo di fede ci auguriamo che davvero possa rifiorire la vita di quelle comunità» ha affermato Mons. Favale.

Nella serata di sabato 5 novembre, invece, l’inaugurazione con la successiva apertura ufficiale dello stand, è stata preceduta dalla celebrazione eucaristica presieduta da don Fabio, in ricordo dei numerosi defunti del terremoto.

Le offerte raccolte nel corso delle due serate della sagra saranno destinate ad una o più famiglie che il parroco di Amatrice segnalerà tra quelle più bisognose di aiuto.

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“Bacco nelle Gnostre”: una 17esima edizione di enogastronomia e divertimento /2016/11/07/bacco-nelle-gnostre-una-17esima-edizione-di-enogastronomia-e-divertimento/ /2016/11/07/bacco-nelle-gnostre-una-17esima-edizione-di-enogastronomia-e-divertimento/#comments Mon, 07 Nov 2016 10:35:30 +0000 /?p=11329 NOCI – “Bacco nelle Gnostre”, la sagra divenuta un appuntamento fisso per i nocesi e soprattutto per molti turisti, ha riscosso anche nella sua 17esima edizione un notevole successo, contribuendo a ripopolare il paese per l’intero weekend del 5 e 6 novembre, nonostante le fredde serate autunnali.

Le numerose qualità di vini proposti, rigorosamente pugliesi, il borgo antico, animato da musica e sapori tipici, e il gremito “Estramurale dei Sapori”, ricco di molteplici stand attraverso cui immergersi alla scoperta dei prodotti tipici locali per soddisfare tutti i palati, hanno attirato nella piccola cittadina nocese moltissimi forestieri, intrattenuti tra una degustazione e l’altra, dai divertenti artisti di strada e gruppi musicali situati per le vie del paese.

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Oltre al classico panino e piatto di Bacco, il Falco Pellegrino ha proposto un nuovo piatto, la ‘Ncapriata di cavolo riccio, invece, quest’anno la Dulciar ha realizzato un mega gianduiotto lungo 12 metri che ha attirato la curiosità di numerosi turisti. Inoltre, la sagra è stata arricchita dalla solidarietà verso Amatrice, proponendo la classica Amatriciana, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto.

I festeggiamenti sono iniziati nella mattinata dello scorso sabato con l’iniziativa “Bacco: la scuola in sagra”, proseguendo poi nel primo pomeriggio fino a concludersi con la serata di ieri. Tante sono state le novità introdotte quest’anno, al fine di offrire la possibilità di vivere la sagra secondo i gusti e le passioni che ognuno predilige.

I gruppi musicali che hanno contribuito ad allietare i festeggiamenti sono stati molteplici, tra cui Tamorra Felice, Yicuvra, Kadillak, Storie del vecchio Sud, Folkasud, Qui quo quattro, Kaìlia, Itineranti i Bandita, la Conturband, AgriCultura e Yes We Radio, l’Orchestra degli allievi della Scuola Media Gallo di Noci, Matrix Group con lezioni di pizzica tradizionale, Cristiana Zongoli, maestra di tammurriata e tarantella, Solveig Abreu Martinez e Alexis Victor Gonzales, maestri  balli popolari cubani, danze afro e folklore cubano e Franco Aresta con esibizioni di tango argentino.

Tra le iniziative proposte nel corso delle due giornate di festa, vi sono state visite guidate per le vie del centro storico e laboratori di decorazione dolciaria con pasta di zucchero, colori alimentari, stampi e mattarelli a cura di Iris Società Cooperativa, oltre a un laboratorio artistico – manipolativo per la creazione di gadget. Inoltre, il Chiostro delle Clarisse ha ospitato una mostra rievocativa delle tradizioni pugliesi con la Compagnia Stabile di Alberobello, l’esposizione delle vespe d’epoca appartenenti al Vespa Club Noci, una mostra di disegni curati da Armando Genco, e un laboratorio gastronomico artigianale di pasta e prodotti da forno, come orecchiette, taralli e intorchiate, intitolato “Il gusto della tradizione”, a cura dell’Istituto Eccelsa.

