LEGGI NOCI » tradeco srl Tue, 23 Jan 2018 10:22:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » tradeco srl 32 32 Rifiuti: Tradeco dal TAR, l’ARO corre ai ripari /2016/11/11/rifiuti-tradeco-dal-tar-laro-corre-ai-ripari/ /2016/11/11/rifiuti-tradeco-dal-tar-laro-corre-ai-ripari/#comments Fri, 11 Nov 2016 06:45:57 +0000 /?p=11404 NOCI – Com’era facilmente prevedibile la ditta altamurana Tradeco srl, affidataria della raccolta dei rifiuti solidi urbani nei comuni comprendenti l’ARO Ba/6, è ricorsa al Tribunale Amministrativo Regionale per fronteggiare la risoluzione autonoma del contratto avvenuta con la determina n. 746 del 12 settembre scorso.

La ditta altamurana, rappresentata dall’avv. Pietro Quinto di Lecce, si è appellata al TAR regionale chiedendo l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della determina settembrina con la quale di fatto l’ARO Ba/6 ha risolto unilateralmente il contratto.

Alla notizia della costituzione in giudizio il sindaco del comune di Noci Domenico Nisi, che è anche presidente dell’ARO, ha convocato il 26 ottobre scorso i primi cittadini degli altri comuni componenti l’Ambito di Raccolta Ottimale per costituirsi in giudizio e affidare l’incarico di rappresentanza dell’ARO nelle sedi giudiziarie. All’appello hanno risposto 3 sindaci su cinque: erano presenti oltre a Nisi, Michele Longo di Alberobello e Domenico Giannandrea di Putignano. Assenti Franco Tricase (Castellana Grotte) e Tommaso Scatigna (Locorotondo). L’assemblea ha deciso per affidare l’incarico legale all’avv. Gennaro Notarnicola ed ha stanziato un impegno di spesa per “il compenso dovuto e preventivamente convenuto in 15mila euro, oltre IVA, CAP e spese vive, che verrà ripartito in parti uguali tra i comuni che ne fanno parte”.

La decisione, così come riportato nel verbale della seduta, è stata presa con voto unanime dei presenti.

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Nisi sulla risoluzione Tradeco: “i procedimenti dell’Aro sono autonomi rispetto ai Comuni” /2016/09/22/nisi-sulla-risoluzione-tradeco-i-procedimenti-dellaro-sono-autonomi-rispetto-ai-comuni/ /2016/09/22/nisi-sulla-risoluzione-tradeco-i-procedimenti-dellaro-sono-autonomi-rispetto-ai-comuni/#comments Thu, 22 Sep 2016 13:14:40 +0000 /?p=10424 NOCI – Tende al chiarimento l’intervento del sindaco Domenico Nisi, in qualità di presidente dell’Aro Ba/6, comparso sulla pagina Facebook del Comune di Noci, circa la risoluzione contrattuale dell’Ambito Raccolta Ottimale rispetto alla ditta Tradeco srl circa la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Di seguito il post comparso sul social network:

In seguito ad alcuni articoli comparsi sulla stampa locale e non, la Presidenza dell’ARO BA/6 – di cui fanno parte i Comuni di Noci (in qualità di Capofila), Alberobello, Locorotondo, Putignano e Castellana Grotte – ritiene di dover fare alcune precisazioni relative alla Determina a firma del R.U.P. Responsabile Unico del Procedimento dell’ARO BA/6, Ing. Giuseppe Gabriele, con la quale si avvia formalmente la risoluzione del contratto con la Tradeco srl, ditta aggiudicataria del servizio R.S.U. e igiene ambientale dell’Aro.
Innanzi tutto è bene specificare che la Determinazione n. 246/2016 di cui si parla giunge al termine di lungo iter avviato il 23 Dicembre 2014 e che qui, per massima chiarezza, ricostruiamo.

Con Determina n. 735 del 23-12-2014, l’ARO BA/6 (Comune di Locorotondo capofila) procedeva all’aggiudicazione definitiva della gara di appalto del servizio di igiene urbana nei comuni dell’Aro e alla conseguente sottoscrizione del contratto di appalto con la ditta Tradeco (repertorio n. 822 del 23-10-2015).

In seguito al procedimento di ricorso introdotto da altre ditte partecipanti alla gara e che hanno coinvolto la Tradeco, in data 16-05-2016 si inviava alla Tradeco una nota (prot. 7662) a firma del RUP ARO BA/6 geom. Giorgio Lisi (Capofila Locorotondo), con la quale si comunicava alla ditta il formale avvio del procedimento di risoluzione del contratto di appalto, previo annullamento dei provvedimenti con cui è stata predisposta l’aggiudicazione della procedura di gara, motivata dalla circostanza per cui dalle certificazioni acquisite a seguito di un’ordinanza resa dal Tar Puglia, si sarebbero ravvisate delle irregolarità di carattere amministrativo. Tale nota veniva trasmessa per conoscenza a tutti i Comuni facenti parte dell’Aro.

