LEGGI NOCI » integrazione Tue, 23 Jan 2018 10:22:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » integrazione 32 32 Dialetto e integrazione nel Centro Polivalente di Noci /2017/12/16/dialetto-e-integrazione-nel-centro-polivalente-di-noci/ /2017/12/16/dialetto-e-integrazione-nel-centro-polivalente-di-noci/#comments Sat, 16 Dec 2017 06:44:53 +0000 /?p=18626 NOCI – «Oggi vogliamo cercare di dare un contributo al processo chiamato integrazione tra culture diverse». È questo l’obiettivo che si è voluto raggiungere lo scorso 14 dicembre all’interno del Centro Polivalente di Noci con la manifestazione U Natèle di mininne. Mario Gabriele, presidente del Centro Studi sui Dialetti Apulo-Baresi, sostenuto da Pietro Gigante e da Giovanna Speranza, Anna Tinelli e Antonella Ferulli, educatrici del Centro, ha voluto sottolineare quanto la manifestazione sia stata vissuta «sotto il segno dell’integrazione. Mi riferisco ai bambini di diverse etnie che in questo centro trovano ospitalità. Nessuno rinuncia alla propria identità. L’incontro vuol essere un momento di ascolto e rispetto reciproco».

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E sono stati i bambini i veri protagonisti della serata i quali hanno letto alcuni pensieri, poesie e preghiere nella propria lingua, straniera o dialettale che sia. Infatti, i bambini italiani hanno raccontato alcune storie e poesie in dialetto nocese come U Natèle de povera ggénde (testo di una canzone natalizia del musicista nocese Ottavio Lopinto), I pèttele (Pietro Gigante), La notte Santa (da una libera tradizione di Pietro Gigante di un racconto di Guido Gozzano), i racconti L’àngele custóde, A gatte ca còta tagghjète, U sòrge ninje, e Babbe natèle accustupuète, tutti appartenenti alla tradizione favolistica pugliese, e alcuni brindisi natalizi nel nostro dialetto. A loro volta, i bambini stranieri del centro hanno contribuito con una poesia e preghiera in pangiapi (lingua della religione sikh), un messaggio in rumeno (lingua della religione ortodossa), un’invocazione in lingua cinese, nonché canzoni natalizie eseguite alla pianola e al flauto traverso dagli stessi bambini.

Inoltre, la manifestazione è stata anche arricchita dai brani Imagine di John Lennon, Natale di Francesco De Gregori, U Natèle d’Enantine del nocese Enantino e la celebra canzone natalizia So This is Christmas, eseguite alla chitarra dal cantautore nocese Giuseppe Liuzzi. Infine, la manifestazione si è conclusa con un buffet realizzato dalle famiglie dei bambini del centro polivalente in cui primeggiavano pettole cresciute, cartellate e pandoro.

Durante la manifestazione erano presenti Giovanni Barnaba, presidente della cooperativa SoleLuna, (gestore del Centro Polivalente) e la dottoressa Annamaria Conte, responsabile dei Servizi Sociali del settore Socio-Culturale del Comune di Noci, i quali hanno espresso la loro soddisfazione della collaborazione con la rete delle associazioni presenti nel territorio e degli ottimi risultati raggiunti in questo 2017. Come annunciato dal presidente Giovanni Barnaba «questo è un momento per fare un piccolo bilancio di quello che è stato fatto quest’anno e un annuncio che il 2018 possa essere un anno ancora più ricco di iniziative perché abbiamo davvero tante cose in procinto di voler realizzare all’interno di questa struttura».

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I sentieri del dialogo interreligioso, nuovo percorso di integrazione attraverso l’arte /2017/12/08/i-sentieri-del-dialogo-interreligioso-nuovo-percorso-di-integrazione-attraverso-larte/ /2017/12/08/i-sentieri-del-dialogo-interreligioso-nuovo-percorso-di-integrazione-attraverso-larte/#comments Fri, 08 Dec 2017 10:55:04 +0000 /?p=18484 NOCI – Hanno l’aria un po’ spaesata, si guardano intorno, vedono gente nuova che li saluta con un sorriso. Abbassano il capo se qualcuno rivolge loro la parola e ringraziano sempre. Sono i cinque componenti di una famiglia di Aleppo scappati da una guerra senza senso e giunti in Italia non attraverso le rotte del Mediterraneo ma tramite un corridoio umanitario frutto di accordi tra l’Italia e il Medio Oriente.

