LEGGI NOCI » Giacomo Puccini Tue, 23 Jan 2018 09:19:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » Giacomo Puccini 32 32 Puccini e quei “giorni indimenticabili” a Bari /2016/12/18/puccini-e-quei-giorni-indimenticabili-a-bari/ /2016/12/18/puccini-e-quei-giorni-indimenticabili-a-bari/#comments Sun, 18 Dec 2016 06:52:09 +0000 /?p=12161 NOCI – «Puccini è un artista complesso, con difficoltà esecutive, ma forse è proprio per questo che il pubblico lo ama». La massima pronunciata dal maestro Giovanni Guerrieri è forse l’espressione che più rappresenta la serata dedicata al compositore lucchese Giacomo Puccini.

Organizzata dall’associazione musicale “M° G. Chielli” in collaborazione con il Centro Studi Giacomo Puccini e con il patrocinio del Comune di Noci, al chiostro di San Domenico venerdì sera si è scoperta una delle pagine più belle della biografia pucciniana.

Nella cornice ex conventuale un uditorio composto principalmente da amanti della “musica colta” le note pucciniane di Manon Lescaut interpretate da Roberto Corilianò al pianoforte hanno scandito i passaggi più significativi del soggiorno barese di Giacomo Puccini, avvenuto nel 1895, che gli hanno permesso di vivere dei “giorni indimenticabili” in una città dall’ “intuito musicale sorprendente”.

Mettendo a confronto le cronache del tempo riportate dal Corriere delle Puglie con l’Epistolario Pucciniano grazie ad un lavoro certosino di Vincenza D’Onghia e del centro studi pucciniano, sono venuti alla luce molti fatti che hanno contraddistinto il soggiorno barese di Giacomo Puccini. Quello che ha colpito maggiormente è l’aneddoto raccontato dall’archivista e scrittore Nicola Mascellaro che ha raccontato di come a Bari all’epoca esistesse un certo Maestro Annoscia che avrebbe eseguito per la prima volta sulla cassa armonica fissa installata in piazza Prefettura, Manon Lescaut rivisitata in chiave bandistica proprio mentre Puccini soggiornava nel capoluogo pugliese. «Sapete come è finita? – racconta Mascellaro – che Puccini ha abbracciato Annoscia».

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E alla tradizione delle bande da giro si lega a doppio nodo l’intervento del maestro d’orchestra Giovanni Guerrieri che ha invece raccontato delle difficoltà di adattamento della partitura e dell’esecuzione delle opere pucciniane rivisitate per banda. «La cosa più difficile per tutti – spiega Guerrieri – è l’adattamento per arpa, strumento fondamentale ed insostituibile nell’opera pucciniana».

Aneddoti di diverso calibro invece vengono raccontati dal professore universitario Pierfranco Moliterni che ha di fatto portato all’attenzione dell’uditorio l’attenzione di Puccini alle avanguardie del suo tempo. «Puccini ha scritto il primo western all’italiana – afferma il docente universitario – con “La fanciulla del West” ha aperto la mente a molti. Sapeva che stava prendendo piede la cinematografia ed ha anticipato i tempi». E poi via discorrendo fino a scoprire che il compositore lucchese è stato ospite anche in una villa privata nella vicina Putignano. «Una serata eccezionale – ha commentato Moliterni a fine incontro, promettendo – un incontro da ripetere nel 2017 nel foyer del Petruzzelli».

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Puccini e la Puglia /evento/puccini-e-la-puglia/ /evento/puccini-e-la-puglia/#comments Fri, 16 Dec 2016 18:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=12121 NOCI – Giacomo Puccini (1858-1924) è considerato uno dei massimi operisti di tutti i tempi. Animato da un febbrile desiderio di rinnovarsi, aspetto che lo fa sentire molto vicino alla sensibilità moderna, riuscì a traghettare l’Opera Italiana verso le avanguardie contemporanee, pur mantenendone i caratteri peculiari e continuando ad incontrare il favore del pubblico.

Nel 1895, il giovane Puccini è a Bari per assistere ad alcune recite del capolavoro che solo due anni prima gli ha dato la fama internazionale, Manon Lescaut. Incrociando due fonti preziosissime, Il Corriere delle Puglie, antesignano della Gazzetta del Mezzogiorno, e l’Epistolario Pucciniano, è stato possibile ricostruire quella visita in una Bari ambiziosa e vivace, che pullulava di menti illuminate e determinate a costruire una città colta e all’avanguardia nel panorama italiano ed europeo del tempo, e dotata, a detta dello stesso Puccini, di un intuito musicale sorprendente unito ad un calore ed un senso dell’ospitalità che accolsero il compositore con un entusiasmo ancora vivo nelle sue parole e in quelle dei giornalisti del tempo.