Via Calvario e Via Principe Umberto, invece, sono state arricchite per le due intere giornate, da un mercatino dell’artigianato pieno di statuette, oggettistica e addobbi natalizi realizzati rigorosamente a mano.

Tra le novità di quest’anno, inoltre, vi è stata la straordinaria riapertura temporanea della storica bottega nocese “Mezzarecchia”, che ha attirato moltissimi adulti, curiosi di riesplorare l’antica bottega che ha segnato la loro infanzia.

L’edizione 2016 di “Bacco nelle Gnostre”, dunque, si è dimostrata rivisitata ed arricchita, estendendo eccezionalmente i festeggiamenti anche a pranzo. Infatti, sin dalla mattinata di ieri, molti stand sono riaperti e sono state proposte numerose attività, coinvolgendo in particolare bambini e ragazzi, con “Alla ricerca di Bacco”, una ciclopasseggiata organizzata dall’Asd Nocinbici in collaborazione con Taste&go, un percorso alla scoperta del centro storico con le classi terze della Scuola Media Gallo, “Boschi di querce e storie di briganti a Barsento”, una visita guidata teatralizzata a cura di Iris Società Cooperativa,”Ecolunapark Ricicloingioco” con numerose attività ludiche e di intrattenimento per bambini, e “Racconto DiVino” delle associazioni On stage e Degni di Nota.

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Il “miracolo” di Bacco nel Regno delle Noci /2016/11/05/il-miracolo-di-bacco-nel-regno-delle-noci/ /2016/11/05/il-miracolo-di-bacco-nel-regno-delle-noci/#comments Sat, 05 Nov 2016 09:31:36 +0000 /?p=11287 NOCI – Tutto è pronto, Noci si prepara al grande evento. Nel prossimo fine settimana a Noci andrà in scena “Bacco nelle gnostre” l’immancabile sagra autunnale.

In queste ultime ore l’attesa è quasi spasmodica, i commercianti nocesi e non che hanno acquisito gli stand sono impegnati ad ultimare i preparativi per meglio proporre e vendere qualsiasi specialità gastronomica. Noci è pur sempre “la città dell’Enogastronomia”. Sabato e domenica una fiumana di gente prenderà possesso delle “nostre” tipiche gnostre, del centro storico, dell’estramurale, per due giorni Noci sarà invasa da gente gaudente e vogliosa di dedicarsi al buon vino e al buon cibo e al divertimento. La sagra è sagra e va pur rispettata.

Noci e il nostro tanto “vituperato” centro storico ed estramurale per il grande evento si sono rifatti il look. Noci “indossa” il vestito buono, quello della festa. Noci si prepara all’grande evento e “magicamente” come d’incanto, arriva il miracolo: luoghi, strade, viuzze e monumenti che per gran parte dell’anno versano in condizioni di degrado, oggi appaiono (quasi) belli. Il residente-nocese strabuzza gli occhi, quasi non gli pare vero.

I “sudditi” nocesi che per mesi avevano chiesto al proprio Re Domingo di “preoccuparsi” dello stato di degrado in cui versa il paese, all’improvviso vedono materializzarsi sotto i loro occhi tutta l’efficienza tanto agognata durante questi mesi, materializzarsi sotto i loro occhi. Sulle loro facce ben si scorge la meraviglia e lo stupore; “Sogno o son desto?” Questo è il quesito che il singolo suddito si pone che colto da innocente candore, assiste alle “operazioni”.

Magicamente accade che: le strade vengono ripulite, gli alberi (purtroppo solo quelli piantati sui luoghi interessati dall’evento) vengono potati, fontane che per tutto l’anno non versano un goccio d’acqua manco a pagamento (per la mancanza di rubinetti) come d’incanto vengono rese funzionali, bagni pubblici che durante tutto l’anno versano in condizioni di igiene precario (è un eufemismo) oggi vengono ripuliti di tutto punto e appaiono splendenti. Giardini e giardinetti che vengono ripuliti, tagliaerba di nuova generazione in azione rifanno il look al giardino del Calvario, erba rasa in modo perfetto che ci si potrebbe giocare a golf. Il monumento ai Caduti di tutte le guerre, che per tutto l’anno si presenta in pietose condizioni viene abbellito (vuoi anche per la concomitanza della ricorrenza del 4 Novembre) con piantine di fiori profumati. Il grande “maquillage” è andato in scena.

