LEGGI NOCI » Udc Wed, 24 Jan 2018 06:50:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » Udc 32 32 Notarnicola (Udc) sulla viabilità: “siamo caduti dalla padella alla brace” /2017/03/01/notarnicola-udc-sulla-viabilita-siamo-caduti-dalla-padella-alla-brace/ /2017/03/01/notarnicola-udc-sulla-viabilita-siamo-caduti-dalla-padella-alla-brace/#comments Wed, 01 Mar 2017 09:57:49 +0000 /?p=13399 NOCI – Parla Giuseppe Notarnicola. Consigliere eletto nelle fila dell’Udc, nell’amministrazione Nisi ha ricoperto l’incarico di assessore alla viabilità prima della rottura con il suo ex compagno di partito Antonio Locorotondo e conseguente passaggio all’opposizione. È il primo consigliere comunale a rompere il silenzio dopo i recenti casi giudiziari e le conferenze stampa della maggioranza.

Lei è stato assessore alla mobilità, come valuta la viabilità del comune di Noci? «La viabilità del comune di Noci, è cambiata nel corso degli anni con il variare della conformazione edilizia che ha dettato molte volte le regole sulla viabilità infischiandosene il più delle volte delle conseguenze. La crescita smisurata all’interno di ogni famiglia del possesso delle automobili poi ha fatto il resto. In una famiglia di 4 persone ci sono almeno 3 auto ormai e molte volte non si ha nemmeno il possesso di un box rimessa e così si crea un secondo problema che è quello del parcheggio. Non si utilizza il mezzo pubblico e raggiungere la stazione ferroviaria è già un primo viaggio da affrontare se pensiamo a chi deve raggiungerla dalle campagne o dai due punti alle estremità del paese. Poi ci sono alcuni momenti della giornata, come ad esempio all’ingresso e all’uscita dei plessi scolastici prima e dopo l’orario di lezione, che rendono alcune zone dei veri tappi. Per questo già dal 2013 in campagna elettorale era nel programma della coalizione di centrosinistra che sostenevo e nel programma del mio partito, il cercare una soluzione a questi problemi. Questo processo è iniziato nel primo anno di amministrazione, processo lungo che ha bisogno di almeno 3/4 anni per vedere la luce, cosi iniziai il mio percorso per lo studio del Pums, ma nel frattempo pensammo a qualcosa da poter far subito. Incrementammo le forze al comando di Polizia Locale, sotto il mio assessorato sono stati assunti due nuovi vigili, migliorammo a favore degli utenti il contratto dei parcheggi a pagamento introducendo abbonamenti, convenzioni e esentammo dal pagamento alcune ore della giornata. Abbiamo acquistato nuovi mezzi per la Polizia Locale e per la Protezione Civile. Insomma avevamo incominciato a trazione integrale questo nuovo percorso. Poi è cambiata la giunta e…”nulla più”, qualche conferenza stampa e incontri con i cittadini andati deserti e siamo tornati ai vecchi problemi e dalla padella siamo caduti nella brace».

Lei è anche intervenuto nella polemica social sulla chiusura di via Siciliani per l’inaugurazione di un negozio. Cosa c’era che non andava? «Ultimamente sembra che sulla viabilità cittadina il primo che si sveglia la mattina, comanda. Si chiudono strade principali pubbliche e soprattutto di ingresso/uscita del paese per desideri privati utilizzando mezzi e personale non autorizzati. Il comandante della Polizia Locale non ha mai autorizzato certe chiusure e mai lo farebbe, infatti non vi è alcun documento che autorizzi la chiusura di via Siciliani per quell’evento. Non so se si trattava di un negozio ma a me sembrava l’inaugurazione del nuovo partito di Speranza, Rossi, e Emiliano visti gli intervenuti – scherza Notarnicola che prosegue – ma qualcuno l’ha autorizzata e deve dare una spiegazione. La politica non si può e non deve sostituirsi agli uffici, soprattutto su certi temi».

