LEGGI NOCI » diocesi Sun, 18 Mar 2018 09:16:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » diocesi 32 32 Mons. Giovanni Intini, il “buon samaritano” alla guida della diocesi di Tricarico /2017/02/23/mons-giovanni-intini-il-buon-samaritano-alla-guida-della-diocesi-di-tricarico/ /2017/02/23/mons-giovanni-intini-il-buon-samaritano-alla-guida-della-diocesi-di-tricarico/#comments Thu, 23 Feb 2017 17:07:03 +0000 /?p=13300 NOCI – Forte emozione ieri pomeriggio al palazzetto dello sport di Conversano per l’ordinazione episcopale di don Giovanni Intini. Già eletto da papa Francesco vescovo di Tricarico, in provincia di Matera, nel dicembre scorso, ieri si è tenuta la cerimonia con il rito della vestizione e i riti esplicativi. Campeggia sul palco appositamente allestito “l’agnello rivoltato” del rosone della cattedrale di Conversano scelto da Mons Intini quale immagine centrale del suo stemma. Tutt’intorno è un pullulare di gente: autorità civili e militari, prelati, uomini e donne di fede, amici e parenti del neo presule, e le delegazioni delle comunità in cui Mons Intini si è trovato ad operare e dove continuerà il suo cammino di fede.

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È una vera e propria festa. Ovunque striscioni inneggianti al nuovo vescovo. Sul palco è il vescovo della diocesi Conversano-Monopoli Giuseppe Favale a presiedere la cerimonia, insieme a lui l’arcivescovo e nunzio apostolico Mons Giuseppe Pinto e il vescovo emerito Domenico Padovano, insieme con tutti gli altri vescovi di Puglia giunti a Conversano per accogliere Mons Giovanni Intini. A coordinare i lavori, e i canti, don Maurizio Caldararo, parroco della parrocchia Ss Nome di Gesù di Noci.

«Caro don Giovanni, – dice Mons Favale durante l’omelia – oggi viene in modo particolare consegnata a te dall’Apostolo Pietro questa professione di fede, perché possa essere la forza del ministero episcopale, a cui ti ha chiamato il Santo Padre Francesco e che ti verrà conferito attraverso l’imposizione delle mani dei vescovi presenti. Al Papa vogliamo far giungere, oltre la gratitudine per il dono concesso alla nostra Chiesa e alla Chiesa di Tricarico con la tua persona eletta alla successione apostolica, anche il nostro affetto sincero, avvalorato dalla comune preghiera». Favale inoltre lo esorta a essere «buon samaritano che non va mai oltre lungo la strada quando incontra un fratello ferito, collaboratore della gioia di tutti, sentinella che scruta l’orizzonte di Dio nelle urgenze della storia! Sono immagini certamente suggestive, ma soprattutto concrete».

Ne è conseguito il momento clou dell’impegno dell’eletto con l’imposizione delle mani, la preghiera di ordinazione e i riti esplicativi. Mons Giovanni Intini è ordinato vescovo della diocesi di Tricarico. Un lungo applauso di tutto il “Pala San Giacomo” sottolinea il momento, S.E. risponde con un commosso saluto.

Nel discorso di presentazione del neo presule la parola ricorrente è “Grazie”. Mons Intini la cita parecchie volte per omaggiare quanti lo hanno sostenuto e incoraggiato nel suo percorso di fede e quanti lo accoglieranno. «E ora concludendo – è il suo commiato – alzo lo sguardo all’orizzonte del futuro e incrocio i vostri sguardi, cari amici e amiche della cara diocesi di Tricarico. In un itinerario che per ora è solo affettivo e virtuale desidero abbracciarvi tutti nei luoghi della vostra vita. Fin da questa sera mi sento in cammino con voi per condividere le gioie, le speranze, le angosce e le sofferenze di quella lotta quotidiana per rendere sempre più dignitosa la vita e ospitale la terra che il Buon Dio ci ha donato. Camminiamo insieme fidandoci sempre più di Colui che deve crescere nei nostri cuori. Affido la mia vita e il mio ministero alla fraterna intercessione dei Santi Potito, Pancrazio e Rocco, alla preghiera dei Vescovi Raffaello Delle Nocche, Tonino Bello e Martino Scarafile e confido nel materno accompagnamento della Madre di Dio». A Sua Eccellenza Mons Giovanni Intini si susseguono molteplici auguri da parte di tutta la comunità nocese.

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Prima di avviarsi verso la nuova diocesi lucana comprendente i comuni di Tricarico, Accettura, Aliano, Calciano, Cirigliano, Garaguso, Gorgoglione, Grassano, Oliveto Lucano, San Mauro Forte, Stigliano, Albano di Lucania, Armento, Campomaggiore, Corleto Perticara, Gallicchio, Guardia Perticara, Missanello e Montemurro; Mons Intini celebrerà una Santa Messa alle ore 18.30 presso la chiesa Matrice di Noci.

