LEGGI NOCI » terremoto Fri, 28 Jul 2017 08:54:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » terremoto 32 32 Solidarietà è musica, i prof salgono in cattedra per i terremotati /2017/05/23/solidarieta-e-musica-i-prof-salgono-in-cattedra-per-i-terremotati/ /2017/05/23/solidarieta-e-musica-i-prof-salgono-in-cattedra-per-i-terremotati/#comments Tue, 23 May 2017 08:52:24 +0000 /?p=14956 NOCI – Si consolida sempre di più il rapporto che la scuola media “Gallo” ha instaurato con il comprensorio scolastico di Sarnano, piccola città marchigiana colpita dal terremoto del 2016.

I docenti ed ex docenti di musica e laboratorio musicale scolastico si sono esibiti sabato scorso nella splendida cornice del Chiostro delle Clarisse al fine nobile di raccogliere fondi da destinare proprio alla scuola con la speranza di riprendere un percorso formativo interrotto bruscamente. Così tutti gli insegnanti hanno dato sfoggio delle proprie capacità professionali in ambito musicale raccogliendo consensi e applausi.

Diverse le esecuzioni a quattro mani di alcuni dei più importanti maestri di musica della storia come i “Preludi” di Gershwin eseguiti da Isabella Fortunato e Daniele Sarno, oppure i duetti tra pianoforte e flauto, clarinetto, violoncello, eseguiti insieme a Catia D’Elia, Nicola Puntillo, Angelo Giodice e Gianpaolo Tanese. Applauditissima l’esibizione del “Vissi d’Arte” di Rosalia Schettini accompagnata al pianoforte da Nancy Conforti.

A fine serata tutti soddisfatti, non solo per le magnifiche esibizioni ma anche per aver raccolto la cifra di € 450,00 che di sicuro serviranno per proseguire il cammino verso la normalità dei territori colpiti dal sisma.

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Emergenza Centro Italia: il racconto di due studenti nocesi /2017/01/24/emergenza-centro-italia-il-racconto-di-due-studenti-nocesi/ /2017/01/24/emergenza-centro-italia-il-racconto-di-due-studenti-nocesi/#comments Tue, 24 Jan 2017 09:18:10 +0000 /?p=12780 NOCI – Negli ultimi giorni i giornali e i telegiornali non parlano d’altro. Sono due, principalmente, le notizie che rappresentano un’Italia sofferente ma che non si ferma e combatte di fronte alle emergenze che sta vivendo.

La prima, quella del terremoto, ha portato paura nelle zone già colpite lo scorso anno con le forti scosse del 24 agosto e del 30 ottobre. A queste si aggiungono le quattro forti scosse dello scorso 18 gennaio, dalle 10.25 alle 14.33, con una magnitudo superiore ai 5 gradi della scala Richter. Contemporaneamente, si aggiunge l’emergenza neve, che ha colpito il centro-sud dell’Italia portando disagi a molti cittadini. Tanti i comuni isolati sull’appennino da oltre 5 metri di neve, ai quali si aggiunge il rischio valanghe provocate proprio dal movimento della crosta terrestre. Valanghe che non si sono fatte attendere, come quella che ha sommerso l’Hotel Rigopiano sul Gran Sasso, provocando, ad oggi, la morte di quattoridici persone, alle quali si aggiungono quindici dispersi.

Proprio nelle zone colpite dalle due calamità, anche se non all’interno dell’occhio del ciclone, vivono parecchi nocesi, alcuni per lavoro, altri come studenti delle facoltà universitarie di Marche e Abruzzo. L’emergenza non ha toccato molto le loro attività, però abbiamo chiesto loro una dichiarazione, la cui risposta è sembrata molto positiva sulla situazione.

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Alessandro Rossano

Alessandro Rossano è uno studente nocese presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Chieti. Al nostro giornale ha dichiarato: «da fuori traspare che la situazione a Chieti sia disastrosa, ma, come la maggioranza dei fuorisede, viviamo a Chieti Scalo che in questo periodo non versa in condizioni tragiche. La neve qui si è sciolta da giorni e non abbiamo avuto disagi importanti. Il terremoto invece riguarda ben altre regioni, noi qui sentiamo solo delle piccole scosse di rimando».