In merito agli ultimi fatti di cronaca come mai l’opposizione è rimasta in silenzio? «Per quanto riguarda gli ultimi avvenimenti di cronaca parlo a nome mio e del partito che rappresento. Dico che nel caso delle dimissioni dell’assessore Lippolis, mio amico d’infanzia a cui politicamente non ho mai dispensato critiche pubbliche, ha fatto bene a dimettersi dal suo incarico pubblico, perché quando ricopri certi incarichi il confine tra il pubblico e il privato è sottilissimo e sarebbe diventato un bersaglio facile per le opposizioni e l’anello debole della catena della sua maggioranza. E politicamente questo non è corretto, avrei voluto confrontarmi con lui politicamente e chiedere le sue dimissioni per gli eventuali errori ma non vederlo uscire di scena cosi. Rispetto le sue scelte e gli auguro di chiarire nel più breve tempo tutta la sua situazione. Per quanto riguarda l’Opera Pia invece preferisco proprio non esprimermi, potrei dire quello che penso su alcuni personaggi e su come sono arrivati lì e dove vorrebbero a questo punto arrivare, e davvero non è il caso. Anche qui aspetto il giudizio della giustizia che anche se lenta…Arriva sempre!»

Secondo lei cosa dovrebbe fare la Giunta per uscire da questa impasse? «La Giunta non può uscire da questa impasse, in quanto non è una impasse, perché tranne due settori come quello del decoro urbano e quello dei servizi sociali (quando l’assessore al ramo non si mette a dispensare giudizi personali sui privati cittadini), non c’è proprio nulla. Dopo aver vissuto il primo anno di nuova giunta di rendita su quella precedente, auspico che il capo dell’amministrazione, come un buon allenatore di calcio farebbe, cambi i giocatori fiacchi e quelli mai entrati in partita e inserisca forze fresche, nuove e volenterose se vuole portare a termine il suo mandato».

Ora che partiti e movimenti si stanno organizzando per i prossimi appuntamenti elettorali in che direzione muove l’UDC? «L’UDC come in tutti gli appuntamenti elettorali si è sempre mossa seguendo i programmi prima che le persone e così continueremo a fare».

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Chiusa strada per nuova attivià, protesta sui social /2017/02/22/chiusa-strada-per-nuova-attivia-protesta-sui-social/ /2017/02/22/chiusa-strada-per-nuova-attivia-protesta-sui-social/#comments Wed, 22 Feb 2017 06:29:29 +0000 /?p=13268 NOCI – Domenica 19 Febbraio è stata chiusa una arteria principale della città, Via Tommaso Siciliani, che collega Noci con Putignano, Gioia del Colle ed altri paesi a Nord di Noci. Il motivo sembrerebbe essere l’inaugurazione di una attività commerciale. L’evento ha avuto subito uno sviluppo social. Infatti su web è montata la protesta e l’indignazione. C’è stata l’ironia: “No va bè, tipo il battesimo dei Capobianco nel film di Checco Zalone!”, e c’è stato un sentimento di ingiustizia e parzialità, con l’evocazione dei “santi in paradiso”. Ma anche una serie di commenti seri, si faceva notare la gravità della decisione, in caso dovesse passare una ambulanza. Inoltre non c’erano i Vigili Urbani a dirigere le operazioni.

E c’è anche un profilo della vicenda che è di natura ammnistrativa. C’è chi si chiede se è stato pagato il suolo pubblico, chi si interroga se c’era l’autorizzazione dei Vigili Urbani. Nella discussione è intervenuto anche il consigliere UDC Giuseppe Notarnicola, già assessore al ramo di competenza, che chiedeva lumi allo staff del Sindaco Nisi: “Alessandra Neglia siccome sul sito del Comune non è pubblicata l’ordinanza di chiusura della strada per la manifestazione, potresti farcela leggere tu? Sai solitamente certe ordinanze devono essere pubblicate e rese note almeno 48 ore prima ma ad ora non c’è nessuna ordinanza per il 2017 sul sito! Grazie”. Sempre il consigliere d’opposizione sui social: “io nn ho nulla contro chi ha inaugurato la nuova attività, a cui vanno tutti i miei auguri e il mio in bocca al lupo,ma certe cose servono per far capire alla gente a chi si affida e diventa vittima di questi avventurieri della politica! Comunque la cosa nn finisce qua e la porterò in consiglio comunale!“.

La cosa ha fatto storcere il naso anche a molti commercianti in paese, per la disparità di trattamento. Da considerare anche che alcune attività commerciali, a detta dei cittadini, ad esempio la stazione di servizio carburanti, sono state penalizzate dalla chiusura. Adesso la vicenda è tutta da chiarire.

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Notarnicola (Udc): “il sindaco non è credibile” /2016/04/06/notarnicola-udc-il-sindaco-non-e-credibile/ /2016/04/06/notarnicola-udc-il-sindaco-non-e-credibile/#comments Wed, 06 Apr 2016 10:44:09 +0000 /?p=7235 NOCI – A seguito della comunicazione dell’assessore Antonio Locorotondo che ha rotto il silenzio confermando il proprio sostegno alla giunta Nisi, arriva il parere di Enzo Notarnicola commissario cittadino dell’Udc, il quale rimprovera all’attuale governo cittadino di non essere credibile al cospetto della cittadinanza nocese e motiva la fuoriuscita del partito dalla giunta.

