LEGGI NOCI » scuola Thu, 20 Jul 2017 05:42:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » scuola 32 32 La Scuola al Centro, a Bari 172 progetti ammessi a finanziamento /2017/06/28/la-scuola-al-centro-a-bari-172-progetti-ammessi-a-finanziamento/ /2017/06/28/la-scuola-al-centro-a-bari-172-progetti-ammessi-a-finanziamento/#comments Wed, 28 Jun 2017 05:47:24 +0000 /?p=15701 Più sport, musica, laboratori di lingue, teatro, innovazione digitale. Per un totale di oltre 1 milione di ore di attività aggiuntive da svolgere in orario extra scolastico, di pomeriggio o nei mesi estivi.

Sono disponibili, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le graduatorie finali del bando “La Scuola al Centro”, lanciato lo scorso autunno per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale. Il bando era a carattere nazionale e faceva seguito alla sperimentazione attivata nel corso del 2016 per l’apertura straordinaria, in estate, delle scuole in quattro città: Milano, Roma, Napoli, Palermo.

Le scuole finanziate in tutta Italia sono 4.633, per uno stanziamento totale di oltre 187 milioni di euro (fondi PON). In Puglia i progetti finanziati sono 569, con risorse pari a 23.165.877,00 euro. In particolare, nella Città Metropolitana di  Bari vengono finanziati 172 progetti, con 7.015.749,90 euro.

Potenziamento delle competenze di base, educazione motoria e sport sono le aree tematiche più scelte per i progetti presentati, insieme a teatro, arte, scrittura creativa, potenziamento della lingua straniera, innovazione didattica e digitale, musica.

“La Scuola al Centro è stato un bando molto innovativo, lanciato dal precedente governo per rafforzare la scuola quale punto di riferimento delle comunità territoriali, a partire naturalmente dalle ragazze e dai ragazzi e dalle loro famiglie, che in molti progetti saranno protagoniste attive della realizzazione delle attività proposte – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Grazie al bando avremo un primo importante potenziamento dell’offerta in orario extra scolastico, con una attenzione significativa allo sport. Nel solco di questa esperienza, a gennaio, abbiamo lanciato un piano in 10 azioni attraverso una serie di bandi che consentiranno di qualificare ulteriormente l’offerta formativa, per una scuola sempre più aperta, anche in orari diversi da quelli abituali, innovativa, inclusiva. Una scuola sempre più capace di rispondere alle sfide educative presenti e future, una scuola davvero di tutte e tutti, strumento di mobilità sociale e spazio di innovazione”.

“Investire nel potenziamento dell’offerta formativa nell’orario extra scolastico vuol dire investire nel futuro dei giovani e soprattutto aiutare i territori ad incrementare il proprio valore”, commenta la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia. “La scuola in questo modo si apre alla comunità offrendo un sistema di orientamento continuo a sostegno della crescita dei giovani e della famiglie.

Le opportunità formative estese per l’intero arco della giornata inoltre sono fondamentali soprattutto per le aree a rischio e in quelle periferiche per la lotta al disagio giovanile e alla dispersione. Il bando “La Scuola al Centro” offre una didattica integrativa ed innovativa che consente agli studenti di individuare le possibilità utili a realizzare al meglio le proprie aspirazioni”.

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Più di 300 studenti affronteranno gli esami negli istituti nocesi /2017/06/16/piu-di-300-studenti-affronteranno-gli-esami-negli-istituti-nocesi/ /2017/06/16/piu-di-300-studenti-affronteranno-gli-esami-negli-istituti-nocesi/#comments Fri, 16 Jun 2017 05:45:11 +0000 /?p=15445 NOCI – Con l’arrivo del grande caldo, incominciano gli esami per gli oltre 300 studenti frequentanti le ultime classi delle scuole medie e superiori nocesi. Le alte temperature, infatti, non aiuteranno gli studenti a concentrarsi sulle ultime prove, proiettando i loro pensieri in spiaggia dove l’acqua, sfiorando le dita dei piedi, li porterà in un mondo di beatitudine e freschezza. Dal momento che prima si incomincia, prima si finisce, andiamo alla scoperta delle date preposte agli esami dei quattro istituti nocesi, due scuole medie e due superiori.