Per ordine di Sua Altezza Reale Domingo I, che la festa abbia inizio. Che rullino i tamburi e che squillino le trombe…nel Regno delle Noci per due giorni si beve si magna e si balla: “accorrete gente, accorrete numerosi”.

Da diciassette anni a novembre nel Regno delle Noci per ordine del sovrano di turno puntualmente il popolo residente e quelli provenienti dai regni vicini si danno appuntamento per le viuzze del borgo antico per festeggiare Bacco il Dio del Vino. Questo è il grande miracolo chiamato “Bacco nelle Gnostre” ed intanto le “formiche” ingrassano i loro averi.

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Bacco nelle Gnostre, longevità e solidarietà /2016/11/04/bacco-nelle-gnostre-longevita-e-solidarieta/ /2016/11/04/bacco-nelle-gnostre-longevita-e-solidarieta/#comments Fri, 04 Nov 2016 06:51:11 +0000 /?p=11276 NOCI – Tocca l’edizione numero 17 la sagra che apre ai mesi invernali Bacco nelle Gnostre. Tra le più longeve sagre della provincia barese l’appuntamento che vede arrivare nella cittadina murgiana migliaia di visitatori quest’anno si arricchisce anche della solidarietà nei confronti delle popolazioni terremotate del Centro Italia.

Ospite della 17^ edizione sarà don Fabio Gammarrota, parroco di Amatrice, che sabato 5 novembre celebrerà la Santa Messa assieme a don Maurizio Cardaralo. Altra novità è rappresentata dall’apertura di domenica a pranzo e dall’anticipo dell’apertura degli stand alle 17.

Nella giornata di domenica la festa sarà garantita sin da pranzo, con l’apertura straordinaria dei banchi di degustazione a partire dalle ore 12 e numerose iniziative collaterali per intrattenere i visitatori. L’evento, curato nei dettagli dal Parco Letterario Formiche di Puglia in collaborazione con il Comune di Noci sarà, ancora una volta, occasione per accendere i riflettori sulle tipicità e tradizioni di Puglia, favorendo le dinamiche di destagionalizzazione del turismo. Quindici le cantine che proporranno il loro prodotto vinicolo accompagnate alla mescita dai sommelier dell’AIS Puglia. Lungo l’Estramurale dei Sapori in Via Vittorio Emanuele e Via Cavour decine di stand accoglieranno gli operatori della gastronomia pronti ad offrire carne alla brace, panzerotti e panini, latticini e formaggi, legumi e pesce. Ce n’è per tutti i gusti anche nell’area dedicata ai dolci, dislocata su Via Principe Umberto, con pasticceria dolce e secca, tortino al cioccolato, pasticciotti, liquirizia, miele e rosoli. In piazza Garibaldi invece si potranno degustare il “piatto di bacco” ed il “panino di bacco”.

In via Calvario e in via Principe Umberto il mercatino dell’artigianato. Confermato anche l’impegno sociale con la presenza di numerose associazioni no profit che, gratuitamente, trovano spazio nell’evento con la possibilità di autofinanziare attività importanti come quelle dell’Unicef, Airc, Unitalsi, Aidp, Gruppi Scout. Proprio in quest’ottica si inquadra quest’anno il bacco solidale. Solo per sabato 5 novembre sarà possibile degustare un piatto di spaghetti all’amatriciana, la cui preparazione sarà affidata ad uno chef d’eccezione aiutato da numerosi volontari. Le offerte raccolte saranno destinate ad una o più famiglie che il parroco di Amatrice segnalerà tra quelle più bisognose di aiuto.

Tanti anche gli eventi di intrattenimento. Dai corsi di cake designer, alle visite guidate, dai laboratori artistici alle ciclopasseggiate. Divertimento assicurato con le band che popoleranno le vie e le piazze del centro con la gradita riconferma dei Tammorra Felice e la Compagnia Stabile di Alberobello che invece animerà il centralissimo Chiostro delle Clarisse. L’organizzazione ha anche messo a punto un servizio di navetta per aiutare i visitatori a spostarsi dalle zone parcheggio al centro e ritorno.

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