LEGGI NOCI » sostegno Mon, 05 Mar 2018 19:11:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » sostegno 32 32 Premio Presidi del Libro: 260 voti per Rocco Roberto, così i nocesi dimostrano il loro sostegno /2017/03/08/premio-presidi-del-libro-260-voti-per-rocco-roberto-cosi-i-nocesi-dimostrano-il-loro-sostegno/ /2017/03/08/premio-presidi-del-libro-260-voti-per-rocco-roberto-cosi-i-nocesi-dimostrano-il-loro-sostegno/#comments Wed, 08 Mar 2017 08:58:10 +0000 /?p=13506 NOCI – Lo scorso weekend si respirava a Noci un’aria di affetto e sostegno reciproco grazie ai numerosi nocesi che, nei giorni 4 e 5 marzo scorsi, si sono recati presso la cartolibreria Cartunia o presso il Chiostro delle Clarisse per sostenere il proprio concittadino Rocco Roberto, uno di 35 finalisti del “Premio Presidi del Libro” con il suo romanzo “Quando eri qui con me”.

Sono stati ben 260 i voti a favore del libro del giovane nocese, che hanno regalato all’autore orgoglio e un pizzico di autostima in più per ciò che ha realizzato e in cui crede fortemente.

«Onestamente non mi aspettavo tanta partecipazione e colgo l`occasione per ringraziare individualmente ciascuno» ha commentato Rocco Roberto a LeggiNoci.it dopo aver saputo i risultati della votazione, ed ha aggiunto: «Nel sostegno dei miei compaesani ho letto diversi sguardi: quello di chi conosce ormai bene il romanzo e vi ha trovato qualcosa che gli è rimasto dentro, che lo toccato in qualche modo; ma anche quello di chi crede e riconosce il valore dei nostri giovani nocesi e per questo, nel suo piccolo, lo supporta affinché riesca ad emergere, ed è una gran cosa poiché non tutti sono ancora disposti ad attivarsi per diventare trampolino di lancio per i giovani del nostro territorio. Abbiamo ancora tanto da imparare in questo».

Il risultato raggiunto grazie al sostegno dei lettori nocesi è ottimo ma è troppo presto per cantar vittoria. Infatti, in gara ci sono anche noti autori con i quali è difficile competere, ma vincere non è affatto l’obiettivo principale del giovane autore, poiché con grande ottimismo e umiltà ha affermato: «Ho sempre ben in mente le colonne portanti che gareggiano con me e non potrei mai illudermi di poterle superare. Come ho ribadito più volte, è già stata una grande soddisfazione arrivare fin qui. Conserverò un bel ricordo di questa esperienza, legata fra l`altro già al primo romanzo. Per cui a voler essere positivi, “il meglio deve ancora venire”».

Molto più fiducioso è invece il referente dell’associazione Presidi del Libro di Noci Stefano Verdiani, che orgoglioso dei numerosi successi e riconoscimenti ottenuti dal giovane scrittore in breve tempo, a LeggiNoci.it ha raccontato: «Questo romanzo è di sicura attualità ed apre la mente a profonde riflessioni. Penso che l’autore si sia meritato un voto plebiscitario da parte dei nocesi poi, il risultato finale, sarà un riconoscimento al messaggio lanciato dall’autore. Personalmente spero in un ottimo piazzamento, ma voglio concludere con una riflessione personale: Dovremmo considerare più spesso l’opinione dei giovani perché sono il patrimonio del futuro».

Non ci resta quindi che attendere l’atteso verdetto che rivelerà il vincitore del premio “Libro dell’anno”, il quale sarà premiato nella seconda settimana di maggio insieme al lettore che avrà rilasciato la motivazione più bella e convincente, che si aggiudicherà il premio di “Lettore dell’anno”.

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La sezione ANA di Noci tra i terremotati del Centro Italia /2016/11/17/la-sezione-ana-di-noci-tra-i-terremotati-del-centro-italia/ /2016/11/17/la-sezione-ana-di-noci-tra-i-terremotati-del-centro-italia/#comments Thu, 17 Nov 2016 06:45:45 +0000 /?p=11494 NOCI – Si trova anche una delegazione nocese dell’Associazione Nazionale Alpini tra i comuni crollati del Centro Italia. Nell’ultima settimana, durante il ciclo di volontari che si susseguono nei territori terremotati, vi è anche la delegazione nocese della sezione Puglia-Basilicata che collabora insieme ai colleghi di Pisa-Lucca-Livorno.

Il gruppo composto da una decina di volontari attualmente è dislocata ad Arquata del Tronto, piccolo centro in provincia di Ascoli Piceno, crollato dopo la scossa di magnitudo 6.5 del 30 ottobre scorso. «Il nostro lavoro qui si concentra come sostegno psicologico e logistico per gli sfollati – spiega a LeggiNoci il capo campo Antonio Guagnanonoi insieme ai vigili del fuoco e personale autorizzato accompagniamo le famiglie all’interno della “zona rossa” per recuperare gli effetti personali e poi li aiutiamo tramite professionisti specializzati a sopportare l’orrore del sisma. Qui vige la paura. La gente non riesce a scrollarsi di dosso il terrore del sisma, ma al contempo non vuole lasciare la propria casa e la propria città».