Tutti ammessi agli esami i 177 studenti di quelle che formalmente sono chiamate scuole secondarie di primo grado, di cui nello specifico 92 alla scuola media Mons. Luigi Gallo e 85 alla scuola media Giovanni Pascoli. Già da ieri, 15 giugno, gli studenti hanno affrontato la prova nazionale INVALSI, seguita oggi 16 giugno dalla prova scritta di matematica, sabato 17 giugno dalla prova scritta di italiano e, infine, lunedì 19 e martedì 20 giugno dalla prova scritta di inglese e di francese, a seconda della scuola di iscrizione. A conclusione delle prove scritte seguiranno, da mercoledì 21 a venerdì 30 giugno, le prove orali.

Diversa la situazione per i due istituti superiori dove solo 144 studenti affronteranno la maturità. Andando nello specifico, sono 60 i ragazzi delle quinte classi del liceo Leonardo da Vinci, sezione scientifico, che affronteranno gli esami di stato (si registra solo un caso di un ragazzo non scrutinato), ai quali si aggiungono tutti i 25 studenti dell’ultima classe della sezione scienze umane. Invece, per quanto riguarda l’I.I.S.S. Agostino Agherbino, sezione di Noci, affronteranno la maturità 29 studenti (3 non sono stati ammessi) dell’indirizzo servizi commerciali, 12 studenti dell’indirizzo apparati impianti servizi elettrici industriali e civili, 10 studenti dell’indirizzo produzioni tessili e sartoriali e 8 studenti (2 non sono stati ammessi) della sezione serale dell’indirizzo servizi commerciali.

Mercoledì 21 giugno si darà il via alla prima prova degli esami di stato, ovvero quella di italiano. Per le seconde prove previste per giovedì 22 giugno, invece, i maturandi del liceo Da Vinci, settore scientifico, sosterranno la prova di matematica, mentre gli studenti dell’indirizzo scienze umane dovranno affrontare come prova scritta l’omonima materia. Per quanto riguarda l’istituto professionale Agherbino, invece, gli studenti dell’indirizzo servizi commerciali affronteranno la prova di tecniche professionali e dei servizi commerciali, gli studenti dell’indirizzo apparati impianti servizi elettrici industriali e civili affronteranno la prova di tecnologie installazione manutenzione apparati impianti civili industriali e, infine, gli studenti dell’indirizzo produzioni tessili e sartoriali affronteranno la prova di progettazione tessile abbigliamento moda costume. A conclusione, lunedì 26 giugno, gli studenti sosterranno la terza prova e a seguire, a seconda dell’istituto, si darà il via agli orali, ultima prova prima del meritato riposo estivo.

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Un gioco per comprare l’armadietto scolastico /2017/06/15/un-gioco-per-comprare-larmadietto-scolastico/ /2017/06/15/un-gioco-per-comprare-larmadietto-scolastico/#comments Thu, 15 Jun 2017 05:49:09 +0000 /?p=15432 NOCI – Chi ha detto che i bambini non amano la scuola. Per gli alunni della classe 4^ C della scuola “Cappuccini” non è così. Per amore della propria classe e del proprio istituto hanno allestito un banchetto nella centralissima piazza Garibaldi con cui poter acquistare un armadietto utile alle proprie esigenze scolastiche.

Sulla bancarella i bambini hanno disposto tutti i giochi in proprio possesso e altro materiale, in una sorta di mercatino dell’usato, dove il ricavato verrà destinato all’acquisto dell’armadietto divenuto per loro vero e proprio oggetto del desiderio. I piccoli alunni si stanno muovendo in autonomia, guardati a vista da genitori e insegnanti, e si adoperano proprio come se avessero un negozio. Dalla mattina alla sera, suddividendosi in turni, i piccoli alunni tentano i passanti con i loro “pezzi” messi in bella mostra sul bancone. «Vogliamo comprare l’armadietto perché le nostre cartelle cadono dal sottobanco» dicono i piccoli commercianti, e per gli altri bambini presenti in piazza con una bancarella simile dicono: «loro non sono come noi. Loro vendono per un guadagno personale, noi lo facciamo per la scuola». La determinazione è padrona di questi alunni.