«La scelta di uscire – esordisce Notarnicola – è dipesa da un accordo col sindaco perché ci chiese all’epoca di sostituire l’assessore Giuseppe Notarnicola perché non riusciva a governare con Vittorio Lippolis e Antonio Locorotondo e lui non ha comunicato nulla del lavoro di giunta. Quando una forza politica viene ignorata dalla propria maggioranza e dal suo titolare vuol dire che non ci siamo sotto nessun punto di vista perché per me il signor Domenico Nisi tutto può gestire tranne un’amministrazione comunale, può gestire un pollaio perché non è sincero di quello che dice e quello che fa».

Può spiegare meglio? «Per mantenersi la sedia il sindaco sta facendo più compromessi di quelli che può perché dopo che sul palco se ne sono dette di tutti i colori ora Morea e Nisi si ritrovano sottobraccio e per trovarsi sottobraccio vuol dire che c’è un anello che li lega».

E questo significa che non sarebbe credibile? «No, perché non ha mantenuto fede alle sue parole. E poi penso che mi voleva fare il pesce d’aprile, un sarago o forse un tonno, chiedendomi la proroga alla sostituzione assessorile di un altro mese. E perché il signor Nuccio Guagnano mi ha portato più volte dal sindaco per la sostituzione del signor Locorotondo, ma quando ha visto che giustamente si sarebbe dovuta rispettare la graduatoria della lista che non lo avrebbe visto assessore, allora si è scatenato il fuoco. Allora se la sostituzione si sarebbe fatta con Guagnano era tutto apposto, altrimenti niente».

Come risponde alla nota di Antonio Locorotondo? «Sia il sindaco che Fabrizio Notarnicola volevano che l’assessore Locorotondo scivolasse, allora volevo ricordare una barzelletta di Mudù, dove le signore di un paese andavano dal parroco confessando i tradimenti ai propri mariti e il parroco rispondeva: “non devi dire tradito, dì che sei scivolata”. Allorché cambia il parroco del paese e le signore nel confessare i propri tradimenti dicevano al parroco di essere scivolate. Il nuovo parroco allora decise di interpellare il sindaco dicendo: “sindaco bisogna rifare le strade perché le signore mi dicono che sono scivolate”. Al che tutti i consiglieri (compreso il sindaco) scoppiarono in una grossa risata. Allora il parroco rispose: “perché ride sindaco? Vede che anche sua moglie è scivolata”. Così anche Locorotondo è scivolato, vedi la pista di ghiaccio già precedentemente comunicato, ma nessuno ha fatto nulla».

Secondo lei l’intero consiglio può prendere posizione in merito alla vicenda? «Qui vi racconto un’altra storia. Un imprenditore agricolo aveva reclutato dei braccianti accalappiandoli con un uovo, facendo credere ad ognuno di essere un bracciante speciale. Questo li doveva far lavorare maggiormente vista la ricompensa. In realtà l’imprenditore aveva dato a tutti l’uovo e quindi li aveva presi in giro tutti ottenendo solo il proprio scopo che era quello di terminare il prima possibile l’aratura del campo. Ai consiglieri dico di dire sempre la verità e di non fare gli uomini dell’uovo, senza occultare niente: dire le cose come stanno. Al sindaco dico invece di non fare l’uomo di mer (declinandolo alla francese ndr) perché in mezzo al mare se non sai nuotare affoghi, e il sindaco sta affogando».

La scelta dell’Udc di uscire dalla maggioranza può dirsi definitiva? Non posso fare la fine del gatto. Se il gatto attraversa tutta la strada può mettersi in salvo, se arriva a metà e torna indietro rischia di essere travolto. 

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Locorotondo risponde all’Udc: “mi sento parte di questa maggioranza. Intendo onorare il mio mandato” /2016/04/05/locorotondo-risponde-alludc-mi-sento-parte-di-questa-maggioranza-intendo-onorare-il-mio-mandato/ /2016/04/05/locorotondo-risponde-alludc-mi-sento-parte-di-questa-maggioranza-intendo-onorare-il-mio-mandato/#comments Tue, 05 Apr 2016 05:30:06 +0000 /?p=7198 Il «convitato di pietra» Antonio Locortondo, assessore della giunta Nisi con deleghe agli Affari Generali – Contenzioso – Polizia Municipale – Mobilità – Trasporto pubblico locale e Trasporto Scolastico – Comunicazione istituzionale, esce dal guscio e fa sentire la propria voce (per la prima volta) in merito alla questione Udc che ha ravvisato in lui la causa dello spostamento dalla maggioranza all’opposizione.