 

Maria Antonietta Lippolis
Maria Antonietta Lippolis

Diversa, invece, la dichiarazione di Maria Antonietta Lippolis, studentessa di psicologia presso la facoltà di Chieti, ma residente a Pescara, lo stesso paese in cui sono stati ricoverati i sopravvissuti dell’Hotel Rigopiano. «La neve si è avuta più a Chieti che a Pescara, dove ha sfiorato in alcune zone il metro, causando la chiusura di molti uffici pubblici e università. Qui a Pescara i disagi sono stati provocati dallo straripamento del fiume, il quale, insieme alle scosse di terremoto, ha causato forti rallentamenti alla circolazione, la mancanza della corrente elettrica e l’interuzione della linea telefonica. Fortunatamente ero con le mie coinquiline e con gli altri studenti fuorisede. C’è stata una collaborazione incredibile. Avendo purtroppo vissuto pochi mesi fa un’esperienza simile, durante le scosse di questi giorni, con le mie coinquiline, ci siamo tranquillizzate a vicenda. La cosa più incredibile, però, è stata la possibilità, attraverso un gruppo su Facebook, di metterci in contatto con tutti gli altri studenti che vivono in zone dove i disagi sono stati minori, i quali hanno ospitato coloro che erano rimasti senza acqua e senza corrente elettrica. Purtroppo durante questi eventi si tende a pensare che tali esperienze possano riguardare solo gli altri, ma mai noi. Ma queste disgrazie sono dietro l’angolo e possono capitare a chiunque. Però, nonostante la paura, non bisogna mai farsi prendere dal panico. Anzi bisogna aiutarsi reciprocamente ed essere positivi».

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“Comici di famiglia”, cabaret e solidarietà /2016/10/19/comici-di-famiglia-cabaret-e-solidarieta/ /2016/10/19/comici-di-famiglia-cabaret-e-solidarieta/#comments Wed, 19 Oct 2016 05:40:19 +0000 /?p=10963 NOCI – Si chiama “Comici di Famiglia” il nuovo spettacolo che la compagnia de “Il talento nasce al sud” porterà in scena il 29 ottobre prossimo al teatro Gabrieli di Noci. Allo spettacolo di musica e cabaret autoprodotto dalla medesima compagnia, tanti volti nuovi ma anche tante conferme.

A dialogare col pubblico e a riflettere sulle dinamiche familiari, le convivenze, i rapporti genitoriali e dei bambini di ieri e di oggi Santino Talento e Domenico Pizzarelli. La conduzione affidata alla voce inconfondibile di Stefano Impedovo. La parte musicale invece sarà curata da Vito Laforgia con la partecipazione della scuola di danza Pasito Bailante e un coro di voci bianche. Ospite della serata il comico putignanese Elio Angelini (ex Fratelli Lotumolo).

I comici e i teatranti de “Il talento nasce al sud” hanno voluto, di concerto con l’associazione culturale Akira, abbinare a questo momento di divertimento la solidarietà verso le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto scorso. Infatti è attiva la vendita di biglietti della lotteria di beneficenza “Insieme per Illica” (che comunque non comporta l’acquisto del biglietto per lo spettacolo), per destinare fondi ad un’associazione locale che promuove momenti di aggregazione all’interno del borgo più colpito dal terremoto ed oggi quasi del tutto disabitato. L’obiettivo è ripopolare la frazione di Accumuli ricostruendo una frazione che ad oggi assomiglia più ad un paese fantasma.

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Ambiente e terremoti: il rischio sismico per Noci /2016/09/01/ambiente-e-terremoti-il-rischio-sismico-per-noci/ /2016/09/01/ambiente-e-terremoti-il-rischio-sismico-per-noci/#comments Thu, 01 Sep 2016 05:45:38 +0000 /?p=10029 NOCI – Non si può sapere quando, né dove di preciso, ma di sicuro avverranno altri terremoti in Italia. L’allarme arriva dal sismologo Antonio Piersanti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. In Italia si perde facilmente la memoria e ci ricordiamo di essere vulnerabili solo dopo che una tragedia dalle proporzioni simile a quella di Amatrice e Accumoli del 24 agosto scorso ci fanno riflettere sullo stato del nostro ambiente e dei nostri edifici.

Il terremoto non è una catastrofe ambientale sebbene le onde sismiche producono effetti sull’uomo e sull’ambiente. Un sisma ci ricorda che il pianeta Terra è vitale ed in continuo movimento, perciò i terremoti sono fenomeni naturali così come il moto ondoso o i temporali. Ciò che invece andrebbe preso seriamente in esame sono gli effetti che un terremoto provoca sull’ambiente, sulle cose ma soprattutto sull’uomo.

Di solito i terremoti avvengono in zone già colpite in passato, dove lo sforzo tettonico causato dal movimento delle placche in cui è suddiviso il guscio esterno della Terra è maggiore. Ne consegue che anche l’accumulo sotterraneo di energia e deformazione è più grande. Tuttavia, fermo restando che un sisma è sempre imprevedibile, nel 2004 è stata rilasciata una mappa della pericolosità sismica (https://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. Il territorio italiano è suddiviso in 4 zone:

  • Zona 1 dove forti terremoti sono molto probabili. Pericolosità sismica alta;
  • Zona 2 con eventi forti e mediamente poco frequenti o terremoti moderati ma frequenti. Pericolosità sismica media;
  • Zona 3 dove la zona può essere soggetta a scuotimenti modesti. Zona con pericolosità sismica bassa;
  • Zona 4 con rari eventi di energia moderata. Forti terremoti, seppur molto rari, sono comunque possibili. Zona con pericolosità sismica molto bassa.