L’iniziativa è il naturale proseguo del progetto “Il compito di realtà”, che ha portato i piccoli alunni ad organizzare ad aprile scorso “Chi Scrive – Chi Legge”, in compagnia del medico Antonello D’Attoma che per l’occasione presentava “Nei giardini dell’anima” (leggi qui). I proventi della vendita di quel libro sarebbero serviti appunto a comprare l’armadietto scolastico, ma purtroppo i fondi non sono stati abbastanza. E allora gli alunni si sono cimentati in questa nuova iniziativa, del tutto autorganizzata al di fuori del contesto scolastico, per poter arrivare alla cifra che permetta loro l’acquisto. «Questa iniziativa mi ha piacevolmente sorpresa – commenta l’insegnante Dora Intini che li ha seguiti nel progetto Il compito di realtà – devo dire che gli alunni non smettono mai di stupirmi. Stanno mettendo in pratica ciò che hanno appreso e ci stanno mettendo cuore e anima pur di raggiungere l’obiettivo».

Un piccolo incoraggiamento arriva anche dai genitori che ne sostengono i pesi di trasporto e montaggio/smontaggio della bancarella e di qualche nonno che, forse avendo dei nipotini della stessa età, compera qualcosa. Un gioco alla volta l’acquisto dell’armadietto non sembra essere così lontano.

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I.C. Pascoli-1° Circolo: “Emozioni in festa” /2017/06/10/i-c-pascoli-1-circolo-emozioni-in-festa/ /2017/06/10/i-c-pascoli-1-circolo-emozioni-in-festa/#comments Sat, 10 Jun 2017 05:35:58 +0000 /?p=15345 NOCI – Lo scorso 8 giugno è stato un giorno di festa per gli alunni frequentanti l’ultimo anno delle scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Pascoli-1° Circolo, i quali hanno messo in scena, presso la scuola dell’infanzia “Guarella”, un significativo e coloratissimo spettacolo dal titolo Emozioni in festa, realizzato grazie alla supervisione, alla costanza e alla passione delle insegnati che hanno proposto questo meraviglioso progetto di crescita individuale e sociale.

La rappresentazione è stata un’occasione per salutare, con un momento di condivisione unico e speciale, i bambini di cinque anni che il prossimo anno si accingeranno alla scuola primaria, conservando nei propri cuori i ricordi e gli insegnamenti acquisiti durante gli anni vissuti nella scuola dell’infanzia.

Lo spettacolo rappresenta, come affermato dalla coordinatrice del progetto Dora Villino a presentazione della serata, «la sintesi del lavoro svolto nel corrente anno scolastico e, allo stesso tempo, la prima tappa del progetto didattico triennale “Cresco e divento cittadino consapevole”. Il progetto scelto quest’anno ha come tema “le relazioni e le emozioni”, componenti fondamentali dell’educazione alla cittadinanza. Certi del fatto che il benessere dei bambini passi dalla qualità delle amicizie e degli affetti, si è lavorato per sostenere un’educazione al “Sentire e al Comprendere” per aiutarli a conoscere, riconoscere e a gestire le proprie emozioni, condizione fondamentale per uno sviluppo equilibrato della personalità».

Infatti, nel corso dell’intero anno scolastico, i piccoli alunni hanno esplorato il loro universo interiore, dando forma e consapevolezza alle molteplici emozioni che abitano in ogni persona. Mediante specifiche attività ludico-narrative, sono state analizzate la paura, la gioia, la felicità, la tristezza, la rabbia, lo stupore e la sorpresa, imparando a riconoscerle e ad apprezzarne la bellezza.