Le ragioni di Locorotndo nel seguente comunicato:

“Giusto per onor di cronaca, è doveroso da parte mia , rilasciare alcune dichiarazioni al fine di far chiarezza. Nei mesi scorsi, puntualmente ed esclusivamente attraverso la stampa, prendevo atto di affermazioni “affettuose” e di basso profilo politico rilasciate dal commissario e dal consigliere dell’UDC, riguardanti la mia persona ed il mio operato politico.

Ho sempre preferito non rispondere, per evitare di riempire le pagine dei giornali con polemiche sterili, ritenendo che l’indifferenza sia la migliore reazione alla falsità, alla cattiveria ed alle manie di protagonismo. Sono fermamente convinto che ai cittadini non interessino queste futili diatribe che non fanno altro che formare quel sentimento di antipolitica che oggi pervade gli animi.

Nel 2013, ho sposato il “Progetto  Nisi” , fortemente convinto di aver fatto la scelta giusta. Mi sento parte integrante di questa maggioranza e, per questo, intendo onorare con impegno e dedizione il mio mandato. Ho rispetto e stima per l’operato dell’ intera amministrazione; non posso tollerare che vengano travisati fatti e situazioni. Non lo merita il sottoscritto, il sindaco, i colleghi assessori e tutti i consiglieri che quotidianamente offrono il loro impegno, disponibilità  e competenze a tutta la cittadinanza .

Nominato  assessore il 27/07/2015, solo dopo 20 giorni dalla mia nomina,  il commissario locale UDC Vincenzo Notarnicola dichiarava alla stampa: “Locorotondo non risponde al partito perché si è messo nei vari ed eventuali”. Dopo appena 20 giorni dalla mia nomina, considerando la presenza del ferragosto in questo lasso di tempo, il Sig. Notarnicola voleva essere informato in merito a cosa? Probabilmente era curioso di conoscere la località delle mie vacanze estive considerate come “vari ed eventuali?”

Solo dopo qualche mese, nuovamente,  sono stato accusato dal Sig. Notarnicola Vincenzo di essere “ricattatore”, critica pesante e offensiva. Come già chiarito dal sindaco Nisi in una precedente intervista, il mio incarico di assessore e quello dei miei colleghi, è scaturito da un percorso di consultazioni con i partiti e non da un ricatto; la democrazia e il rispetto reciproco sono stati i protagonisti assoluti delle decisioni politiche. L’intera maggioranza, condividendo appunto le scelte, decideva di procedere ad un rimpasto di giunta attuando semplicemente un principio di turnover  all’interno dei partiti e  movimenti politici. Va detto, inoltre, che il  commissario dell’UDC Notarnicola V. e il consigliere Notarnicola Giuseppe, all’epoca assessore, sempre presenti in queste riunioni, mostravano il loro pieno consenso. Impensabile immaginare che dopo solo qualche giorno dalla mia nomina assessorile, questo consenso fosse svanito e, come per magia, risultasse non più condiviso.

Il consigliere Notarnicola G., in questi  mesi di mio assessorato, non è mai stato in grado di riferirmi il suo pensiero guardandomi negli occhi, ma è stato prontissimo, insieme al commissario dell’UDC, ad informare gli organi di stampa sulle sue opinabili idee e convinzioni, offendendo spesso il mio ruolo, la mia persona ed anche il mio operato, svolto con la massima trasparenza e condivisione.

Posso accettare che mi vengano mosse critiche costruttive, al fine di migliorarmi e per realizzare e concretizzare  nel miglior modo possibile tutte le azioni necessarie al bene comune. Non accetto, invece, le accuse di basso profilo rivoltemi e i tentativi strumentali finalizzati ad ottenere solo visibilità.

Considero pretestuose le motivazioni che hanno spinto il commissario Notarnicola padre e il consigliere Notarnicola figlio a presentare una mozione di sfiducia nei miei confronti e  ringrazio loro per aver ricordato ancora una volta alla Città di Noci la loro “strategia politica” fatta di attacchi alla persona, bugie, offese, ipocrisia e chiacchiere da piazza.  Un partito è composto da un insieme di persone dove dialogo, confronto, condivisione e soprattutto correttezza sono le componenti fondamentali affinchè lo stesso si possa definire tale. La sfiducia di un assessore e la conseguente scelta di passare  all’opposizione sono azioni politiche che devono necessariamente essere veicolate attraverso un direttivo e non, al contrario, essere un capriccio di un consigliere e di un commissario UDC, nonché padre dello stesso consigliere.