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Papà, mamma e tre figli maschi ora saranno ospiti del progetto SPRAR “La nuova dimora” dell’ambito territoriale di Putignano e saranno i protagonisti attivi del calendario di eventi intitolato “I Sentieri del Dialogo Interreligioso” che si svolgerà a Noci da lunedì 11 a sabato 16 dicembre. «Dall’esperienza dello scorso anno – dichiara l’assessore Lorita Tinelliabbiamo inteso riprendere un’esperienza di dialogo e confronto con tutte le comunità presenti a Noci attraverso l’arte». «Quale migliore momento di integrazione e accoglienza può fornire questa settimana con molteplici appuntamenti e momenti ludici dedicati a grandi e piccini per conoscersi e riprendere la propria vita insieme» spiega la responsabile del progetto SPRAR Livia Cantore.

Una serie di cinque appuntamenti spalmati durante la settimana che muoveranno da momenti di incontro a laboratori, passando per visite guidate e un concerto finale. «Non è la prima volta che collaboriamo con lo SPRAR» dice Piero Intini presidente dell’associazione culturale Luminares partner del calendario. «Siamo convinti che il nostro contributo libero e volontario a questa serie di eventi rispecchi ciò che ci siamo prefissati nel nostro statuto e perché crediamo fortemente in tutti i progetti di integrazione. Noi lo facciamo con il nostro piccolo contributo».

È toccato infine a Vito Maria Laforgia illustrare i diversi appuntamenti in programma. Si inizierà lunedì 11 dicembre presso il chiostro di San Domenico con un incontro tra le comunità cattolica, musulmana, ortodossa e sikh. Poi spazio a due laboratori artigianali con l’arte della cartapesta illustrata dalle sapienti mani di Domenico Galluzzi e illustrazioni grafiche della scuola dei “Madonnari” attraverso l’artista diplomatosi all’Accademia di Belle Arti Silvio Paradiso. Si proseguirà poi sabato 16 dicembre con un tour per i luoghi di culto di Noci ed infine a sera concerto Cantus dei Ventanas Duo (Vito Maria Laforgia – viola da gamba, Fabrizio Piepoli – voce) presso la chiesa di Santo Stefano.

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Integrazione e solidarietà, si apre la “Settimana dei Popoli” /2016/12/14/integrazione-e-solidarieta-si-apre-la-settimana-dei-popoli/ /2016/12/14/integrazione-e-solidarieta-si-apre-la-settimana-dei-popoli/#comments Wed, 14 Dec 2016 09:12:58 +0000 /?p=12083 NOCI – Anche quest’anno si è dato il via alla Settimana dei Popoli con la manifestazione “Sotto lo stesso Cielo”, organizzata nel nostro paese da diversi anni dall’Associazione “Arcipelago Meridiano” e supportata dall’Ambito Territoriale di Putignano, dai comuni di Noci, Putignano, Locorotondo, Alberobello e Castellana Grotte, in collaborazione con il progetto SPRAR “La Nuova Dimora” e dalle varie associazioni nocesi, al fine di promuovere la politica dell’integrazione e della solidarietà.

Nella serata del 12 dicembre è stato fissato il primo appuntamento, preceduto dal momento di preghiera interreligioso “La luce dell’amore splende in ogni religione”, cioè un incontro formato da 4 momenti di preghiera attraverso i testi sacri delle varie religioni presenti nella nostra cittadina: la religione sikh, la religione ortodossa, la religione cattolica e la religione musulmana. Le varie comunità presenti hanno letto alcuni passi dei vari testi sacri, come la Bibbia e il Corano, tutti accomunati dal tema della luce e dell’amore, parole scelte come simbolo della manifestazione.

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«In ogni religione c’è una piccola luce che non si spegne mai», ha commentato don Peppino. «È la luce del comandamento dell’amore che ogni religione custodisce». Proprio per questo motivo, i momenti di preghiera erano stati organizzati, in un primo momento, intorno al falò di Santa Lucia, per poi essere rimandati, causa maltempo, all’interno del Chiostro delle Clarisse. Questo però non ha modificato l’unicità dell’evento. Le quattro preghiere sono state accompagnate dai canti tipici di ogni religione e sono state recitate in lingua originale perché «sappiamo che la lingua del signore non ha bisogno di traduzioni».

Infine don Peppino ha ringraziato tutti coloro che «hanno sacrificato la loro ritualità» per essersi messi a disposizione, nonostante il poco tempo dedicato a ogni singola religione, tutti coloro che hanno condiviso questo momento e le varie autorità presenti come il Sindaco Domenico Nisi, la senatrice Angela D’Onghia e l’assessore Lorita Tinelli.  «È una cosa difficilissima fare comunione tra di noi», ha concluso il parroco «Ciò che ci salva è lo spirito dell’amore».

A seguire è stata inaugurata la Settimana dei Popoli con le mostre fotografiche “Chiamate alle arti per il diritto d’asilo” a cura del progetto SPRAR “La Nuova Dimora” e “Mostra di Pittura dell’artista Nabi Niasse”, a cura dell’associazione Kenda, visibili per tutta la settimana, dal 12 al 18 dicembre, dalle ore 18.00 alle ore 22.00 all’interno del Chiostro delle Clarisse.