Il rischio sismico è , invece, la stima del danno atteso.

Per il territorio di Noci (Ba), la zona sismica è la 3, così come indicata nell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la Delibera della Giunta Regionale della Puglia n. 153 del 2.03.2004. A differenza della vicina Alberobello che è stato invece collocato nella zona a sismicità molto bassa (Zona 4). Chi ricorda il terremoto dell’Irpinia del 1980, ricorderà sicuramente che anche i cittadini nocesi avvertirono distintamente la scossa delle 19 e 34 di quel 23 novembre e ricorderà sicuramente che in alcuni edifici più vulnerabili, come quelli del centro storico, ci furono dei lievi ma evidenti danni. Io ricordo perfettamente le lesioni all’interno della Chiesa di Santa Chiara e della chiesetta di Santo Stefano, lesioni che hanno richiesto lavori di risanamento. Pertanto è davvero vergognoso che in un paese a rischio sismico pressoché totale quale è l’Italia, oggi che l’umanità possiede le tecnologie per trasformare qualsiasi città in un ambiente a prova di terremoto, si muoia ancora per i crolli. Se un terremoto fa danni, la colpa non è dell’ambiente naturale ma della incuria dell’uomo. Soltanto perché le scosse sismiche sono eventi rari e sporadici, non si ha la percezione che sia una priorità e si focalizza l’attenzione su problemi più imminenti. D’altronde non è facile convincersi a iniziare un investimento così oneroso (e a carico dei privati?)quando si è di fronte ad edifici storici come quelli italiani e quando si sa che i soldi spesi non verranno mai recuperati.

DANIELA FUSILLO – Presidente Associazione MurgiAmbiente di Noci (Ba)

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La terra trema, l’Italia muore: è l’ora della solidarietà /2016/08/30/la-terra-trema-litalia-muore-e-lora-della-solidarieta/ /2016/08/30/la-terra-trema-litalia-muore-e-lora-della-solidarieta/#comments Tue, 30 Aug 2016 05:55:33 +0000 /?p=9994 NOCI – Si svolgerà questo pomeriggio alle 18.30 l’incontro tra l’amministrazione comunale ed i cittadini per definire le iniziative concrete a sostegno della gente “che vivrà giornate e mesi difficili e che deve essere aiutata e sostenuta nella speranza di tornare ad abitare le proprie case ed il proprio paese”. Un incontro successivo al momento di cordoglio svoltosi domenica sera in piazza Garibaldi per sostenere tutte quelle famiglie colpite dal sisma del 24 agosto scorso nel Centro Italia.

terremoto-amatrice-orologioL’orologio della torre campanaria di Amatrice segna le 3.38 esattamente i 122 secondi dopo il sisma che ha decretato la fine del centro reatino e l’inizio dell’ecatombe. La scossa di magnitudo 6.4 ha stravolto diversi centri e frazioni tra il Lazio, le Marche e l’Umbria, sconvolgendo la vita di intere famiglie. Da allora nulla è rimasto uguale. Amatrice, Accumuli (Rieti), Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), sono diventate da “borghi più belli d’Italia” a un groviglio indistinto di macerie e detriti mentre molte delle loro frazioni sono letteralmente scomparse dalla cartina geografica. Il movimento sussultorio del 24 agosto scorso ha spazzato via la vita. Secondo i geografi sarebbe avvenuto uno “stiramento” della crosta che separa la zolla africana da quella euroasiatica. Gli Appennini si trovano al centro ed hanno “subìto un allargamento”. Il risultato è rappresentato da 290 morti di cui 240 nel reatino (229 ad Amatrice e 11 ad Accumoli) e 50 nelle Marche (dato provvisorio aggiornato al 28 agosto).

«Dov’è il tuo Dio?» Continuano a chiedere i sopravvissuti a don Fabio Gammarrota, parroco di Cittareale e Posta tra i primi ad accorrere sul luogo del disastro. Forse la fede, qualsiasi essa sia, è da ricercare nelle mani e nel lavoro instancabile dei soccorritori. Dai Vigili del Fuoco agli agenti del CFS, ai medici e personale sanitario, al “Genio” dell’Esercito Italiano a tutti i volontari della Protezione Civile e tutti quelli che, incuranti del pericolo e delle gravi difficoltà, hanno continuato a scavare a mani nude per giorni nella speranza di salvare vite nonostante la terra tremasse ancora, nonostante le speranze continuavano ad affievolirsi. Giungono a supporto la Croce Rossa Italiana, i cani molecolari, e l’esercito di volontari di Save the Children e psicologi per aiutare i bambini e sostenere i sopravvissuti. Sono 2925 le persone assistite a seguito del violento terremoto che ha colpito il centro Italia, ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo. 970 persone trovano alloggio in quelle messe a disposizione nella Regione Lazio, in 1200 trovano posto nelle Marche e 755 persone trovano infine alloggio nelle aree e strutture predisposte in Umbria.

