LEGGI NOCI » giorno Wed, 23 Aug 2017 10:51:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » giorno 32 32 Un giorno solo non basta: appuntamenti per accogliere i rifugiati /2017/06/01/un-giorno-solo-non-basta-appuntamenti-per-accogliere-i-rifugiati/ /2017/06/01/un-giorno-solo-non-basta-appuntamenti-per-accogliere-i-rifugiati/#comments Thu, 01 Jun 2017 10:35:38 +0000 /?p=15159 NOCI – Parte oggi il calendario di iniziative promosse dall’associazione “Nero e non solo!” capofila di un Ats che coinvolge quattro associazioni all’interno dell’ambito territoriale di Putignano dal titolo “Un giorno solo non basta”.

In occasione della giornata internazionale del rifugiato del prossimo 20 giugno, queste associazioni coinvolte nel progetto di integrazione SPRAR la Nuova Dimora ha l’obiettivo di integrare nella società civile locale i rifugiati e richiedenti asilo ospiti in Italia. «Non bisogna limitare il tema dell’accoglienza in un solo giorno – afferma l’assessore Lorita Tinelli – ma portarlo avanti sempre e porlo all’attenzione di tutti». Invito all’apertura anche da parte di Marika Vaschi di “Nero e non solo!”: «spesso siamo legati ai luoghi comuni invece di conoscere le realtà attorno a noi. Con questo progetto sorretto da tante associazioni locali (la stessa cosa sta succedendo a Putignano in contemporanea ndr) tendiamo a sensibilizzare l’opinione pubblica e a fornire informazioni utili sull’accoglienza e diritti d’asilo».

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Proprio questa mattina si inaugura il calendario di appuntamenti presso l’istituto Agherbino dove è previsto l’incontro “Lo Sprar incontra gli studenti”. Si proseguirà lunedì 5 e mercoledì 7 giugno con Raccontami una Storia dove all’interno di laboratori interculturali i più piccoli possono conoscere la vita e l’esperienza dei rifugiati giunti in Italia. Venerdì 9 giugno Culture e Generazioni metterà in relazione mondi e culture diversi e farà incontrare anche generazioni diverse. Appuntamento clou martedì 20 giugno, giornata internazionale del rifugiato, in cui gli ospiti incontreranno chi ha messo a disposizione gli appartamenti che abitano. Appuntamento finale il 30 giugno in cui vi sarà una gara di cucina. A suon di piatti tipici una rappresentanza dei rifugiati inseriti nel comune di Noci sfiderà gli amministratori pubblici (Assessori e Consiglieri) ai fornelli.

Anche la web radio locale contribuisce all’iniziativa con un programma ad hoc che andrà in onda martedì 6 giugno alle 18 con letture in radio delle storie dei rifugiati, musiche dal mondo e interviste di rifugiati accolti nel progetto. «Sarà un programma completamente dedicato ai rifugiati – spiega Caterina Quarato – racconteremo le loro storie attraverso la musica che li lega alla loro terra d’origine e cercheremo di sensibilizzare all’accoglienza e alla condivisione attraverso la parola. Restiamo umani rispettando la vita di ciascuno».

Di pari passo con la campagna Un giorno solo non basta, l’Ats invita ad aderire alla petizione lanciata dall’HCNR #WithRefugees affinché ogni bambino e famiglia rifugiata possano avere istruzione e un luogo sicuro in cui vivere, e dove ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il proprio contributo alla comunità. La petizione servirà a sollecitare i Governi a sottoscrivere l’accordo Global Compact previsto nel 2018 che si basa sulla condivisione delle responsabilità in cui le diverse parti della società stanno insieme dalla parte dei rifugiati e danno il loro contributo invece di lasciare i singoli Stati a sostenere da soli il peso del grande numero di persone costrette a fuggire. Si può aderire alla petizione scrivendo un pensiero sul retro di cartoline colorate che riportano esperienze di vita di alcuni rifugiati ospiti dello Sprar. Le cartoline compilate andranno inserite in un’apposita scatola in dotazione a tutte le associazioni aderenti all’iniziativa per poi essere esposte durante un prossimo evento pubblico.

Il progetto SPRAR “La Nuova Dimora” è rivolto all’accoglienza, nelle città di Putignano e Noci, di 40 beneficiari tra richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, a cui vengono erogati servizi di accoglienza, mediazione linguistico-culturale, orientamento e accesso ai servizi del territorio, insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico per minori, formazione e riqualificazione professionale, orientamento e accompagnamento nell’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, orientamento e accompagnamento legale e tutela psico-socio-sanitaria. Attualmente vi sono 21 beneficiari di cui 3 sono ospitati a Noci e 18 a Putignano. Il loro periodo di permanenza all’interno del progetto è di 6 mesi, ma può essere prorogabile.