Nel frattempo, con Deliberazione dell’Assemblea dell’ARO BA/6 n. 4 del 27-06-2016, il Comune di Noci veniva nominato Capofila. Conseguentemente, il 29-06-2016 è stato nominato quale RUP ARO BA/6 l’ing. G. Gabriele (in sostituzione del dimissionario geom. Giorgio Lisi), il quale ha concluso il procedimento avviato dal precedente RUP con Determinazione n. 746 del 12-09-2016 (nella quale è ricostruito in modo preciso tutto l’iter che ha condotto sino alla risoluzione, così come qui lo abbiamo brevemente riportato).

Tanto si ritiene opportuno specificare, al fine di chiarire che le determinazioni e la gestione dei procedimenti dell’ARO non dipendono dalla sede, dal comune capofila o dal presidente pro tempore, ma sono il risultato di autonome valutazioni tecniche e giuridiche in capo ai soggetti (direttore, responsabile del procedimento, segretario) che hanno la responsabilità della gestione di procedimenti amministrativi propri del soggetto giuridico Aro e che pertanto sono staccati ed autonomi rispetto ai procedimenti propri dei singoli comuni aderenti all’ARO/BA6.

Il Presidente ARO BA/6
Domenico Nisi
Sindaco di Noci

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Rifiuti: dai social alla realtà /2016/07/20/rifiuti-dai-social-alla-realta/ /2016/07/20/rifiuti-dai-social-alla-realta/#comments Wed, 20 Jul 2016 05:50:55 +0000 /?p=9240 NOCI – Il tutto è partito da un post che il cittadino nocese L.F. ha pubblicato sulla pagina Facebook del primo cittadino Domenico Nisi. Parafrasando una vecchia rubrica del mensile cittadino scrive: “Sig Sindaco, intervenga. Noci non merita questo degrado. Questa è la situazione che questo pomeriggio si offriva agli occhi di chi aveva la sfortuna di transitare nei pressi dell’isola ecologica di via Vasconi, spettacolo desolante di sporcizia e degrado che ormai si trascina da tempo nonostante le numerose segnalazioni che da anni i cittadini della zona hanno portato all’attenzione degli organi comunali competenti”.

Immediata la risposta del sindaco che in pieno stile Antonio Decaro ha sia avviato una campagna di sensibilizzazione sui social al grido “Noci. Se la ami, la rispetti”, e con l’hashtag #dalleparoleaifatti, sia facendo intervenire direttamente la ditta per ripulire la zona adiacente al centro di raccolta rifiuti di via Vasconi. Ma i cittadini, evidentemente non contenti, sono tornati nel pomeriggio di ieri ad ingombrare la strada di rifiuti. Il sindaco allora scrive: “Ripulito questa mattina. Rifiuti abbandonati già oggi pomeriggio. È colpa dell’Amministrazione? È colpa della ditta? Lascio a voi ogni commento”.

Intanto l’amministrazione comunale è impegnata su più fronti per redimere la questione rifiuti e decoro urbano. Rammentando ai cittadini gli orari di conferimento presso l’isola ecologica (dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14 e la domenica dalle 7 alle 13) e il numero per il ritiro a domicilio gratuito degli ingombranti (800 588 216 – attivo tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore 12:00, esclusi la domenica e i festivi), da palazzo di città arriva la nota con cui si rende noto alla cittadinanza che domani, giovedì 21 luglio, “sono stati disposti interventi di disinfezione/deblattizzazione da eseguire nell’ambito del  centro abitato, come di seguito specificato:

– dalle ore 23:00 del 21-07-2016 alle 6:00 del 22-07-2016 sarà eseguito un intervento di disinfestazione lungo le strade e le aree pubbliche del centro abitato;

– dalle ore 23:00 del 21-07-2016 alle 6:00 del 22-07-2016 sarà eseguito un intervento di disinfezione/deblattizzazione in alcune aree del centro abitato.

A tal riguardo, la cittadinanza è invitata a tenere chiuse porte e finestre ed evitare l’esposizione di derrate alimentari all’esterno delle abitazioni, al fine di una maggiore sicurezza e migliore esecuzione del servizio”.

