LEGGI NOCI » saldi Mon, 05 Mar 2018 19:11:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » saldi 32 32 Saldi: ottimismo di Confcommercio. Shopper biodegradabili a 2 cent /2018/01/05/saldi-ottimismo-di-confcommercio-shopper-biodegradabili-e-2-cent/ /2018/01/05/saldi-ottimismo-di-confcommercio-shopper-biodegradabili-e-2-cent/#comments Fri, 05 Jan 2018 10:35:19 +0000 /?p=18939 NOCI – Oggi 5 gennaio anche in Puglia sono iniziati i saldi invernali. Tra calze di cioccolatini e weekend lungo dell’epifania, i pugliesi potranno concentrarsi anche sugli acquisti magari per fare qualche regalo o intraprendere un breve viaggio. Secondo le stime di Confcommercio e Confesercenti, gli Italiani spenderanno tra i 68 e i 143 euro a persona.

Vito Casulli
Vito Casulli

Anche a Noci sono partiti i saldi invernali ma la tendenza sembrerebbe essere al di sotto delle stime annunciate. A spiegarlo è il presidente locale di Confcommercio Vito Casulli: «purtroppo la crisi economica derivante dalla scarsità occupazionale incide molto sugli acquisti. I nocesi devono far fronte a numerose difficoltà, ma anche i commercianti devono metterci del proprio. Bisogna darsi una mano tutti per guardare al futuro con ottimismo». Mentre dal punto di vista dei commercianti qualcosa è cambiato negli anni. «Ogni attività – spiega ancora Casulli – gestisce la scontistica a modo proprio. Non sono più i saldi di una volta. Oggi le attività tendono a proporre scontistiche in ogni periodo dell’anno e a puntare sui servizi di qualità e assistenza. In tal senso le decisioni vengono prese anche per fronteggiare un po’ il fenomeno dilagante degli acquisti online che sta mettendo in ginocchio la categoria. Le persone non vanno più in negozio ad acquistare ma lo fanno direttamente dai mezzi elettronici propri». Di qui l’appello: «ai nocesi dico quindi di acquistare nei negozi della nostra città, perché mette in circolo moneta a vantaggio dell’economia locale e non delle grandi distribuzioni fuori i confini cittadini». I saldi in Puglia termineranno a fine febbraio.

Ed anche a Noci dal 1 gennaio 2018 si rispetta la legge n.123 dell’agosto 2017, ovvero quella che riguarda l’acquisto degli shopper biodegradabili per gli alimenti. A Noci il prezzo dei sacchettini della spesa alimentare varia dai 2 ai 3 centesimi di euro a seconda delle catene di distribuzione dei supermercati e dei canali di rifornimento di minimarket, pizzicagnoli, panettieri, macellai, pescivendoli. Le bustine biodegradabili non possono essere portate da casa, si trovano in loco o vengono distribuiti all’interno dell’attività. Ai commercianti la legge apre sull’introduzione dell’acquisto. «Nella legge infatti, fanno sapere alcuni di loro, non vi è vincolo temporale, quindi pensiamo di essere liberi di terminare le scorte delle buste in magazzino prima di introdurre gli shopper a pagamento. Attendiamo eventuali ulteriori direttive in materia».

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Iniziano i saldi, Casulli: “comprate a Noci” /2017/01/04/iniziano-i-saldi-casulli-comprate-a-noci/ /2017/01/04/iniziano-i-saldi-casulli-comprate-a-noci/#comments Wed, 04 Jan 2017 09:22:37 +0000 /?p=12485 NOCI – Lo ripete come un mantra già da qualche anno, ma l’opinione di Vito Casulli, presidente della sezione locale della Confcommercio, rimane la stessa: «cari cittadini nocesi comprate a Noci». Il presidente Casulli ha una visione molto realista sul periodo degli sconti ma allo stesso modo tenta di spronare i nocesi a fare acquisti nella cittadina murgiana.

Superato, attraverso una delibera di Giunta Regionale, il blocco che prevedeva la conclusione dei saldi il 5 febbraio, mentre il nuovo termine è stato prorogato al 28, da domani i negozianti potranno esporre percentuali di sconto sui capi d’abbigliamento e non solo. Ma la visione di Casulli si discosta un po’: «i negozianti applicano sempre una percentuale di sconto. Dal punto di vista degli operatori economici è sbagliato pensare di ristabilirsi solo attraverso i saldi. In questo periodo bisogna conservare la stessa percentuale di sconto – e sono contrario alla scontistica eccessiva superiore al 50% – ed applicarla tutto l’anno così che il cliente possa entrare in negozio durante tutto l’anno e non solo in questo periodo».

Mentre sulle previsioni di spesa da parte dei nocesi si mantiene cauto: «purtroppo debbo dire che non siamo usciti dalla crisi economica. La chiusura di molte aziende nocesi ha fatto si che i cittadini non abbiano più quel plus per poter acquistare in maniera deliberata. Penso che anche quest’anno i nocesi cercheranno di fare acquisti ponderati».