Va precisato, inoltre, che le deleghe assessorili vengono conferite dal sindaco e quindi, ancor prima di rispondere ai partiti, ogni assessore, in qualità di collaboratore e uomo di fiducia, è dovuto a dar conto in primis al primo cittadino. Per tale motivo, continuerò ad esercitare il mio ruolo con impegno e trasparenza, affiancandomi di gente  che ha creduto e continua a credere nel progetto Nisi, offrendo  sempre la  massima disponibilità, confidando nell’onestà intellettuale e nella sincerità di ogni rappresentante politico di questa amministrazione che,  a tutt’oggi,  sono orgoglioso di rappresentare.

E come qualcuno voleva far credere di avermi insegnato, la politica è “SERVIRE E NON SERVIRSI” .

Il tempo è sempre galantuomo”.

 

Assessore Antonio Locorotondo

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Notarnicola vs Notarnicola /2016/04/02/notarnicola-vs-notarnicola/ /2016/04/02/notarnicola-vs-notarnicola/#comments Sat, 02 Apr 2016 05:52:30 +0000 /?p=7159 NOCI – A seguito della decisione presa dal consigliere comunale Giuseppe Notarnicola (Udc) di passare tra gli scranni dell’opposizione il capogruppo Pd in consiglio comunale Fabrizio Notarnicola ha inviato alle redazioni locali il suo pensiero, a cui è seguita una pronta risposta del diretto interessato. Di seguito riportiamo entrambi i pensieri.

Fabrizio Notarnicola:

«La decisione presa dal consigliere Giuseppe Notarnicola e dall’UDC mi ha deluso molto. Si è trattato, a mio avviso, di una mossa affrettata. L’UDC è venuto in coalizione a sottoporre le difficoltà riscontrate con l’assessore Locorotondo, chiedendone la sostituzione, e nessuno di noi ha negato quella che è una richiesta del tutto legittima da parte di ogni forza politica. In fondo, come ha ribadito il consigliere Giuseppe Notarnicola in Consiglio Comunale, non v’è stata richiesta di azzeramento della Giunta; si tratta, mi pare di capire, di incomprensioni interne al partito, sulle quali nessuno di noi può mettere bocca».

«All’UDC è stato chiesto solo di pazientare,- ribadisce Fabrizio  Notarnicola –  poiché questi passaggi richiedono una tempistica che va programmata, non possono essere fatti in poco tempo. Dispiace peraltro assistere a questa presa di posizione quando è lo stesso consigliere Giuseppe Notarnicola a dire che non vi sono, alla base di tale decisione, motivi personali o politici nei confronti della maggioranza del Sindaco Nisi. Quindi non riesco a spiegarmi, come potrà, con queste premesse, il consigliere Giuseppe Notarnicola fare adesso opposizione ad un’Amministrazione di cui è stato parte integrante, anche nelle vesti di assessore, ancora oggi stento a crederci  sull’accaduto».

«Peraltro mi pare fuori luogo – conclude il capogruppo Pd – tentare di legare questa decisione alle vicende che hanno portato alle dimissioni di altri consiglieri e assessori, in quanto tutti sappiamo benissimo che sono diverse le motivazioni e le dinamiche che le hanno determinate. Peraltro molte di quelle persone hanno mostrato a mio avviso maturità politica e  sono ancora al nostro fianco, in modo diverso certamente, ma non sono passate all’opposizione. Il cambiamento lo si determina facendo le cose, lavorando ai provvedimenti, vigilando su quanto viene fatto in modo costruttivo per il bene della nostra città . Non si tratta di una questione anagrafica e non si determina certo il cambiamento imponendo ad un Sindaco la tempistica attraverso cui operare cambiamenti come, nel nostro caso, il cambio di un assessore dopo poco tempo».