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Attualmente gli sfollati si trovano in una zona riparata sulla costiera marchese divisi tra tendopoli e villaggi turistici che hanno offerto la propria disponibilità ad ospitare chi una casa non ce l’ha più. Il gruppo di volontari alpini si trova proprio in una di queste strutture e fa risedere gli sfollati all’interno di bungalow messi a disposizione della struttura. «La situazione è precaria anche per noi volontari – spiega Guagnano – in un posto dove non c’è nulla abbiamo riprodotto una piccola comunità per offrire supporto e sostegno. Qui c’è gente che è divisa dalle proprie famiglie e tentiamo un’opera di ricongiungimento, nel frattempo offriamo un pasto caldo ed un tetto per ripararsi. Noi invece dormiamo in posti angusti oppure sui lettini da mare della struttura. Ci prendiamo cura delle persone sofferenti e con handicap fisici».

L’opera di questo gruppo dei volontari ANA continuerà per tutta la settimana prima di cedere il posto ad altri volontari. «Ritorneremo qui – scandisce Guagnano – con un gruppo ancora più nutrito. Qui c’è ancora bisogno di aiuto, psicologico prevalentemente, e noi non faremo mancare il nostro apporto». Secondo alcune ultime indiscrezioni (la notizia è tutta da verificare) i prefabbricati che sarebbero dovuti arrivare entro Natale non arriveranno prima di 10 mesi, periodo in cui gli sfollati saranno ancora ospiti di queste strutture, i volontari perciò si stanno preparando per fornire coperte ed abiti per affrontare il lungo periodo invernale.

Questa è solo l’ultima fatica portata avanti dai volontari alpini della sezione nocese e apulo-pugliese. Già nel 2009 i volontari raccolsero circa 8000 euro in sostegno de L’Aquila e nel 2012 promossero una seconda raccolta fondi e sostegno a favore della cittadina di Cento in Emilia Romagna.

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Il Banco Solidale di Noci continua la sua missione per aiutare i bisognosi /2016/10/31/il-banco-solidale-di-noci-continua-la-sua-missione-per-aiutare-i-bisognosi/ /2016/10/31/il-banco-solidale-di-noci-continua-la-sua-missione-per-aiutare-i-bisognosi/#comments Mon, 31 Oct 2016 08:20:08 +0000 /?p=11185 NOCI – Lo scorso sabato 29 ottobre, il Chiostro delle Clarisse ha fatto da cornice ad un convegno intitolato “Noci Banco Solidale, presenza viva sul territorio”, organizzato dall’associazione Banco Solidale di Noci, che sostiene il progetto Noci Banco Alimentare, in collaborazione con il Banco Farmaceutico.

La serata è stata un’occasione per informare il pubblico nocese, mediante brevi video ed interventi, dell’importante ruolo che queste persone svolgono sul territorio e dei numerosi e soddisfacenti risultati ottenuti da quando questi progetti sono stati avviati.

L’evento è stato moderato dal capo gruppo Agesci Noci 1 Mirko De Leonardis, che ha raccontato il percorso evolutivo del Banco Alimentare nocese, nato nel 2011 dalla collaborazione tra la Caritas e il gruppo scout, nocese, ed incrementato nel 2014 con la fondazione dell’associazione Banco Solidale, con la quale collaborano numerose attività commerciali, associazioni e singoli cittadini.

Nel corso della serata sono intervenuti il sindaco Domenico Nisi e l’assessore alla cultura e ai servizi sociali Lorita Tinelli, i quali hanno ricordato e ringraziato l’ideatrice del banco solidale, l’ex assessore Clementina Gentile Fusillo, invitando tutti i presenti ad essere solidali per superare questi momenti di crisi.

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Molto significativo è stata la proiezione di un video – documentario curato dal rappresentante della Puglia per il Banco Alimentare Nazionale Gigi Riso, con il quale sono state mostrate numerose testimonianze dei fruitori e dei sostenitori del Banco Alimentare, un’esperienza che cambia la vita ti molte persone.

Oltre al Banco Solidale, è stata presentata un’altra realtà, quella del Banco Farmaceutico, un’opportunità per raccogliere farmaci ed aiutare chi non ha la possibilità di curarsi. A tal proposito, sono intervenuti il responsabile per le province della BAT e Bari e delegato del banco farmaceutico Nazionale Francesco Di Molfetta, che ha spiegato tutte le iniziative già avviate ed in fase di avvio grazie alla collaborazione di molte farmacie e dei singoli cittadini, e la responsabile del Banco Farmaceutico di Noci Francesca Laera, la quale ha illustrato i dati ottenuti con le due giornate del farmaco organizzate a Noci negli ultimi due anni, affermando: «Sono circa una ventina le famiglie che assistiamo a Noci e sono in crescita gli assistiti di nazionalità estera. Il 60% di assistiti sono adulti di età compresa tra i 18 e i 65 anni».

A conclusione della serata, hanno preso la parola il presidente del Banco Solidale di Noci Oronzo Colucci, e don Peppino Cito in rappresentanza della comunità ecclesiale nocese, il quale ha dichiarato: «Dietro le 140 famiglie che aiutiamo con la distribuzione dei viveri, dobbiamo creare un tavolo attorno al quale chiederci quali sono le cause di questa povertà, poiché da un po’ di tempo non ce lo stiamo chiedendo più».

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