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Sarebbe il caso oggi di partecipare in massa all’incontro aperto organizzato a Palazzo di Città, per dimostrare ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, che Noci è una città dal cuore grande, che i nocesi sanno essere solidali. Fino a ieri erano oltre 10mln gli euro raccolti in tutta Italia tramite l’sms solidale al numero 45500, ma si può ancora fare molto. Tra 15 giorni inizia la scuola in quelle regioni, ma i bambini non sanno dove andare. Stando alle indicazioni della CRI, che ha attivato un centro raccolta a Roma, si necessita di acqua, generi alimentari a lunga conservazione, piatti e bicchieri di carta, così come tovaglioli e posate (soprattutto forchette) di carta, prodotti per l’igiene personale. Unificare l’azione di solidarietà rapportandosi ai canali ufficiali sembra essere l’obiettivo dell’incontro. Esserci significa molto.

Cartina INGV delle zonne terremotate
Cartina INGV delle zone terremotate

 

 

 

 

 

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Terremoto Centro Italia: informazioni sul coordinamento degli aiuti /2016/08/26/terremoto-centro-italia-informazioni-sul-coordinamento-degli-aiuti/ /2016/08/26/terremoto-centro-italia-informazioni-sul-coordinamento-degli-aiuti/#comments Fri, 26 Aug 2016 05:40:18 +0000 /?p=9918 NOCI – L’Amministrazione Comunale tutta esprime assoluta vicinanza alle comunità che sono stati colpiti dal terremoto che ieri ha interessato il Centro Italia. La stessa è in costante contatto con la Protezione Civile e le associazioni di volontariato per valutare, in base alle reali esigenze di chi sta coordinando i soccorsi, eventuali azioni da mettere in campo.

Alla Sezione di Protezione Civile Regionale continuano a pervenire da parte di privati cittadini, Comuni ed altri Enti, richieste per organizzare raccolte di materiali di vario genere da inviare sui luoghi terremotati. La Sezione, in costante contatto con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, al momento non ha avuto disposizioni per organizzare raccolte di alcun genere di beni, materiali di conforto o altro, in quanto viene data priorità alla fase di soccorso alle persone ancora sotto le macerie.

Eventuali indicazioni o necessità saranno comunicate dalla Sezione di Protezione Civile Regionale attraverso il sito www.protezionecivile.puglia.it.

Si fa, inoltre, presente che attualmente occorre evitare di intraprendere iniziative non coordinate con la Sezione Regionale e con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che possano intralciare le attività di soccorso.

Per chiunque volesse a dare un contributo economico alle popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia, il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha attivato il numero solidale 45500 (per info si può consultare il sito del DPC).
Le persone interessate a dare un sostegno attivo, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali (medici, infermieri, soccorritori), possono inviare i propri dati alla Sala Operativa della Protezione Civile Puglia all’indirizzo mail soup.puglia@regione.puglia.it. Al momento infatti il Comitato Operativo della Protezione Civile Nazionale è impegnato nel coordinamento della prima fase di soccorso in cui la priorità è salvare vite umane, e ha comunicato che ulteriori contributi si renderanno necessari nella seconda fase, quella di assistenza alla popolazione.
Nel frattempo dalla Puglia sono partite quattro unità cinofile di due associazioni di volontariato di protezione civile per la ricerca di persone scomparse, e si sta predisponendo l’invio di tre funzionari della Sezione Protezione Civile regionale per dare un supporto ai centri operativi di coordinamento. Anche la Colonna Mobile regionale è pronta per la partenza verso i luoghi colpiti dal sisma.

Inoltre, la Croce Rossa Italiana ha attivato una raccolta fondi. Sul sito www.cri.it nella sezione dedicata, in Home Page, sono presenti le modalità di donazione. È possibile donare attraverso l’Iban: IT40F0623003204000030631681 utilizzando la causale “Terremoto Centro Italia”.
La Cri ha inoltre attivato il numero telefonico 06 5510 dedicato al servizio donazioni e l’indirizzo email aiuti@cri.it. In collaborazione con Poste Italiane è stato poi istituito un nuovo conto corrente ad hoc, intestato “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016″. Il codice IBAN è IT38R0760103000000000900050.

L’Amministrazione Comunale, seguirà l’evolversi della situazione, secondo quelle che saranno le indicazioni fornite dagli organismi di Protezione Civile, ai quali è stata manifestata la disponibilità di questo Ente ad attivarsi con riferimento alle richieste che perverranno.

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