LEGGI NOCI » canto gregoriano Fri, 22 Sep 2017 05:51:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.12 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » canto gregoriano 32 32 Canto gregoriano e violino barocco omaggiano la protettrice Madonna della Croce /2017/06/06/canto-gregoriano-e-violino-barocco-omaggiano-la-protettrice-madonna-della-croce/ /2017/06/06/canto-gregoriano-e-violino-barocco-omaggiano-la-protettrice-madonna-della-croce/#comments Tue, 06 Jun 2017 08:14:25 +0000 /?p=15272 NOCI – A conclusione dell’anno giubilare straordinario Una Chiesa, un Paese – tra identità e memoria, promosso lo scorso anno in occasione dei presunti settecento anni dalla fondazione della Chiesa Madre di Noci e in occasione dei festeggiamenti del 2017 in onore della B. V. Madonna della Croce, la parrocchia Maria SS. della Natività ha omaggiato la patrona nocese con il concerto Guardando Maria.

L’esibizione musicale ha visto la simbiosi tra il canto gregoriano, a cura dal coro femminile Novum Gaudium, diretto da Anna G. Caldaralo e Rosalia Schettini e specializzato nell’interpretazione della musica sacra medievale, con il violino barocco, a cura della viennese Marianne Rônez, accompagnata all’organo dal marito Ernest Kubitschek, anche lui viennese.

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«Lungo più di sette secoli la devozione mariana ha fortemente caratterizzato il cammino di fede del popolo cristiano, soprattutto il culto Mariano alla madonna della Croce» ci ha spiegato don Peppino Cito, promotore dell’iniziativa e moderatore dell’evento. Nella parte strumentale, infatti, sono state eseguite le Sonate del Rosario, ovvero l’annunciazione, la crocifissione, la resurrezione, la glorificazione di Maria e la passacaglia dell’angelo, dell’autore austriaco Heinrich Ignaz Franz Biber, suonate attraverso l’utilizzo di ben 4 violini a seconda della sonorità del tema della sonata.

Il prossimo appuntamento a conclusione delle celebrazioni dell’anno giubilare straordinario è previsto per giovedì 8 giugno alle ore 20.00 sempre all’interno della Chies Madre di Noci, con la conferenza teologica Varcare la soglia – il simbolismo della porta a cura del professor Don Ivica Zizic del Pontificio Istituto Liturgico S. Anselmo di Roma.

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Di generazione in generazione, il coro Novum Gaudium a Matera /2016/06/11/di-generazione-in-generazione-il-coro-novum-gaudium-a-matera/ /2016/06/11/di-generazione-in-generazione-il-coro-novum-gaudium-a-matera/#comments Sat, 11 Jun 2016 05:37:30 +0000 /?p=8506 NOCI – Il Canto Gregoriano è canto e preghiera insieme. Chi lo ascolta percepisce serenità, bellezza ed un inspiegabile senso di distacco dalla realtà, dovuto anche al superamento della ritmica regolare cui la musica mondana lo ha assuefatto. Chi lo ascolta intuisce che questo effetto sulle emozioni non può essere casuale o legato alla fugacità di una situazione momentanea: deve esserci qualcosa di più profondo, che non si svela immediatamente, un intreccio tra il percepibile e l’indicibile.

Il Canto Gregoriano svela all’analisi dell’occhio esperto una sottile trama teologica che illumina e pervade ogni singola parola cantata, è un’immagine di Dio resa con i poveri mezzi umani della voce modulata ma non per questo meno profonda e completa. La tecnologia attuale ci ha reso familiare la tecnica dell’ologramma, una immagine tridimensionale della realtà, in cui ogni singola parte contiene il tutto: si può frammentare all’infinito un ologramma, ma ogni frammento contiene l’intero oggetto. Il Canto Gregoriano è un ologramma della realtà che a sua volta è immagine del Divino, è un frammento sonoro che contiene integralmente tutti gli aspetti veri e immutabili dell’essere umano: stupore, speranza, rassegnazione, ricordo, tenerezza, sofferenza, amore… E contiene tutte le figure che accompagnano la vita dell’uomo, dalla nascita all’infanzia all’adolescenza, fino al mistero della generazione e della morte.

È proprio l’esplorazione delle figure parentali archetipiche e delle tappe fondamentali della vita dell’uomo l’oggetto della lezione concerto che si terrà la sera di sabato 18 giugno nella chiesa di San Giovanni Battista a Matera. L’evento si colloca all’interno delle manifestazioni organizzate dal CENSIN per i giorni 18 e 19 giugno, comprendenti una serie di conferenze, mostre ed un suggestivo percorso di pellegrinaggio sul sentiero che unisce l’antica abbazia di Montescaglioso a Matera.

L’idea di illustrare attraverso una serie di brani tratti dal repertorio gregoriano la successione ininterrotta delle Generazioni è del monaco benedettino Don Giulio Meiattini, dell’abbazia Madonna della Scala di Noci: la sua lezione illustrerà i testi di canto liturgico incentrati sulle figure del padre, della madre, dell’adolescente, del vecchio e del bambino. Il compito di dare evidenza sonora al mistero delle generazioni umane spetterà invece al Coro Novum Gaudium di Noci, fondato nel 1988 dal compianto monaco benedettino e gregorianista Padre Anselmo Susca; il coro è attualmente curato dalle sue discepole Anna Caldaralo e Rosalia Schettini e svolge intensa attività concertistica finalizzata alla divulgazione del canto sacro.

A.G. Caldaralo  

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