Pronta la risposta di Giuseppe Notarnicola:

«Dopo aver letto alcune affermazioni fatte dal consigliere Fabrizio Notarnicola e dal Sindaco Nisi vengo a precisare alcune cose. La prima è che già  durante la seduta del consiglio comunale del 30 il sottoscritto  Giuseppe Notarnicola replica alla domanda del sindaco “ma se io avessi cambiato l’assessore?” con una risposta semplicissima: L’UDC sarebbe rimasto in maggioranza perché avrebbe avuto in giunta una persona che avrebbe dialogato con il partito, una persona che avrebbe operato in modo corretto, in quanto sia ben chiaro che l’Udc sta lamentando un non corretto operato del suo assessore, non ha un capriccio sulla persona! Per quanto riguarda invece le dichiarazioni di Fabrizio credo che parli come sempre a titolo personale e non a nome del Pd, e quando mi parla di tempi ho già  risposto in consiglio che stiamo parlando di mesi non di giorni e soprattutto la scadenza del 30 marzo era stata concordata con il Sindaco in quanto la correttezza dell’Udc ha voluto che si continuasse a dialogare con il capo dell’amministrazione sino alla mattina del 30! Che nessuno di “loro” ci abbia in effetti negato la volontà  di sostituire il nostro assessore mi fa abbastanza sorridere, non so a che titolo un altro partito possa entrare nelle decisioni di un partito alleato, anche se avrei preferito che lo facessero per portare in evidenza alcune azioni non chiare o diciamo “trasparenti” dell’operato dello stesso assessore, questo non è avvenuto quindi dovrei pensare che al consigliere certe azioni andassero bene o facessero comodo, gli chiederei come valuta il progetto “Natale a Noci”, come valuta la storia dei parcheggi a pagamento, gli incarichi legali, le spese per delle semplici etichette da mettere su delle porte, la viabilità  durante la neve, il Pums sparito ecc ecc. L’Udc oggi è fuori perché ha denunciato certi comportamenti, denunce che non dovevano piovere da questa parte, ma dalla parte di chi si è fatto promotore del cambiamento, del sano agire politico, del sano amministrare! Comunque certe cose ormai non mi riguardano più dall’interno, semmai il suo “noi l’avremmo sostituito” interesserà  più all’assessore Locorotondo che ha come consiglieri comunali gente che lo vogliono fuori dalla giunta come ha appena dichiarato Fabrizio Notarnicola. L’Udc farà  opposizione  sui provvedimenti poco chiari che la maggioranza porterà  in consiglio e denuncerà agli organi competenti situazioni strane, casualità  strane e sarà  felice di votare favorevolmente tutte le delibere volte al bene del paese come è stato già  dimostrato nel consiglio del 30/03/2016 perché all’interno della mia ex maggioranza c’è tanta gente per bene che lavora e si impegna nel proprio ruolo per gli altri e non solo per se stesso».

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Il consigliere Notarnicola (UDC) passa all’opposizione /2016/03/31/il-consigliere-notarnicola-udc-passa-allopposizione/ /2016/03/31/il-consigliere-notarnicola-udc-passa-allopposizione/#comments Thu, 31 Mar 2016 09:29:55 +0000 /?p=7126 NOCI – Ci si aspettava una posizione più convinta e convincente, dati i presupposti, invece gli amanti delle bagarre in aula sono dovuti rimanere a bocca asciutta. Il passaggio di Giuseppe Notarnicola dell’Udc dai banchi della maggioranza a quelli dell’opposizione è avvenuta con una nonchalance quasi inusuale. In apertura di seduta il consigliere crociato, eletto nel 2013 nelle fila della coalizione Noci Bene Comune che aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Domenico Nisi, si è accomodato sulla sedia che un tempo era di Francesco Gentile (Ncd).

Prima ancora delle interpellanze, la sua dichiarazione: «sono deluso dalla sua persona sindaco. Se oggi mi trovo qui è perché da più di 5 mesi non c’è più dialogo tra il partito e l’assessore presente in giunta. Quella persona non ci rappresenta. Non avevamo chiesto nessun rimpasto di giunta ma la sostituzione del nostro rappresentante. Se non mi dimetto ma passo all’opposizione è per non permettere alle persone che mi hanno messo alla porta oggi di continuare ad avere lo stesso atteggiamento. Mi dispiace sindaco – continua ancora Notarnicola – perché ero tra quelli che aveva creduto al vero rinnovamento, alla trasparenza (parola oggi abbondantemente abusata), ma oggi a distanza di due anni, non vedo più Clementina (Gentile Fusillo), non vedo più Paolo (Negro), Vincenzo (De Marco). A questo punto, e a metà del suo mandato, mi chiedo  se si rende conto di che tipo di gente si circonda», ma i toni sono stati tutt’altro che irruenti.

