LEGGI NOCI » casa riposo Sat, 16 Sep 2017 05:52:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » casa riposo 32 32 Appalti alla casa di riposo: truffa e tangenti /2017/02/09/appalti-alla-casa-di-riposo-truffa-e-tangenti/ /2017/02/09/appalti-alla-casa-di-riposo-truffa-e-tangenti/#comments Thu, 09 Feb 2017 06:30:59 +0000 /?p=13044 NOCI – Continuano incessanti le indagini coordinate dal Pubblico Ministero Perrone Capano, della Procura della Repubblica di Bari, sulla vicenda della ristrutturazione dell’ex convento di “Sant’Anna”, proprietà dell’ordine religioso Figlie di Sant’Anna, da poco riconvertito a casa di riposo per anziani. La stessa viene gestita dalla Greenaldo S.r.l., una società costituita dalla famiglia Lippolis nel 2015 ed autorizzata al suo funzionamento dal Comune di Noci con determinazione dirigenziale.

Le indagini sarebbero scaturite a seguito di verifiche fiscali e contabili presso alcune imprese partecipanti ai lavori di ristrutturazione del complesso gentilizio dell’ex convento, posto nel cuore del centro storico di Noci. Da queste sarebbero emerse numerose anomalie finanziarie e fiscali. A questo punto le imprese hanno dovuto raccontare agli inquirenti il meccanismo messo in atto dal fiduciario, delegato a gestire lavori e finanziamento.

Una volta assegnati i lavori, mediante procedura a trattativa privata, il fiduciario avrebbe chiesto ad alcune imprese di gonfiare le fatture e farsi ristrutturare la propria abitazione privata. Successivamente avrebbe poi emesso delle fatture di consulenze fittizie, con tutta probabilità al fine di giustificare le transazioni finanziarie, incassando così il denaro rinveniente da fondi pubblici e fondi dell’istituto religioso, in modo indebito.

Le imprese si sono ritrovate dunque con un indagine sulle spalle ed una serie di subappaltatori e fornitori che bussano alla porta per ottenere il denaro, che nel frattempo avrebbe preso altre strade. Strette e sul lastrico contabile, le ditte appaltatrici hanno dovuto spiegare agli inquirenti il meccanismo che le ha viste entrare in difficoltà. Le somme di denaro in questione consisterebbero in centinaia di migliaia di euro. Si parlerebbe della fornitura di pochi infissi e la sostituzione di una porta principale per un ammontare di 500mila euro, quest’ultima invece sembrerebbe essere stata solo scartavetrata e riverniciata.

Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha effettuato numerose perquisizioni presso la società che gestisce la casa di riposo, che ha sede legale in Via Ettore Fieramosca, presso la sede della casa di riposo sita in Via Porta Barsenti, nonché presso l’abitazione privata dell’amministratore fiduciario della Greenaldo S.r.l., il signor Vittorio Lippolis. Le perquisizioni sembrerebbero aver portato alla luce una copiosa documentazione probatoria, adesso al vaglio degli inquirenti.

La situazione alimenta un certo imbarazzo presso l’amministrazione comunale, atteso che il Lippolis raggiunto da avviso di garanzia svolge il ruolo di Assessore con delega, ottenuta dal Sindaco di Noci Domenico Nisi, alle attività Produttive, terziario, Commercio, Bilancio e Fiscalità Locale. Attualmente almeno tre risulterebbero gli avvisi di garanzia notificati mentre i reati ipotizzati ed in corso di definizione dalla Procura sarebbero quelli di truffa ai danni dello Stato, appropriazione indebita e falso. Da come stanno evolvendosi i fatti è probabile aspettarsi ulteriori sviluppi della vicenda.

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Ristrutturazione casa di riposo, avviata indagine su fatture gonfiate /2017/02/05/ristrutturazione-casa-di-riposo-avviata-indagine-su-fatture-gonfiate/ /2017/02/05/ristrutturazione-casa-di-riposo-avviata-indagine-su-fatture-gonfiate/#comments Sun, 05 Feb 2017 06:46:39 +0000 /?p=12990 NOCI – Inaugurata a giugno 2015 è già nell’occhio del ciclone. La residenza per anziani Sant’Anna, sita in un palazzo gentilizio nel centro storico di Noci, sarebbe al centro di una vicenda giudiziaria dai contorni non ancora ben definiti.

Stando alle cronache regionali, la struttura retta dalle suore dell’ordine Figlie di Sant’Anna e gestita dalla Greenaldo srl, sarebbe al centro di un’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Bari in merito ai lavori di ristrutturazione dell’immobile atti a trasformare lo stesso in residenza per anziani.

Le indagini avrebbero preso avvio da un controllo fiscale su alcune aziende del luogo da cui spunterebbe un presunto giro di “fatture gonfiate” che vede coinvolte alcune aziende che hanno preso parte alla ristrutturazione. I lavori oggetto di controllo erano beneficiari di finanziamenti pubblici. In pratica, secondo l’ipotesi investigativa, alcune delle aziende coinvolte avrebbero emesso fatturazioni di lavori con importi molto più alti rispetto alle prestazioni reali restituendo in contanti la parte della sovrafatturazione al fiduciario del finanziamento. Dall’altra parte lo stesso, forse nel tentativo di mascherare fiscalmente parte dei compensi percepiti in maniera illecita, emetteva al contempo fatture per consulenze fittizie.

Ma ad un certo punto il meccanismo dev’essersi inceppato. Cosa sia andato storto nell’affaire casa di riposo non è ancora chiaro ma la procura del capoluogo barese ha voluto vederci chiaro avviando indagini in merito al meccanismo utilizzato per ottenere i finanziamenti. A seguito di perquisizioni e deposizioni, la stessa ha incaricato la Guardia di Finanza di far notificare almeno tre avvisi di garanzia, tra questi figurerebbe anche un amministratore pubblico dell’attuale giunta Nisi, ma il suo coinvolgimento non riguarderebbe atti amministrativi.

«Il mio assistito è vittima di raggiro – dichiara Giuseppe Sgobba, difensore di una delle imprese coinvolte – cercheremo di venire a capo della vicenda visto che il legale rappresentante dell’azienda che rappresento è stato messo sul lastrico, con una schiera di subappaltatori che bussano alla sua porta». Nel fascicolo d’indagine comparirebbero anche i nomi di una decina di imprese locali e di persone legate all’istituto ecclesiale.

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