A questo si aggiunge però la nota dolente del contenzioso che il Comune ha con la ditta Tradeco, vincitrice nel 2015 della gara d’appalto dell’Ambito di Raccolta Ottimale 6, e che si è vista “scippare” la raccolta dei rifiuti a Noci dopo la decadenza del contratto con Avvenire. Secondo i legali della ditta Altamurana, il Comune non poteva indire una gara ad evidenza pubblica in maniera distaccata rispetto all’ambito Aro. In più dovrebbe sostituirsi alla ditta per pagare lo stipendio ai dipendenti. «Pertanto – dichiara l’avvocato Raffaele Padrone alla Gazzetta del Mezzogiorno – abbiamo deciso di denunciare il Comune per abuso d’ufficio». Di contro il sindaco Nisi ha spiegato di aver avuto diversi incontri con gli operatori ecologici ed avendo già liquidato all’azienda il canone mensile di 90mila euro, spetterebbe all’azienda stessa liquidare gli stipendi. Mentre sulla situazione contratti Nisi ribadisce un concetto ripetuto più volte: «con la Tradeco non abbiamo stipulato nessun contratto. L’affidamento temporaneo (sino al 30 settembre ndr) alla Universal è il risultato di una procedura d’urgenza». Risultato? C’è un giudizio pendente al TAR Puglia di cui la prossima udienza è fissata ad ottobre.

Intanto in Regione è in discussione una nuova legge che abolirebbe le Aro per un sistema più “centralizzato” che includerebbe raccolta, trasporto dei rifiuti e gestione delle discariche.

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Rebus rifiuti, la Tradeco sostituisce Avvenire /2015/12/23/rebus-rifiuti-la-tradeco-sostituisce-avvenire/ /2015/12/23/rebus-rifiuti-la-tradeco-sostituisce-avvenire/#comments Wed, 23 Dec 2015 16:17:44 +0000 /?p=5375 NOCI – Nella prima mattinata della giornata di ieri, in concomitanza con il mercato settimanale, alcuni commercianti ambulanti hanno lamentato una situazione di disagio in merito alla raccolta dei rifiuti solidi urbani che ingombravano la centralissima piazza Principe Umberto. La raccolta dei rifiuti ha subito un ritardo perché al palazzo municipale si discuteva della staffetta tra la società Avvenire srl, già commissariata, e la Tradeco srl aggiudicataria della gara d’appalto indetta dall’ARO Ba/6. Risolto per gravi inadempienze il contratto con Avvenire srl, rimaneva in bilico il regolare svolgimento del servizio.

Dopo un vertice alla sede municipale tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Nisi, ed i rappresentanti delle due società del settore ecologico si è convenuto ad una transizione dell’operato. Non è dato sapere come si sono svolti i fatti di certo è che il sindaco Nisi pur di non far mancare il servizio di raccolta e salvaguardare l’igiene pubblica ha emesso un’ordinanza “contigibile e urgente” per cui ha ordinato ad Avvenire srl di non rimuovere nessuno dei cassonetti presenti sul territorio comunale e contestualmente di dare mandato alla Tradeco di effettuare il servizio raccolta secondo i medesimi meccanismi contenuti nel contratto con Avvenire srl.

In sostanza il sindaco inibisce ad Avvenire di rimuovere 366 contenitori per la raccolta indifferenziata dei rifiuti; 139 contenitori per la raccolta differenziata; 18 campane per la raccolta del vetro. Alla Tradeco invece viene affidato il servizio di raccolta rifiuti con l’uso del capannone del Nuovo Foro Boario di contrada Montedoro per un mese al costo forfettario di 50 euro al giorno. Qui la Tradeco ha la facoltà di organizzare il lavoro e parcheggiare i mezzi. Questo è il motivo per cui il servizio di raccolta dei rifiuti nella giornata di ieri è iniziato alle ore 8.30 salvo proseguire sino alle 18.30. L’ordinanza ha validità sino al 31 marzo 2016, ovvero la data presunta per la stipula del nuovo contratto la Tradeco srl in ordine alla convenzione ARO Ba/6 di cui il Comune di Noci fa parte.

Nel frattempo la società Avvenire srl non è rimasta con le mani in mano. A seguito dell’interdittiva prefettizia, la società con sede legale a Gioia del Colle ha inteso impugnare tutti gli atti e ha fatto ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale a cui ne ha aggiunto un secondo per “motivi aggiuntivi” in cui ha chiesto, per la decadenza contrattuale con i clienti sia pubblici che privati e un presumibile mancato guadagno, circa 600 milioni di euro. Il TAR ha rigettato la richiesta, ma intanto il Comune di Noci con una delibera del 2 dicembre scorso ha ritenuto opportuno difendersi chiamando in propria difesa l’avv Gennaro Notarnicola «già difensore dell’Ente nei giudizi introdotti dalla Soc. Avvenire dinanzi al TAR Puglia e definiti con esito favorevole per l’Amministrazione». Anche per l’ordinanza “contingibile ed urgente” emessa ieri dal sindaco di Noci Avvenire srl può fare ricorso al TAR, entro un limite massimo di 60 giorni.

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