Lo spettacolo finale di questo lungo percorso di crescita è stato incentrato su tre emozioni in particolare, rappresentate attraverso simpatici balletti: la tristezza, interpretata dagli alunni del plesso Seveso, la felicità, messa in scena dai bambini del plesso Tinelli, e la rabbia, impersonificata dagli allievi del plesso Guarella. Inoltre, alle rappresentazione si sono alternati dei canti sempre legati al tema cardine della serata, come Un’emozione per sempre, La giostra delle emozioni, La marmellata della felicità e Prendi un’emozione, canzone vincitrice dello Zecchino D’oro nel 2015.

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A conclusione della serata, sono intervenuti il sindaco Domenico Nisi, da sempre attento al percorso di crescita di questi piccoli nocesi, e il direttore del comprensivo Giuseppe D’elia, che ha benevolmente accolto e sostenuto il progetto, al quale hanno aderito anche gli alunni del plesso di Lamadacqua.

Infine, in seguito ai ringraziamenti rivolti al dirigente della Biblioteca Comunale Giuseppe Basile, sempre attento al mondo della scuola, specie a quella dei piccoli, ed ai genitori, che hanno offerto il proprio supporto alle insegnanti per la realizzazione dello spettacolo, i piccoli alunni hanno ricevuto un attestato in ricordo dell’esperienza trascorsa alla scuola dell’infanzia, ed hanno salutato tutti i presenti sulle note della canzone Happy.

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I giochi della tradizione, imparare la storia socializzando /2017/06/09/i-giochi-della-tradizione-imparare-la-storia-socializzando/ /2017/06/09/i-giochi-della-tradizione-imparare-la-storia-socializzando/#comments Fri, 09 Jun 2017 05:45:32 +0000 /?p=15324 NOCI – Imparare la storia del proprio paese attraverso il gioco. Ci hanno provato gli alunni delle classi quarte, sezioni A e B, del plesso “Cappuccini” afferente al 1° Circolo Didattico. I giochi nella tradizione, segna la tappa conclusiva del più ampio percorso sulle tradizioni di Noci, che ha portato gli alunni coordinati dalle insegnanti Angela Scialpi e Domenica Palattella ad analizzare e conoscere aspetti sociali e culturali che hanno caratterizzato la cittadina murgiana durante il Novecento.

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Con l’ausilio della 67enne Ada Lasaracina, per tutti “Nonna Ada”, gli alunni hanno potuto apprezzare i giochi che gli allora bambini della stessa età svolgevano tra i vicoli del borgo antico negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. A chianghele, il gioco della campana, la fune, u cuccuruzzele (trottola con filo), il ponte (gioco con la palla), sono solo alcuni degli “esperimenti didattici” affrontati dai bambini sapientemente introdotti dalla signora Lasaracina che non ha lesinato di spiegare, con dovizia di particolari e aneddoti personali, i giochi che si stavano organizzando. La signora per l’occasione ha omaggiato l’istituto con una rielaborazione dell’effige della Madonna della Croce. L’omaggio non è stato casuale. Durante la giornata si è voluta rievocare la giornata dedicata alla Madonna all’interno del mese di maggio con cotanto di processione all’interno dei corridoi e del cortile dell’istituto. Poi via ai giochi, proprio come i bambini degli anni ’50 e ’60.

Le finalità dell’attività conclusiva del progetto sono affidate al dirigente scolastico Giuseppe D’Elia: «Questi bambini giocano molto ma hanno perso il senso della socialità perché i giochi attuali sono molto individuali quindi sono sostanzialmente soli e fragili. Il diffondersi dei giochi elettronici abbinati ai pericoli della strada e alle problematiche genitoriali legate all’attività lavorativa, fa si che il senso della competizione sana in questi bambini si stia perdendo. La scuola può fare molto attraverso il proprio tempo e i propri spazi per recuperare questa dimensione sociale di crescita collettiva».

