LEGGI NOCI » natale 2015 Wed, 06 Sep 2017 08:39:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » natale 2015 32 32 In&Out il meglio e il peggio della settimana /2017/04/23/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-49/ /2017/04/23/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-49/#comments Sun, 23 Apr 2017 05:30:42 +0000 /?p=14359 NOCI – Ancora una volta eccomi qua il vostro fedele servitore è pronto nel sfornavi calda e fumante una prelibatezza, la VOSTRA rubrica: IN & OUT, per il vostro gentile diletto e fame di verità. Questa settimana tanti sono i fatti accaduti, non è stato facile, ma alla fine dopo avere collegato e bene le sinapsi del mio vetusto cervello, ho cosi deciso! Il podio all’anziana vecchietta “antifurto”, giù dal podio e meritatamente la giunta Nisi, che perde assessori.

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IN – Meglio di un tecnologico sistema di allarme di ultima generazione. Una anziana signora nocese che risiede a ridosso della centralissima Piazza Garibaldi, riesce nell’impresa grazie alla vecchia metodologia nell’intento di mettere in fuga un presunto ladro. La vecchierella che invece di essere dinnanzi al televisore e sorbirsi l’ennesima soap, decide di fare la “specchiettista” ovvero mettersi in bella mostra stile novella “Giulietta”, e di avvistare il suo “Romeo”, all’improvviso scopre che qualcuno si aggira con fare sospetto nella strada.

Ed è così che la vecchietta, vestendo i panni della detective, non si perde d’animo, ed in tempi in cui i social raccontano live di tutto e dippiù, lei con arguzia ed esperienza cosa escogita? – “Elementare Watson”- direbbe il mitico Sherlock Holmes, al suo fido compare. La nostra coraggiosa nonnina, chiama la dirimpettaia (più giovane) che di rimando avverte il marito, questi assurge al ruolo di novello “Supereroe” e si lancia impavido, per i vicoli e riesce nel suo intento: mettere in fuga i “presunti” ladruncoli. Missione compiuta, altro che antifurto, altro che chiamare i carabinieri, il vecchio modus-operandi, ovvero la sodale collaborazione dei sani rapporti di buon vicinato, premia sempre.

 

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OUT – Meno DUE, ebbene si, e anche il secondo assessore è caduto. Gli ultimi fatti di cronaca portano alla ribalta le “crepe” di questa amministrazione. La notizia è reale. Dopo l’inchiesta sulle presunte tangenti per la ristrutturazione alla casa di riposo Sant’Anna, che portano alle dimissioni di Vittorio Lippolis, avvenute nei mesi scorsi, questa volta è il turno di Antonio Locorotondo, suo sodale e fido (all’epoca dei fatti: Natale 2015) “compagno di merenda”.

La torbida vicenda che tanti grattacapi crea quantomeno all’immagine del nostro primo cittadino e alla reale tenuta della sua giunta sarebbero legate ad una situazione dalle tinte fosche di presunti pagamenti in nero e firme false legate agli eventi del “famigerato” NATALE A NOCI 2015.

È arrivato il momento in cui la magistratura faccia le dovute indagini e che la GIUSTIZIA, faccia luce…su una vicenda che alcune ombre sicuramente presenta.

Non sono un giustizialista, giammai…aborro…non mi appartiene e tantomeno assumerò MAI il ruolo di saccente “guru” sputaveleno e sputasentenze, ma bensì, rivendico di essere in primis un garantista, ma anche e chiedo venia, a tutti coloro che son di parere contrario, di ARROGARMI il sacrosanto diritto come cittadino NOCESE prima ed estensore di codesta rubrica dopo, di essere INFORMATO ed INFORMARE. E’ un atto dovuto, che devo obbligatoriamente assolvere, per il rispetto che ho per me stesso, i miei concittadini, ma soprattutto VOI MIEI CARI, fidelizzati oppure occasionali LETTORI della rubrica IN & OUT.

 

Post scriptum

Nel frattempo un accalorato e sentito appello al primo cittadino, bene ha fatto ad estromettere Antonio Locorotondo dalla giunta e revocargli il mandato di assessore, ma soprattutto che non si lasci invischiare nelle torbide e melmose sabbie mobili della famigerata “ANATRA ZOPPA”.

