LEGGI NOCI » dust Mon, 19 Feb 2018 11:20:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » dust 32 32 Spaaace: Italia chiama Albania /2017/07/13/spaaace-italia-chiama-albania/ /2017/07/13/spaaace-italia-chiama-albania/#comments Thu, 13 Jul 2017 05:45:05 +0000 /?p=15990 NOCI – Un ponte tra l’Italia e l’Albania attraverso l’arte. La fotografia di Michele Cera all’interno del contenitore culturale SPAAACE apre ad una panoramica sull’evoluzione (mancata?) dei cugini di oltre adriatico.

Dal dibattito con lo storico d’arte Roberto Lacarbonara, Rosalba Branà direttrice della Fondazione Museo Pino Pascali, l’architetto Gianni Palattella (designer e animatore culturale di SPAAACE) e il fotografo autore degli scatti che compongono Dust, emerge un’Albania che viaggia a due velocità. Un centro urbano delle grandi città come Tirana fortemente antropizzato aperto anche alla street art ed una periferia, quella fotografata da Cera, ancorata ancora alle dinamiche tipiche della seconda metà del Novecento.

In quei luoghi, caratterizzati da muretti a secco, dalle strade sterrate dove transitano ancora i carretti trainati dai buoi, Cera individua la polvere che ricopre la vita, gli stili, gli usi e i costumi degli abitanti della terra delle aquile. Quel neorealismo di cui accennava in sede di presentazione alla stampa. Sullo sfondo si alternano i palazzi ipermoderni del progresso e le baracche dove tutt’ora vivono gli albanesi.

«Ma gli albanesi tendono a dimenticare il passato, – dice la direttrice Branà – a scrollarsi di dosso l’etichetta di emigranti, e vogliono ripartire dalla propria terra. Oggi l’Albania è una terra piena di vita, di locali, parlano tutti l’italiano, pronta a voltare pagina». In quest’ottica l’intervento di Lacarbonara indica alcuni artisti albanesi che hanno varcato i confini del paese balcanico facendo conoscere i tratti albanesi in tutto il mondo. Un segno d’apertura che deve essere colto soprattutto dai pugliesi, che hanno già “invaso” commercialmente l’Albania, come un’opportunità per creare collaborazioni culturali di alto spessore artistico con sicuro vantaggio per entrambi i Paesi.

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Dust: la fotografia di Cera allo Spaaace /2017/06/22/dust-la-fotografia-di-cera-allo-spaaace/ /2017/06/22/dust-la-fotografia-di-cera-allo-spaaace/#comments Thu, 22 Jun 2017 16:01:40 +0000 /?p=15566 NOCI – Si aprirà domani presso la galleria Spaaace la mostra fotografica Dust di Michele Cera. All’interno del nuovo polo culturale nocese faranno bella mostra di sé otto fotografie di un progetto più ampio di 40 fotografie che il 44enne urbanista residente a San Marco in Lamis ha curato per circa 6 anni nella terra delle aquile.

Formatosi negli ambienti della fotografia barese, Cera segue le orme del suo maestro Guido Guidi che nel 1984 prese parte alla mostra “Viaggio in Italia” svoltasi alla Pinacoteca Provinciale di Bari e che «ha segnato il volto della fotografia italiana». Dust è un viaggio all’interno delle città d’oltre Adriatico dove il fotografo ha riscoperto l’Italia degli anni ’50, quella neorealista, e a questo ha inspirato ogni scatto.

Fotografie che individuano persone e paesaggio, ritratto ma anche territorio, che lasciano immaginare il contesto come set cinematografico neorealista. «Mi sono rifatto alla cultura americana che ci definisce degli street photography, quindi ho rappresentato delle scene», spiega il fotografo durante la presentazione alla stampa. Un’idea, quella di Cera, sbocciata ricordando lo sbarco della Vlora nel 1991 al porto di Bari e poi attuata grazie ad un progetto dell’associazione “Ingegneria senza frontiere” in collaborazione con l’Università di Bari. Dal progetto, già esposto in forma completa nel 2012 a Pieve del Soligo dalla Fondazione Fabbri, ne è nato anche un libro omonimo pubblicato dalla casa editrice tedesca Kehrer nel 2013.

Ora parte di quel lavoro potrà essere ammirato a Noci da domani sino al 23 luglio (dalle 18 alle 20.30). Durante la mostra nocese i curatori hanno pensato bene di organizzare una conversazione sul tema dell’arte contemporanea in Albania con Roberto Lacarbonara e dei reading letterari in collaborazione con la locale sede dei Presidi del Libro. Alla vernice d’apertura di domani, in programma per le 19.30, è atteso l’intervento di Claudio Polignano, Managing Authority Interreg CBC IPA Italia – Albania – Montenegro, per una conversazione sulle politiche di cooperazione italo-albanesi.

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