LEGGI NOCI » pietra Thu, 01 Feb 2018 17:55:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » pietra 32 32 Se a Noci non hai un cane non sei nessuno /2017/11/12/se-a-noci-non-hai-un-cane-non-sei-nessuno/ /2017/11/12/se-a-noci-non-hai-un-cane-non-sei-nessuno/#comments Sun, 12 Nov 2017 10:17:34 +0000 /?p=17976 NOCI – Un mio carissimo amico nonché animo profondamente osservatore mi dice, rigorosamente in dialetto: “..se a Noci non hai un cane non sei nessuno”. La iniziale ilarità della frase ha lasciato poi spazio alla riflessione.

In effetti passeggiando per la città soprattutto nei week end si può notare come anche a Noci la “passione” per le quattro zampe sia dilagante; passione che si manifesta nel possesso della razza più pregiata, nel collare più “fighetto”, nel pelo meglio trattato e più lucido. Di contro ci imbattiamo in veri e propri branchi di cani che si aggirano per le vie, soprattutto notturne, indisturbati ed alla ricerca , come naturale, di cibo. Per non parlare dello stato della campagna laddove si verificano vere e proprie stragi di animali con conseguente immediata richiesta di risarcimento danni all’Ente pubblico Comune condannato a pagare migliaia di euro ogni anno.

Al cospetto di questa realtà mi sono chiesto: 1) i cittadini hanno sensibilità verso il mondo animale o il possederne uno equivale a possedere qualsiasi altra “cosa”? 2) L’Ente pubblico che tipo di soluzione ha trovato al problema, sempre più incalzante, del randagismo? Alla prima domanda non ho trovato altro che la seguente risposta: Si tratta di puro, semplice e scontato egoismo! Altrimenti si farebbe qualcosa per aiutare quelle associazioni e persone che, a titolo gratuito ed impegnando il proprio tempo e denaro, si interessano e danno risposte al problema. Quanto al secondo quesito pare che eccetto le tipiche “promesse” elettorali e non, da una decina di anni si parla della costruzione di strutture in grado di ospitare gli animali ma non si è mai vista “la prima pietra”: di contro vengono spesi migliaia di euro per risarcimento danni.

In questo quadro non certo idilliaco oltre a fare un plauso bisogna aiutare sia economicamente che con il proprio tempo le associazioni e le persone che hanno sensibilità verso il tema perché richiamare l’Ente pubblico alle proprie responsabilità è opera vana e costituisce una “giustificazione” da parte di noi cittadini che dobbiamo essere consapevoli di svolgere un ruolo attivo e non delegare ad altri.

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Evolution, l’ultima installazione verticale di Vicenti /2017/03/11/evolution-lultima-installazione-verticale-di-vicenti/ /2017/03/11/evolution-lultima-installazione-verticale-di-vicenti/#comments Sat, 11 Mar 2017 06:49:38 +0000 /?p=13550 NOCI – Si chiama “Evolution” l’ultima opera nata nel laboratorio di Carlo Vicenti. Dalla data del suo pensionamento l’estro creativo dell’artista nocese (63 anni a luglio) sembra espandersi sempre di più sulla scia dell’innovazione artistica e del rinnovamento totale sulla base dei materiali della Murgia dei Trulli.

Così all’alba di giovedì mattina, pensando agli attuali lavori di rifacimento dell’illuminazione pubblica, a Vicenti è venuta in mente l’idea di sviluppare l’installazione artistica intitolata Evolution. Un’opera tridimensionale verticale con tre elementi essenziali: la pietra, il rame, un componente da pc. I circa 7 metri di rame attorcigliato su se stesso tende a un capo la pietra calcarea della Murgia dei Trulli, dall’altra avvinghia il componente hardware di un computer. «Con quest’opera composta da soli tre semplici elementi, – spiega Vicenti – ho voluto ripercorrere la storia dell’evoluzione umana (da cui il titolo): dall’età della pietra ad oggi. Da quando cioè l’uomo riusciva a maneggiare solo la pietra, e con quella portava avanti la sua esistenza, ai tempi moderni dove siamo completamente pervasi dalla cibernetica e senza di essa oggi ci sentiamo quasi smarriti».

Un’opera di forte impatto emotivo che, anche se unica nel suo genere, si ricollega per struttura e materiali all’ultimo filone scultoreo che ha portato alle collezioni di Stati Mentali, recentemente consegnata alla biblioteca cittadina, e Caduta Massi. «Al contrario delle altre – chiarisce però Vicenti – quest’opera non si muoverà di qua».

Intanto cresce l’attesa per conoscere la data d’apertura della sua nuova mostra personale dove presenterà l’annunciata collezione “Corcoro” che segna il ritorno di Vicenti alla pittura. Un lavoro che lo ha impegnato per mesi e che, assicura l’artista, «presto vedrà la luce».

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