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A scuola di primo soccorso, alunni alle prese con manovre salvavita /2017/05/31/a-scuola-di-primo-soccorso-alunni-alle-prese-con-manovre-salvavita/ /2017/05/31/a-scuola-di-primo-soccorso-alunni-alle-prese-con-manovre-salvavita/#comments Wed, 31 May 2017 05:45:42 +0000 /?p=15137 NOCI – Formare le nuove generazioni a salvare vite. Con questo obiettivo, di tutela della salute, si è svolto il corso “A scuola di primo soccorso” tenuto dalla Croce Rossa Italiana all’interno della scuola media “G. Pascoli”.

Il percorso formativo di cittadinanza attiva ideato e diretto dalla professoressa Domenica Guagnano ha visto la sua conclusione lunedì 29 maggio con un evento aperto al pubblico svoltosi all’interno del Chiostro delle Clarisse dove gli alunni delle classi seconde che hanno aderito al progetto hanno mostrato, anche tramite un video autoprodotto, le competenze specifiche acquisite durante l’esperienza extrascolastica.

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«Non si pretende di trasformare i ragazzi in soccorritori professionisti – annuncia Mino Laera coordinatore CRI Noci, tutor del corso – ma di rendere i ragazzi maggiormente consapevoli e saper affrontare situazioni di pericolo. Ritengo che il primo soccorso debba necessariamente far parte del percorso formativo scolastico per questo ho fortemente voluto che i ragazzi conoscessero ed imparassero ad utilizzare il defibrillatore. L’istituto Pascoli è cardioprotetto, ovvero dotato di defibrillatore, ma all’inizio del corso molti dei ragazzi non sapevano cosa fosse e dove era allocato». E sull’onda del famoso slogan: “la Protezione Civile sei tu”, Laera ribadisce un concetto fondamentale: «Noi (tutti i cittadini ndr) siamo la prima catena del soccorso ed è importante conoscere le manovre salvavita». Infine alla luce dei recenti fatti di cronaca sfata un tabù: «in casi di pericolo non bisogna chiamare l’amico o il medico di famiglia ma il numero di pubblica utilità 118».

All’evento pubblico ha partecipato anche l’assessore alla cultura e offerta formativa scolastica Lorita Tinelli. «La scuola – dice l’assessore – deve sforzarsi anche di insegnare il “saper fare” e non solo nozioni teoriche. Di solito questi progetti sono attivati da docenti più sensibili alla cittadinanza attiva, ora sembra giunta l’ora di mettersi in rete con tutte le istituzioni per formare una nuova classe sociale più consapevole».

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Dalla teoria alla pratica. I ragazzi hanno simulato un malore improvviso e le successive fasi di primo soccorso, posizione di sicurezza, chiamata al 118, distanza di sicurezza, massaggio cardiaco e uso del defibrillatore, fino all’arrivo dei soccorritori. Con una seconda simulazione spiegata dalla studentessa Rossella D’Onghia gli alunni hanno attuato le manovre per la disostruzione delle vie aeree. Agli alunni quindi è stato riconosciuto un attestato CRI valevole in tutto il mondo quali operatori di primo soccorso. Come ultimo atto della manifestazione e simbolo della riuscita collaborazione tra Croce Rossa Italiana e l’istituto scolastico Pascoli i referenti CRI hanno omaggiato la scuola con un libro sul primo soccorso, un gagliardetto con i 7 principi fondatori della Croce Rossa ed un manifesto-locandina da esporre nei corridoi scolastici.

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A scuola di primo soccorso /evento/a-scuola-di-primo-soccorso/ /evento/a-scuola-di-primo-soccorso/#comments Mon, 29 May 2017 15:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=15069 NOCI – Lunedì 29 maggio 2017 alle ore 17:30 presso il Chiostro delle Clarisse, l’istituto comprensivo S.M. Pascoli Primo Circolo organizza la manifestazione finale del percorso di cittadinanza attiva “A scuola di primo soccorso”, svolto con gli alunni delle seconde classi della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pascoli”. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Scuola, radio e biblioteca nocesi uniti per la legalità /2017/05/29/scuola-radio-e-biblioteca-nocesi-uniti-per-la-legalita/ /2017/05/29/scuola-radio-e-biblioteca-nocesi-uniti-per-la-legalita/#comments Mon, 29 May 2017 08:33:29 +0000 /?p=15097 NOCI – In ricordo della strage di Capaci del 23 maggio 1992, in cui persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta, la scuola elementare Cappuccini di Noci, in collaborazione con Yes We Radio, ha organizzato l’evento Diamo voce alla legalità – musica e parole contro le mafie presso la Biblioteca Comunale Mons. A. Amatulli, per sensibilizzare ancora una volta l’importanza del rispetto della legge perché «la legge serve a rispettare gli altri».