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“Puliamo il Mondo 2016”: rispettare l’ambiente abbattendo i muri dell’indifferenza /2016/09/26/puliamo-il-mondo-2016-rispettare-lambiente-abbattendo-i-muri-dellindifferenza/ /2016/09/26/puliamo-il-mondo-2016-rispettare-lambiente-abbattendo-i-muri-dellindifferenza/#comments Mon, 26 Sep 2016 08:33:31 +0000 /?p=10493 NOCI – Anche il comune di Noci ha aderito all’iniziativa “Puliamo il mondo 2016”, giunta alla sua 24esima edizione e organizzata da Legambiente in collaborazione con la RAI nel fine settimana appena trascorso, nei giorni di 23, 24 e 25 settembre. L’amministrazione comunale, nelle persone di Mariano lippolis, Lorita Tinelli, Lucia Parchitelli e Antonio Locorotondo, si è riunita sabato 24 nei giardinetti di via Tommaso Fiore e di Via Giuseppe Di Vittorio, insieme a 54 alunni delle classi quarte, sezioni C e D, della scuola elementare Giovanni XXIII, collaborando anche con otto extracomunitari dei centri di Putignano e Noci, i quali hanno aderito al progetto SPRAR, promosso dell’ARCI territoriale, dove ogni paese può ospitare fino a 15 rifugiati richiedenti asilo. Infatti l’edizione 2016 della manifestazione, come è possibile leggere dal sito ufficiale, “è dedicata all’integrazione e all’abbattimento delle barriere, perché un mondo diverso è possibile solo se lo si costruisce tutti insieme”.

È l’assessore Lucia Parchitelli a spiegare ai bambini presenti il perché della manifestazione e dell’importanza del rispetto dell’ambiente. «Un qualcosa quando appartiene al Comune significa che appartiene anche a tutti noi e pertanto dobbiamo trattarla come se fosse casa nostra. Le piazze, la villa e i giardini appartengono a tutti i cittadini di Noci. Oggi ci prenderemo cura di questo spazio e lo andremo a ripulire andando anche a differenziare quello che raccoglieremo».

Lorita Tinelli, invece, spiega il prezioso aiuto che anche i rifugiati possono dare. «Tutti quanti dobbiamo aiutare a prenderci cura del nostro paese, dal momento che tutti insieme occupiamo lo stesso territorio. A far questo ci aiuteranno alcuni amici che soggiornano a Noci e si prenderanno cura insieme a noi di questi luoghi. Alcuni provengono dalla Nigeria, dal Bangladesh, dall’Eritrea e dalla Somalia e sono qui per integrarsi con la nostra comunità».

Dopo aver spiegato i due concetti fondamentali di questa manifestazione, i bambini vengono divisi in due gruppi (pettorina e cappellino) e dopo aver indossato i quanti, coordinati da Mariano Lippolis, ricevono le istruzioni per differenziare: i sacchetti blu raccolgono la carta, quelli verdi il vetro e le lattine e quelli arancioni la plastica. Così si iniziano a ripulire i giardinetti al grido di «puliamo il mondo».

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L’evento è stato un modo per i bambini per conoscere il rispetto per l’ambiente, l’essere civili e l’integrazione con gli altri, attraverso l’aiuto reciproco, unitamente al divertimento e ad una giornata all’aria aperta. Trasmettere i valori dell’iniziativa ai bambini è stato un modo per il nostro comune di far capire l’importanza che i piccoli gesti possono favorire il benessere di tutta la comunità. Proprio per questo il sindaco Domenico Nisi ha voluto ringraziare i bambini per il prezioso aiuto nel compiere un gesto che tutti dovrebbero adottare. «Oggi non solo abbiamo raccolto e ripulito questo spazio, ma abbiamo voluto dire che queste cose non vanno fatte. Abbiamo aiutato a mantenere pulita la nostra casa, il nostro paese, i nostri giardini; e questo obbligo, come quello di pulire casa, è qualcosa di cui non si può fare a meno».

Dopo aver apposto una targa come simbolo della giornata, l’amministrazione presente, buste alla mano, ha riposto negli appositi cassonetti quanto raccolto durante la giornata. Peccato però che già nel pomeriggio, i giardinetti presentavano carte e buste fuori dai bidoncini, segno che l’inciviltà è delle persone. Nonostante le iniziative intraprese dal comune, è più facile dare la colpa agli altri gridando che il paese fa schifo, anziché vivere tutti in un posto migliore cercando di non buttare per terra i propri rifiuti.

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