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A BucoBum Colandrea presenta “Un giorno di vento” /2017/03/27/a-bucobum-colandrea-presenta-un-giorno-di-vento/ /2017/03/27/a-bucobum-colandrea-presenta-un-giorno-di-vento/#comments Mon, 27 Mar 2017 08:09:58 +0000 /?p=13817 NOCI – Torna ad animare le serate nocesi l’associazione culturale BucoBum, che per il secondo appuntamento di questa stagione live 2017 ha ospitato, presso la propria sede di via L. Morea, un artista dai tratti unici ed originali, in linea con le caratteristiche che da anni BucoBum ricerca nei cantanti del nostro territorio che incarnano la musica d’autore.

Si tratta di Emanuele Colandrea, cantautore romano già ospite dell’associazione insieme alla sua band, gli Eva Mon Amour, in occasione del BucoBum Festival 2011.

Quest’anno, è tornato ad allietare il pubblico nocese con la sua musica, presentando lo scorso 25 marzo​ il suo nuovo album da solista intitolato “Un giorno di vento”, non un semplice disco, ma un vero e proprio racconto, riconosciuto dalla critica e dal pubblico come ottimo esempio di cantautorato di qualità, sensibilità e spessore, che narra le vicende di uno studente universitario salentino che negli anni ’60 si trasferisce a Roma per proseguire i suoi studi.

Colandrea, voce, chitarra e percussioni, con i suoi compagni di avventura Isabella Benone, al violino, e Giorgio Consoli come voce narrante, ha trasportato il numeroso pubblico in un viaggio alla scoperta di «premonizioni, di bellezza che non demorde, di ricordi scaduti, di aspettative che sanno aspettare, di spensieratezza congenita, di troppa magrezza che stanca, di pensieri carcerati, di segreti svelati, d’amore e di quel destino compagnone che si diverte a giocare allo schiaffo del soldato. È una storia che vive a cavallo di più realtà, è una storia di segreti, di desideri espressi e nascosti in mare, è una storia in cui i personaggi ricercano la bellezza della leggerezza degli anni, ricercano il ticchettìo perfetto del tempo, ricercano il ritmo del proprio destino perché il destino si sa, va sempre a tempo».

L’album è composto da nove canzoni, o meglio definiti capitoli, dal titolo L’uomo con le rughe, Si diverte a calcolare, Ogni sera, Con le dita, L’allegria della sua stanza, Trova qualcosa da dire, Sul soffitto troppo basso, Secondo lui, Per imparare a volare. Così, alternando i brani a testi narrati, il trio ha reso reale ogni singola scena narrata, catturando i pensieri dei presenti che sembravano essere non semplici spettatori, ma un tutt’uno con gli artisti, circondati da una dolce e magica atmosfera.

Al termine del concerto, la serata ha avuto seguito con una selezione musicale a cura di BucoBum.

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Perché si dice “A Sanda Lucì crèssce na ciambe de gaddine a dì”? /2016/12/13/perche-si-dice-a-sanda-luci-cressce-na-ciambe-de-gaddine-a-di/ /2016/12/13/perche-si-dice-a-sanda-luci-cressce-na-ciambe-de-gaddine-a-di/#comments Tue, 13 Dec 2016 06:56:48 +0000 /?p=12062 NOCI – I più anziani avranno sicuramente sentito questo vecchio detto nocese. I più giovani invece, se non lo hanno mai sentito pronunciare dai propri nonni, è la prima volta che lo ascoltano. Tradotto letteralmente in italiano suonerebbe così: “A Santa Lucia cresce una zampa di gallina al giorno”. Dietro a un semplice detto popolare come questo si nasconde una storia non indifferente e per comprenderla a pieno bisogna fare un salto indietro di più di 400 anni.

LA GALLINA. Il perché proprio la gallina è l’animale usato come paragone per il detto è molto semplice e intuibile. Il detto mette a confronto il crescere delle giornate con la zampa della gallina. La gallina per sua conformazione ha un passo molto corto e la distanza tra un’orma e un’altra è molto piccola. Questa breve distanza sta appunto a significare che le giornate iniziano ad allungarsi poco alla volta diventando impercettibili alla vista dell’uomo. Solo dopo un mese ci si accorge che il sole inizia a sorgere prima e a tramontare più tardi.

SANTA LUCIA. Analizzando, invece, la prima parte del detto, il riferimento che viene preso in considerazione è Santa Lucia, in relazione al giorno in cui nella nostra tradizione si festeggia la santa, ovvero il 13 dicembre. Questo significa non solo che da Santa Lucia le giornate iniziano ad allungarsi, ma fa del 13 dicembre il giorno più corto dell’anno. Astronomicamente parlando tale affermazione è sbagliata perché è ormai risaputo che il giorno più corto dell’anno è il 22 dicembre, giorno del solstizio d’inverno. Da dove nasce quindi l’associazione con Santa Lucia?