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Don Giovanni Intini vescovo di Tricarico /2016/12/07/don-giovanni-intini-vescovo-di-tricarico/ /2016/12/07/don-giovanni-intini-vescovo-di-tricarico/#comments Wed, 07 Dec 2016 12:27:20 +0000 /?p=11930 NOCI – Buone nuove per il clero nocese. Don Giovanni Intini è il nuovo vescovo di Tricarico in provincia di Matera. La nomina è stata ufficializzata questa mattina dalla Santa Sede che tramite il bollettino ufficiale B0884 pubblicato in data odierna annuncia che papa Francesco ha nominato il nocese don Giovanni Intini nuovo vescovo della cittadina lucana.

Il Rev.do Giovanni Intini, del clero della diocesi di Conversano-Monopoli, già parroco della Concattedrale di Monopoli. Dalla sala stampa vaticana si apprende: “Il Rev.do Giovanni Intini è nato il 28 dicembre 1965 a Gioia del Colle, in provincia di Bari, nella diocesi di Conversano-Monopoli. Conseguita la Maturità scientifica, è entrato nel Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Molfetta ove ha conseguito il Baccalaureato in Teologia. È stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1990, incardinandosi nella diocesi di Conversano-Monopoli. Dopo l’ordinazione sacerdotale è stato: Vicario parrocchiale della Basilica Cattedrale di Conversano e Padre Spirituale nel Seminario Minore (1990-1995), Animatore presso il Seminario Regionale di Molfetta (1995-1998), Rettore del Seminario Minore di Conversano (1998-2007), Parroco della Chiesa Matrice Maria SS.ma della Natività in Noci (2007-2008), Padre Spirituale del Seminario Regionale di Molfetta (2008-2014). È stato inoltre Docente di Religione Cattolica, Assistente Unitario diocesano di Azione Cattolica e Direttore del Centro Regionale Vocazioni. Dal 2014 è Arciprete della Concattedrale Maria SS.ma della Madia di Monopoli e Vicario Zonale del Centro Storico, nonché Delegato Vescovile per la Formazione permanente del clero, dei sacerdoti giovani e dei diaconi permanenti. È Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori [01964-IT.01]”.

Campane a festa per la nuova nomina e auguri giungono da tutta la cittadina murgiana.

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La chiesa di Lamadacqua messa in sicurezza /2016/08/07/la-chiesa-di-lamadacqua-messa-in-sicurezza/ /2016/08/07/la-chiesa-di-lamadacqua-messa-in-sicurezza/#comments Sun, 07 Aug 2016 05:41:04 +0000 /?p=9603 NOCI – Si sono conclusi il 4 agosto 2016, i lavori di messa in sicurezza della chiesa dell’Assunta in contrada Lamadacqua. A preoccupare, nelle ultime settimane, la caduta di alcuni calcinacci dai pinnacoli del campanile e la veletta che sormonta l’ingresso principale dell’edificio sacro.

È noto da qualche tempo che la Diocesi di Conversano-Monopoli e la parrocchia Santa Maria della Natività, proprietaria dell’immobile dal 2011, abbiano intenzione di recuperare l’edificio attraverso la richiesta di contributi 8×1000 alla Chiesa Cattolica per il tramite dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici.

In merito abbiamo contattato gli architetti Piernicola e Piero Intini redattori del progetto di restauro.

Come nasce questo progetto? L’iter parte da lontano; durante alcune ricerche abbiamo rinvenuto i disegni originali della chiesa e dell’intero Centro Servizi di Lamadacqua presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma. Il progetto è firmato da Plinio e Paolo Marconi – entrambi deceduti – che tanta parte hanno avuto nella storia dell’architettura italiana e del restauro nel secondo Dopoguerra. La richiesta avanzata dagli Uffici di Curia, già lo scorso anno, ha interessato la Commissione Regionale per il Patrimonio della Puglia che, in data 29 giugno 2016, con protocollo N° 7917, ai sensi dell’art. 10, comma 1 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i., ha decretato la chiesa di Lamadacqua bene di interesse culturale. L’edificio sacro, sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel predetto Decreto Legislativo, è stato ritenuto notevole «testimonianza della fondazione delle borgate rurali della legge sulla Riforma Agraria in Puglia risalente al secondo dopoguerra».

Cosa è stato fatto finora? Già nel 2011 la parrocchia intervenne per mettere in sicurezza il campanile con lo smontaggio delle campane e la spicconatura del copriferro ammalorato. Nei giorni scorsi le gugliette cementizie sono state protette per evitare ulteriori distacchi che avevano allarmato i residenti. Ieri s’è provveduto a recintare l’area per motivi di sicurezza in vista della riapertura della scuola materna, degli uffici ARIF e dell’attiguo ristorante, nonché dei locali comunali presenti nell’ala Ovest.

Quando inizieranno i lavori? Speriamo di cominciare ad anno nuovo. L’esame dei progetti da parte della Conferenza Episcopale Italiana comincia a dicembre; non appena avremo il nulla-osta da parte degli Uffici si provvederà all’inizio dei lavori.

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(Foto per gentile concessione di Intini Architetti)

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