Nella mattina di sabato 27 maggio gli alunni delle classi terze, sezioni C e D, del primo circolo nocese, aiutati dalle loro insegnanti Annalisa Villino e Maria Laera, hanno condotto una puntata speciale della web radio nocese dedicata alla legalità, insieme agli speakers Rosalba Liuzzi e Dario Elefante, supportati da Daniela Della Corte, Francesco Fusillo e Fabio Tralci alla regia e da altri membri della web radio.

«Riteniamo che la cultura e la biblioteca nello specifico siano strumenti per combattere e per contrastare l’illegalità» ha commentato il padrone di casa Giuseppe Basile, direttore della Biblioteca comunale di Noci. «Quando parliamo di illegalità non dobbiamo pensare solo alla mafia e alle organizzazioni malavitose. L’illegalità la riscontriamo purtroppo tutti i giorni nel vivere quotidiano. Anche il ragazzo bullo è il soggetto di illegalità che bisogna formare ed educare. La biblioteca, come tanti altri servizi pubblici, è sia un presidio della legalità, sia uno strumento per combattere l’illegalità. Attraverso la cultura e la formazione si può fare molto contro la mafia. La scuola può svolgere un ruolo fondamentale per la diffusione della legalità. Come diceva il giudice Antonio Caponnetto “La mafia teme più la scuola che la giustizia”».

Durante la diretta radiofonica, i 52 bambini hanno parlato della mafia e della legalità, esprimendo un proprio concetto attraverso la frase «Per me la legalità significa». Hanno arricchito la puntata il riassunto del libro L’invasione degli scarafaggi preso in prestito dalla biblioteca, un riassunto della storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e alcuni spunti di riflessione come “La mafia è un mostro, ma è invincibile?”  Non poteva mancare la musica, in piena sintonia con l’argomento della legalità. La ricca playlist mattutina infatti ha visto canzoni come Cuore di Jovanotti, Cento passi e Libera terra dei Modena City Ramblers, Esercito silente di Carmen Consoli, E Fora Chiovi, poesia di Peppino Impastato riadattata a brano musicale dal gruppo Perturbazione e Pensa di Fabrizio Moro.

«Penso sia stata una bella esperienza per tutti, nonostante l’emozione dei bambini di registrare la propria voce ed essere sentiti da casa». ha commentato a conclusione dell’evento Annalisa Villino. «L’argomento è sicuramente un po’ oltre la loro età, però sono dei bambini molto ricettivi, che si impegnano, si entusiasmano e noi insegnanti abbiamo tentato più volte di portarli verso argomenti un pochino al di sopra della loro età e loro hanno però sempre risposto in maniera positiva. Credo che questo sia un buon esempio di comunità che lavora per i futuri cittadini. Credo che per loro la giornata di oggi sia un ricordo positivo sia per l’argomento, sia per l’esperienza. Mi auguro che un domani facciano tesoro dei messaggi che sono passati attraverso questa lezione di vita e diventino degli adulti più responsabili e più onesti».

L’esperienza resta positiva per tutte le parti coinvolte nella manifestazione riuscendo a trovare un connubio perfetto «per far incontrare tre diverse realtà. La biblioteca, la scuola e la radio», come dichiarato da Daniela della Corte. Tutti coloro che si fossero persi la puntata e la volessero riascoltare, possono farlo cliccando sul seguente link: https://www.spreaker.com/user/yesweradio/diamo-una-voce-alla-legalita .