Subito dopo è comparsa la parola “welcome” da parte delle opposizioni presenti in aula. Lobianco, D’Aprile e Colonna si sono precipitati a dare il benvenuto alla «new entry Udc».  Dall’altra parte la risposta è arrivata dal sindaco Nisi: «sono molto dispiaciuto di questa tua scelta Giuseppe – apre il primo cittadino – ma se io avessi cambiato l’assessore quale sarebbe stata la novità? C’è chi fa delle richieste e chi le riceve. Non disconosco il contributo dato da tutta la lista Udc alle passate elezioni. Prendo atto della decisione di Giuseppe Notarnicola  però mi permetto di sottolineare che a riguardo delle persone di cui mi circondo che “lo scopriremo solo vivendo”».

Anche il capogruppo Pd Fabrizio Notarnicola è intervenuto sulla questione: «chi ti ha mai detto che non si sarebbe mai cambiato l’assessore?  – domanda il rappresentante dem – all’interno di questa maggioranza le richieste sono state sempre ascoltate, mi permetto perciò di dire che come maggioranza dispiace, ma come forza politica non si giustifica».

Il colloquio sembra essere stato comunque interessante anche se vi fosse la presenza del diretto interessato. Antonio Locorotondo, l’assessore contestato dal suo ex partito, pur essendo presente non si è pronunciato sull’argomento che lo ha riguardato da vicino facendo la figura del «convitato di pietra».

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Notarnicola: “Antonio Locorotondo è fuori dall’UDC” /2016/02/11/notarnicola-antonio-locorotondo-e-fuori-dalludc/ /2016/02/11/notarnicola-antonio-locorotondo-e-fuori-dalludc/#comments Thu, 11 Feb 2016 06:58:35 +0000 /?p=6227 NOCI – «Antonio Locorotondo è fuori dalla sezione locale dell’UDC e non rappresenta più il partito nell’attuale amministrazione comunale». A comunicarlo è il consigliere in forza al partito dello scudo crociato Giuseppe Notarnicola. Il mal di pancia interno al partito è lungo quasi quanto una gestazione prenatale: 7 mesi, ovvero da quanto il sindaco Domenico Nisi nel luglio scorso ha dato forma al rimpasto di giunta che ha portato alla staffetta tra il primo e Locorotondo, Plantone e Parchitelli, D’Onghia e Lippolis, e l’epurazione di Clementina Gentile Fusillo.

«Da quando Locorotondo è diventato assessore – afferma Notarnicola – il partito non ha saputo più nulla della vita politica di giunta. L’assessore di riferimento non è più venuto in partito a illustrare il proprio lavoro all’interno della giunta Nisi. Eppure – prosegue Notarnicola –sono passati provvedimenti importanti: mensa scolastica, illuminazione pubblica, calendario degli eventi natalizi, solo per citarne alcuni. Di questi il partito dell’Udc non sapeva assolutamente nulla ed è stato tenuto all’oscuro di tutto. Non è possibile andare in consiglio comunale e votare provvedimenti sulla fiducia».

Dopo sette mesi allora il commissario cittadino Enzo Notarnicola ed il consigliere Giuseppe, figlio del primo, hanno comunicato al primo cittadino e a tutta la maggioranza il disconoscimento di Antonio Locorotondo dal partito che rappresentano. «Locorotondo non è più il nostro rappresentante in giunta» avrebbero tuonato in una delle ultime riunioni di maggioranza. E pongono un out out al sindaco Nisi: «se non rimuove Locorotondo dalla carica assessorile passiamo all’opposizione».

Parole dure ed impegnative quelle del consigliere Notarnicola che aprono a diversi scenari politici futuri. Se il sindaco Nisi ritirasse le deleghe a Locorotondo il papabile a ricoprire il ruolo di assessore sarebbe Rocco Colucci, imprenditore del vino, che alle amministrative 2013 prese 166 voti (uno in più rispetto a Nuccio Guagnano con 165). Qualora Nisi non accogliesse la richiesta dei centristi il consigliere Notarnicola andrebbe ad infoltire gli scranni della minoranza cambiando gli assetti politici del consiglio comunale.

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Nisi senza peli sulla lingua: “se sono stato ricattato io, lo siamo stati tutti” /2016/01/10/nisi-senza-peli-sulla-lingua-se-sono-stato-ricattato-io-lo-siamo-stati-tutti/ /2016/01/10/nisi-senza-peli-sulla-lingua-se-sono-stato-ricattato-io-lo-siamo-stati-tutti/#comments Sun, 10 Jan 2016 10:34:24 +0000 /?p=5641 NOCI – A poche ore dal primo consiglio comunale del 2016 il sindaco Domenico Nisi si confida con Legginoci tracciando un bilancio dell’attività svolta sino ad oggi e rispondendo alle dichiarazioni del commissario cittadino dell’Udc Enzo Notarnicola.