L’Associazione Culturale Musicale Giuseppe Chielli, con la consulenza del Centro Studi Giacomo Puccini ed il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, ha voluto così dedicare a Noci, comunità dalla secolare tradizione musicale e sensibile nei confronti dell’educazione musicale delle giovani generazioni, una conferenza-concerto che si articolerà partendo da alcune lettere del compositore a vari esponenti del mondo culturale pugliese del tempo rimaste inedite per più di un secolo, e dalle cronache del Corriere delle Puglie, documenti storici riportati all’attenzione del pubblico e degli studiosi del settore dalla Dott.ssa Vincenza D’Onghia, che modererà l’incontro, sotto la guida di Gabriella Biagi Ravenni, Presidente del Centro Studi Puccini, il più autorevole centro di ricerca a livello internazionale sul grande operista toscano. Interverranno il Prof. Pierfranco Moliterni, musicologo e docente universitario, il Dott. Nicola Mascellaro, giornalista e scrittore, per 30 anni archivista della Gazzetta del Mezzogiorno, il M° Giovanni Guerrieri, direttore d’orchestra e di storici Concerti Bandistici da giro Pugliesi, e il Sindaco di Noci, Dott. Domenico Nisi.

La serata sarà impreziosita da intermezzi musicali, ovviamente tratti dal repertorio pucciniano, affidati al talento del grande pianista Roberto Corlianò, Golden Opera Award 2016 presso l’Arena di Verona. Un prezioso momento di approfondimento, dunque, su una pagina di storia che lega il nostro territorio al grande compositore lucchese, nel tentativo di far rivivere l’atmosfera di quei giorni indimenticabili, in cui la Puglia ospitò uno dei personaggi più significativi della musica e della cultura italiana.

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Incontrare Puccini, conoscere la musica /2016/12/15/incontrare-puccini-conoscere-la-musica/ /2016/12/15/incontrare-puccini-conoscere-la-musica/#comments Thu, 15 Dec 2016 11:12:26 +0000 /?p=12116 NOCI – Incontro d’eccezione quello che Noci si appresta a vivere domani sera (ore 19) all’interno del chiostro di San Domenico. In un «salotto musical-culturale rilassante e piacevole» si avrà l’onore di conoscere Giacomo Puccini. L’evento, presentato ieri alla stampa, si propone di far conoscere al grande pubblico non solo le opere pucciniane di maggior successo ma il ricordo specifico del soggiorno barese di Puccini, giunto nelle puglie nel 1895 per assistere alle prove di Manon Lescout.

«Grazie all’epistolario pucciniano che contiene oltre 8000 lettere, tra cui una rivolta al sindaco di Bari Giuseppe Re David, – spiega Vincenza D’Onghia, socio sostenitore del Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca – e alle cronache riportate da Il Corriere delle Puglie, antesignano de La Gazzetta del Mezzogiorno, siamo riusciti a ricostruire la permanenza barese di Giacomo Puccini. Quello che emerge dagli scritti e dalle cronache del tempo è che Bari all’epoca era una città molto viva sotto l’aspetto culturale e musicale, ambiziosa e vivace, che ha ben impressionato il compositore lucchese». «Tra l’altro – continua D’Onghia – l’attenzione alle sperimentazioni musicali europee del tempo e il rinnovamento attento dell’Opera Italiana cercando di avvicinarsi sempre più alle esigenze del pubblico, hanno fatto di Puccini un compositore moderno». Non a caso il teatro La Scala di Milano quest’anno ha deciso di aprire la stagione operistica con un’opera di Puccini, Madama Butterfly.

«Nell’ambito del calendario di eventi natalizi in particolar modo volevamo presentare ed approfondire questo evento-concerto Puccini e La Puglia» dice il sindaco Domenico Nisi. «Grazie proprio all’impegno della dott.ssa D’Onghia tenevamo a sottolineare l’impegno e l’opera di Giacomo Puccini. Si è pensato di coniugare in un’unica serata la presentazione delle lettere che compongono l’Epistolario Pucciniano e allo stesso tempo godere della sua musica».

Inoltre si indagherà anche sull’interesse di Giacomo Puccini per le bande da giro, tradizione musicale fortemente legata al territorio e soprattutto al territorio nocese. Non a caso tra gli interventi ci sarà anche quello di Giovanni Guerrieri, direttore d’orchestra, già alla guida per sei anni dell’orchestra di fiati “Giuseppe Chielli” di Noci. Tratteggeranno un profilo “pugliese” di Giacomo Puccini anche il musicologo e docente universitario Pierfranco Moliterni e l’archivista e scrittore Nicola Mascellaro. Ospite d’eccezione Gabriella Biagi Ravenni, presidente del Centro Studi Puccini. Ovviamente non potrà mancare la musica con il maestro Golden Opera Aword Roberto Carlianò che al pianoforte eseguirà intermezzi musicali e sottofondi sulla base di alcuni brani tratti dalle opere pucciniane.

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