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Patologie adolescenziali e cyberbullismo, un progetto per “fornire anticorpi” /2017/04/29/patologie-adolescenziali-e-cyberbullismo-un-progetto-per-fornire-anticorpi/ /2017/04/29/patologie-adolescenziali-e-cyberbullismo-un-progetto-per-fornire-anticorpi/#comments Sat, 29 Apr 2017 05:45:26 +0000 /?p=14489 NOCI – Parlare ai ragazzi di patologie adolescenziali e cyberbullismo non è cosa semplice, ma attivando i canali giusti è possibile svegliare le coscienze e porre i diretti interessati nella condizione di riflettere. A questo punta il progetto avviato alla scuola media “Pascoli” 1° circolo che giovedì ha visto la sua conclusione attraverso un evento finale.

Rispetto all’appuntamento analogo svoltosi a dicembre scorso, rivolto allora ai genitori, questa volta gli assoluti protagonisti sono stati i ragazzi, presenti assieme alle loro famiglie al Chiostro di San Domenico.

Presentato dall’insegnante Dora Intini, i relatori hanno inteso rendere noto il cammino svolto assieme agli studenti attraverso laboratori mirati in cui i ragazzi hanno potuto conoscere i comportamenti devianti che spesso sfociano in patologie cliniche e come difendersi dalle minacce perpetrate dal web.

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All’apertura al dialogo tra genitori e figli è incentrato l’intervento della psicologa Lorita Tinelli, nella doppia veste di professionista e assessore, per la quale i figli sono troppo spesso lasciati soli davanti a tablet e smartphone senza relazionarsi affettivamente con chi gli sta più vicino. «Non c’è un manuale d’istruzione per fare il genitore – conclude la psicologa – ma attraverso il dialogo si può rafforzare il legame».  Di stampo provocatorio è l’intervento di Martino Trisolini, medico in servizio al SERT, con esperienza trentennale nel campo delle dipendenze da stupefacenti. «Utilizziamo il cellulare per darci un appuntamento: incontriamoci tra 5 e magari 10 anni tutti insieme per conoscere chi di voi, che nel frattempo avrà concluso gli studi, avrà fatto uso o meno di sostanze psicotrope e come ci si è comportati. Il nuovo incontro servirà a noi per capire: è servito questo incontro? Abbiamo fatto il nostro dovere?» Di recupero del rapporto affettivo è anche l’intervento di Luigi De Stefano, referente della Polizia di Stato il quale non demonizza l’uso degli apparecchi tecnologici ma ammonisce circa il loro corretto utilizzo. «Meno social e più strette di mano e abbracci», sembra essere il messaggio lanciato dal referente di pubblica sicurezza.

Dopo gli interventi di alcuni genitori e del presidente del consiglio d’istituto è toccato alla professoressa Domenica Guagnano, referente del progetto, trarre le conclusioni. «Nessuno pensa che con un progetto scolastico si possa cambiare il mondo – dice – ma pensiamo di fornire agli studenti un po’ di anticorpi per difendersi dalla società in cui viviamo e che è in continuo mutamento e dare gli strumenti per fare autocritica».

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La scuola si interroga su patologie adolescenziali e cyberbullismo /evento/la-scuola-si-interroga-su-patologie-adolescenziali-e-cyberbullismo/ /evento/la-scuola-si-interroga-su-patologie-adolescenziali-e-cyberbullismo/#comments Thu, 27 Apr 2017 15:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=14432 NOCI – Giovedì 27 aprile alle ore 17.30 presso il Chiostro San Domenico avverrà la manifestazione finale del percorso formativo “Prevenzione delle patologie più diffuse fra gli adolescenti e cyberbullismo” svolto con gli alunni delle terze classi della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pascoli”.

Sarà un momento per discutere e comprendere alcune dinamiche che gravitano attorno agli adolescenti, sull’uso di sostanze psicotrope e sulla minaccia derivante dal web del cyberbullismo.

All’incontro, gratuito, possono partecipare sia gli adulti che i giovani.

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