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Il falò di Santa Lucia a Noci. Tradizionalmente si accende dalla sera del 12 dicembre.

IL GIORNO CHE NON C’È. Per rispondere a questa domanda dobbiamo tornare indietro di 434 anni, fino ad arrivare nel lontano 1582. Cos’è successo il 10 ottobre di questo anno? La risposta è semplice: niente. Ma non perché è un giorno dove non c’è un fatto importante da raccontare, ma semplicemente perché questo giorno non esiste. Con la riforma del calendario introdotta da Papa Gregorio XIII, proprio nel 1582, per riallineare il conteggio dei giorni con la posizione fittizia della terra nel suo giro intorno al sole, si è dovuto spostare di circa dieci giorni il calcolo sul vecchio calendario, denominato calendario giuliano perché introdotto da Giulio Cesare. Ciò ha significato andare a dormire la notte del 4 ottobre 1582, per poi alzarsi la mattina del 15 ottobre dello stesso anno.

QUESTIONE DI CALENDARI. Questo sfasamento di giorni ha cambiato la percezione di molti eventi astronomici come appunto il giorno del solstizio d’inverno. Se seguiamo il calendario giuliano infatti, esso cadeva vicino ai festeggiamenti di Santa Lucia, vale a dire dieci giorni prima del solstizio d’inverno che oggi, con il calendario gregoriano, festeggiamo il 22 dello stesso mese. Nonostante il cambio di calendario, la tradizione è comunque rimasta viva, facendo pensare a molti che il giorno più corto sia proprio il 13 dicembre.

LA TRADIZIONE NOCESE. A Noci la tradizione di Santa Lucia è ancora molto sentita. Infatti è consuetudine allestire un grande falò, molto probabilmente per aumentare le ore di luce, illuminando ulteriormente il giorno più corto dell’anno. D’altro canto, nel nostro pese, la devozione per la santa è molto forte, tanto che il nome è diventato un cognome per una fetta non indifferente della popolazione nocese. Un’ultima curiosità. Se si osserva un quadro posto sulla sinistra della nostra Chiesa Madre, tra i tanti personaggi dipinti nel Calvario è presente anche Santa Lucia, nonostante nessun vangelo parli di lei. Il suo inserimento molto probabilmente è stato voluto proprio da chi ha dipinto quel quadro, il cui cognome era indubbiamente Lucia.

Dipinto intitolato Calvario, di L. Lucia, datato 1726. In basso a destra è possibile riconoscere Santa Lucia
Dipinto intitolato Calvario, di Leonardo Lucia, datato 1726. In basso a destra è possibile riconoscere Santa Lucia.
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Giovedì “sinistro”, due incidenti in un giorno /2016/09/01/giovedi-sinistro-due-incidenti-in-un-giorno/ /2016/09/01/giovedi-sinistro-due-incidenti-in-un-giorno/#comments Thu, 01 Sep 2016 16:10:09 +0000 /?p=10037 NOCI – Si apre con due incidenti stradali il settembre nocese del 2016. Questo pomeriggio poco dopo l’ora di pranzo un violento incidente si è verificato sulla provinciale 237 che collega Noci a Putignano. A collidersi in maniera fronte-laterale due autovetture. Il bilancio è di tre feriti lievi.

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L’impatto si è verificato all’altezza dell’autolavaggio che costeggia la provinciale. Nelle prime ore del pomeriggio una Fiat Punto con a bordo due fratelli nocesi, si è scontrata fronte-lateralmente con una Mercedes con targa straniera dove a bordo viaggiavano due coniugi di nazionalità tedesca. L’impatto è stato talmente violento da scaraventare i due veicoli giù per un terrapieno facendo arrestare i mezzi vicino ad un albero. Dei quattro coinvolti sono stati medicalizzati in tre: i due autisti, e l’altro passeggero della Punto. Illesa invece la signora seduta sul lato passeggero della Mercedes. Sul posto è subito giunta un’ambulanza del 118 di Noci che ha trasportato i feriti al Santa Maria degli Angeli di Putignano. Di seguito sono sopraggiunti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Gioia del Colle che hanno eseguito i rilevamenti e a cui spetterà ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Il traffico invece è stato gestito dai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Si è proceduto a rilento fino alla rimozione dei veicoli.

Questa mattina invece scontro tra una Fiat Panda ed un pulmino 9 posti Mercedes. Lo scontro è avvenuto alle 8 del mattino all’intersezione tra contrada Vecchio e via Pier Paolo Pasolini, nella periferia est della città a ridosso della circonvallazione. La piccola utilitaria torinese, condotta da una ragazza di Putignano, ha colliso il furgoncino, guidato da un nocese 47enne, sulla fiancata destra. In questo caso fortunatamente non sono da registrarvi feriti. Le operazioni dello scontro mattutino sono state condotte dagli agenti della Polizia Locale.

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