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Consiglio Comunale: le opposizioni puntano i piedi, sbuca indagine sul Natale 2015 /2017/01/10/consiglio-comunale-le-opposizioni-puntano-i-piedi-sbuca-indagine-sul-natale-2015/ /2017/01/10/consiglio-comunale-le-opposizioni-puntano-i-piedi-sbuca-indagine-sul-natale-2015/#comments Tue, 10 Jan 2017 09:51:44 +0000 /?p=12573 NOCI – Il primo Consiglio Comunale del nuovo anno si è svolto giovedì 5 gennaio. In aula per la prima volta il neosegretario generale Giacovazzo, che ha ricevuto i saluti e gli auguri dall’intera assise.

Assenti giustificati i consiglieri Recchia e Mezzapesa, e l’assessore Lippolis. L’assise è stata aperta dalle interpellanze della minoranza. A prendere per prima la parola è stata la consigliera di Forza Italia Angela Lobianco, che ha chiesto di rendere più agibile la rotatoria sita in contrada Casaboli (sulla strada provinciale 239 che collega Noci a Gioia del Colle). Ad oggi la scarsa illuminazione del luogo ed il fondo stradale sono causa di incidenti. La consigliera ha inoltre chiesto di far luce sul brand Visit Noci, da dove è sbucato fuori, con quali modalità e con quali costi.

In seconda battuta il consigliere Giuseppe D’Aprile di Conservatori Riformisti ha posto l’accento su due questioni. La prima riguardante la perdita della sede del Giudice di Pace a Noci, l’altra inerente una problematica comune a molti cittadini: la scarsa pressione del getto di acqua corrente dopo le 23.

“Ci sono, tra i componenti del consiglio e della giunta destinatari di avvisi di garanzia?”. Questo l’interrogativo posto dal consigliere Paolo Conforti, che al fine di accertare la veridicità di fatti attualmente non ufficiali, ha difatti chiesto direttamente al sindaco se fosse a conoscenza di persone che nella sua giunta, o all’interno del consiglio comunale, siano state raggiunte da avvisi di garanzia. Dubbi da parte del consigliere anche in merito alla trasparenza delle operazioni effettuate dall’attuale amministrazione nel corso della manifestazione Natale a Noci 2015 e sul prosieguo dei lavori effettuati a Lago Milecchia, a seguito della questione “asfalto”. L’ultima interpellanza è stata quella sulla questione rifiuti e il loro smaltimento, posta dal consigliere pentastellato Orazio Colonna.

A differenza delle altre volte, è stato il sindaco in prima persona a voler rispondere alle questioni sollevate dai banchi della minoranza. Sulla questione rifiuti e sul brand “Visit Noci” ha assicurato che formulerà per iscritto le risposte. Entro dieci giorni quindi dovremmo conoscere la posizione dell’amministrazione in merito. Circa l’illuminazione della rotatoria ubicata nella via che porta a Gioia del Colle, Nisi ha evidenziato che la problematica è già stata posta all’attenzione della Città Metropolitana. Sulla questione giudice di pace, oltre alla risposta del sindaco, c’è stato anche una integrazione dal consigliere Lobianco, a fare ulteriore chiarezza. “Noci non sta perdendo tale risorsa” ha risposto Nisi rivolgendosi al consigliere D’Aprile, “ma al contrario sono in fase di attuazione accordi con il Comune di Putignano per il riassetto e la locazione della sede”. Sulla questione acqua invece Nisi ha confermato di essere già al lavoro, infatti si sarebbero già degli interventi e pare che proprio l’Acquedotto Pugliese avrebbe dato le dovute rassicurazioni sulla buona funzionalità del servizio. Tuttavia l’amministrazione comunale resterà vigile sul punto e segnalerà con la dovuta tempestività all’acquedotto eventuali disagi.

In risposta al consigliere Conforti il sindaco ha risposto con toni concitati ed assertivi: “Non mi risulta che sia pervenuto alcun avviso di garanzia”. Nell’occasione però si è appreso che la famosa vicenda del “Natale a Noci 2015” è di interesse della Magistratura. Proprio il sindaco ha confermato che ci sono indagini in corso, a seguito di due esposti fatti lo scorso anno. Da qui un supplemento di tensione in aula e di batti e ribatti tra il sindaco ed il consigliere Conforti. Infine, alla replica di Conforti, Nisi ha affermato che gli avvisi di garanzia e l’indagine sul Natale a Noci sarebbero due cose diverse. Evidentemente ci sono informazioni non ufficiali che ancora devono venire a galla.