In ultimo rimane aperto il capitolo rivalutazione centro storico. L’anno scorso il presidente si sbilanciò su un progetto che avrebbe visto i commercianti protagonisti della rivalutazione del centro storico attraverso vetrine e show room per rivitalizzare le vie del borgo antico. «Siamo in constante comunicazione con l’amministrazione comunale – ci spiega Casulli – e proprio in questo clima di costante dialogo mi hanno spiegato che l’avvio del progetto è rimandato per via di alcuni lavori a realizzarsi nel centro storico che prevedono il rifacimento della fogna e della basolatura». Il presidente locale di Confcommercio fa riferimento ai lavori nel borgo antico di fogna nera che sarebbero dovuti partire ad ottobre e che non sono ancora iniziati.

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Iniziano i saldi, Casulli ottimista: “Penso che il 2016 sia un anno di lenta ma progressiva ripresa” /2016/01/05/iniziano-i-saldi-casulli-ottimista-penso-che-il-2016-sia-un-anno-di-lenta-ma-progressiva-ripresa/ /2016/01/05/iniziano-i-saldi-casulli-ottimista-penso-che-il-2016-sia-un-anno-di-lenta-ma-progressiva-ripresa/#comments Tue, 05 Jan 2016 07:07:00 +0000 /?p=5560 NOCI – Partono oggi a Noci, come nel resto della regione, i saldi invernali 2016 che dureranno sino al 29 febbraio. Gli sconti e le offerte promosse dai negozi di abbigliamento sembrano non suscitare molto l’interesse dei nocesi che rimangono attenti sugli acquisti. «Dobbiamo iniziare a pensare ad un concetto diverso di acquisto e di saldi» afferma il presidente della sezione locale di Confcommercio Vito Casulli. «Per tutelare i clienti e i consumatori i negozianti devono pensare a lavorare tutto l’anno in maniera costante senza eccedere nelle percentuali di sconto. Io in primis sarei diffidente ad acquistare un capo con un prezzo ribassato di oltre il 60%. Se i capi di abbigliamento sono di buona fattura è giusto che il cliente che entra in un negozio negli altri periodi dell’anno non venga penalizzato rispetto a chi acquista durante il periodo dei saldi».

Per il presidente Casulli non ci dovrebbe essere molto squilibrio tra i due periodi. «Si corre il rischio di vedere ribaltata la situazione. I saldi devono fungere da valore aggiunto sia per i negozianti sia per i clienti. Negli ultimi anni, complice la crisi economica, si sta assistendo invece ad una metamorfosi dei saldi tanto da renderli, per molti, l’unico momento per effettuare acquisti». Mentre sulla polemica dei sotterfugi attraverso messaggi ed acquisti online Casulli non si scompone. «Dipende dal singolo caso, negozio per negozio. Anche a Noci ci sono attività che promuovono i propri prodotti attraverso le nuove vie di comunicazione, ma ciò non deve ledere il lavoro di tutta una categoria a vantaggio solo di pochi».

E chiede all’amministrazione comunale una proroga del periodo di saldi sino al 15 marzo. «Abbiamo inviato al Comune di Noci una richiesta di tolleranza sino a metà marzo perché a Noci, rispetto alle località costiere pugliesi, abbiamo più richiesta per quanto riguarda l’abbigliamento invernale». Rimane da vedere se l’amministrazione accetta la richiesta di “tolleranza”.

Infine, il presidente della Confcommercio Noci rilancia l’iniziativa promossa lo scorso anno presso l’amministrazione comunale per una ripresa economica del centro storico. «Dall’anno scorso abbiamo depositato al Comune una proposta che vedrebbe la riapertura di alcuni locali vuoti a pianterreno (ne sono stati censiti 43) situati nel borgo antico per rilanciare l’economia nella parte centrale della città». A detta di Vito Casulli Il meccanismo sarebbe semplice. Un proprietario concede a titolo gratuito per due anni ad un negoziante della zona che vorrebbe aprire uno show room il locale disabitato mentre questi si impegna a ristrutturarlo e pagarne spese e tasse per il periodo stabilito. A scadenza del biennio valutare se è il caso di stipulare un contratto di fitto (o di acquisto) o meno. «A distanza di un anno – spiega Casulli – non abbiamo ricevuto alcuna risposta».

Stando agli ultimi dati pubblicati, tra i paesi dell’Unione Europea l’Italia è quella che cresce meno. All’interno di questa la Puglia è in controtendenza e ciò fa sperare gli analisti (e gli esercenti). Nel frattempo però i nocesi non sembrano assaltare i negozi, ma Casulli è ottimista. «Penso che il 2016 sia un anno di lenta ma progressiva ripresa che ci fa ben sperare per la riuscita dei saldi. Dopo gli anni horribilis del 2013 e del 2014 dove abbiamo letteralmente toccato il fondo stiamo assistendo ad un graduale seppur minimo riscontro e questo mi fa pensare ad un anno leggermente positivo rispetto agli anni recenti».

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