A quel punto si è passati alla votazione dei punti all’ordine del giorno. Tre di essi sono stati approvati. All’unanimità sono passati i verbali delle tre precedenti sedute di consiglio comunale. Approvato all’unanimità anche lo schema di convenzione tra i Comuni di Noicattaro, Mola di Bari, Conversano, Putignano, Polignano a Mare, Alberobello e Noci per la costituzione e funzionamento di un progetto inerente il programma di mobilità sostenibile: sul progetto è intervenuto l’assessore Locorotondo, relazionando ai partecipanti. Sul punto si sono espresse favorevolmente anche le minoranze, incluso il consigliere Notarnicola (UDC). E voto unanime anche sul regolamento dell’isola ecologica mobile, detta ecoisola. Infine, su richiesta del consigliere Conforti, considerato che il regolamento dato alla minoranza era diverso da quello nelle mani della maggioranza, e che si voleva approvare, è stato rinviato il 4° punto all’ordine del giorno: l’approvazione del regolamento per la costituzione e il funzionamento del “Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile”.

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Cartellate o “scartellate”? Oltre i dolci, i simboli profondi del Natale /2015/12/28/5444cartellate-o-scartellate-oltre-i-dolci-i-simboli-profondi-del-natale/ /2015/12/28/5444cartellate-o-scartellate-oltre-i-dolci-i-simboli-profondi-del-natale/#comments Mon, 28 Dec 2015 06:47:16 +0000 /?p=5444 NOCI – “Ci alzavamo in silenzio di notte ed andavamo quatti quatti a rubarli dalla credenza”. Così alcune nonne di oggi ricordano e sottolineano la preziosità di quello che entra a pieno titolo nei riti e nei simboli del Natale, ovvero i dolci Natalizi: pettole, pettole cresciute, panzerottini. Siamo di fronte a dei significati forti: territorio, tradizione, preziosità, maternità, matriarcalità, attesa, impegno, rivelazione, gioia, socialità, condivisione, saggezza, nocesità. È un valore la tradizione centenaria del tramandarsi la ricetta da madre in figlia e questi dolci natalizi hanno ulteriori ed ampi valori simbolici, da rievocare e proteggere. Pensare che normalmente essi vengono preparati sull’asse verticale femminile: nonna, mamma, figlie. Immaginiamo quanta magia, quanto sentimento, quanti valori vengono trasmessi in silenzio in quelle ore di preparazione cooperata. Dolci di Natale significa “attesa” e “rivelazione” del Natale, ovvero che dopo un anno è finalmente arrivato il periodo natalizio (i dolci si preparano nei giorni precedenti la festività).

E significa anche simbolo materno, visto che fin da preadolescenti le bambine partecipavano attivamente con la mamma e con la gran mamma (la nonna) a preparare quei dolci. Dolci di Natale significa anche territorio. Gli ingredienti sono tutti naturali (farina, uova, olio, vino, miele, mandorle, buccia di limone, liquore, patate, lievito) e si nota come l’aspetto caratteristico è la produzione locale, la valorizzazione del prodotto delle nostre terre e quindi della nostra identità collettiva. Ecco, appunto, il collettivo, altro valore dei dolci natalizi. Essi erano e sono tuttora simbolo di socialità, di stare insieme, di condivisione. Si preparavano insieme per ore ed ore, intorno al caminetto (anima calda della casa ed unico posto per friggere, e mangiarne), la sera e si offrivano nelle giornate di festa agli amici e parenti, come condivisione del bene e del rito del Natale. Dolci di Natale una volta significava anche saggezza e necessità. L’impegno profuso nel prepararli veniva massimizzato, se ne producevano in quantità tale da farne scorta fino alla befana e siccome erano gli unici dolci dell’anno erano preziosi e servivano a fornire calorie per affrontare la rigidità del freddo invernale.

E nel 2015? I tempi sono cambiati! I dolci li abbiamo tutto l’anno, non c’è bisogno di prepararli, si comprano ad ogni angolo, persino ai distributori automatici. E anche gli inverni non sono più così rigidi come una volta. Gli auguri si fanno su facebook. Il contesto intorno a noi è talmente cambiato che non abbiamo più bisogno delle scartellate, eppure quella voce profonda, simbolica e magica vive in tutti noi, tant’è che non è Natale nelle case dei nocesi se mancano le pettole. E non si può parlare di identità collettiva, di nocesità (lo dico con la pelle d’oca) senza valorizzare, attraverso questi dolci, il valore della mamma. Sarà per questo che mentre vi scrivo mia moglie arriva da dietro e mi sussurra convinta: “e vedi che la versione che fa Mia Madre dei panzerottini è quella veramente rara, non la conoscono nemmeno nei negozi”.

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