Sindaco ci illustri quale è il suo personalissimo bilancio del 2015? «E’ stato un anno intenso di lavoro, si sono raggiunti obiettivi importanti programmatici e poste le basi per la realizzazione di importanti opere per il 2016. In questo anno appena concluso abbiamo recesso il contratto con Avvenire e questo ci apre le porte per avviare il porta a porta per la raccolta dei rifiuti. Abbiamo appaltato (in questi giorni si chiude la procedura ndr) i lavori per la costruzione di 16 alloggi dei PIRP da destinare a famiglie con basso reddito. Proseguendo nell’ambito dei PIRP, abbiamo realizzato la piazzetta e giardino in adiacenza la scuola Giovanni XXIII e sistemato, l’ingresso di via Romanazzi. Abbiamo avviato e chiuso i lavori di manutenzione e sistemazione di tre plessi di scuola d’infanzia. Notizia importante è il finanziamento ottenuto per la verifica strutturale per tutte le nostre scuole. Inoltre abbiamo appaltato e concluso altri importanti opere: Museo Archivio di Noci, Chiostro San Domenico e l’ex Pretura. Avviato il procedimento per affidare la redazione del Piano Urbano della Mobilità, che vedrà coinvolti i cittadini. Importanti novità predisposte per la riqualificazione del nostro centro storico, infatti si è provveduto alla modifica di norme del nostro regolamento edilizio e i cambi di destinazione d’uso per favorire l’apertura di attività commerciali e ultimato le procedure di gara per i lavori di rifacimento della pavimentazione e tratti di tronchi fognari».

Sindaco l’inaugurazione del Museo dei ragazzi, prevista per maggio 2015 è stata posticipata per quali motivi e per quando ora è prevista l’inaugurazione? E che utilizzo avrà? «Sia per il Museo dei Ragazzi che per il Centro per la Legalità, i lavori sono completati e potremmo tranquillamente fare la cerimonia di inaugurazione ma andremmo ad inaugurare strutture vuote… noi stiamo lavorando per predisporre i bandi per manifestazioni di interesse per la gestione delle strutture. La gestione ha dei costi che l’ente comunale non è in grado di sostenere. Servono progetti non solo in grado di qualificare questi spazi ma anche in grado di produrre un minimo di redditività economica in capo ai soggetti gestori».

 

Sul rimpasto di giunta avvenuto lo scorso mese di agosto, Enzo Notarnicola al nostro giornale ha fatto importanti dichiarazioni, lei cosa risponde? «Più che rispondere vorrei fare qualche semplice osservazione. Sulla questione del rimpasto mi sembra che si sia abbondantemente parlato in tutte le sedi ma constato che continua ad essere argomento di discussione. Prioritariamente è bene ricordare che il cambio degli assessori Gentile Fusillo, D’Onghia , Notarnicola e Plantone non è stato determinato per loro demerito, tutti hanno lavorato al meglio delle loro possibilità e capacità non facendomi mancare la loro leale collaborazione. Tutti i protagonisti sanno che è stata posta, a suo tempo, la richiesta di una verifica degli obiettivi programmatici e l’aspirazione, anche sulla base dei risultati elettorali conseguiti, da parte di alcuni consiglieri ad assumere ruoli di responsabilità in Giunta. Nell’ambitoo di alcuni movimenti elettorali e partiti era stata definita, tra organi politici, consiglieri ed assessori una staffetta di metà mandato. Io, e non da solo ma condividendo con tutti ogni passaggio, mi sono limitato a registrare queste volontà ed a premere affinchè questa fase non determinasse il blocco delle attività degli organi amministrativi.

Per cui mi verrebbe da considerare che se sono stato ricattato io vuol dire che siamo stati ricattati tutti, compresi i vertici politici di partiti e movimenti. Al contrario, come già detto, ho semplicemente preso atto di queste volontà e pattuizioni alle quali non mi pare che nei partiti e movimenti ci sia stata molta resistenza. Ho comunque chiarito a tutti che sull’operato degli assessori, indipendentemente dagli accordi, pende sempre la verifica e valutazione dei loro comportamenti e del loro lavoro da parte mia che ho la responsabilità della loro nomina; sotto questo profilo basterebbe essere presenti alle riunioni di giunta per appurare come io non faccio sconti a nessuno.

Voglio anche aggiungere che al contrario di ciò che si vuole far passare, nessuno sino ad oggi è venuto a “ricattare” politicamente il sottoscritto…vengo al contrario rimproverato nell’ambito dei rapporti politici di essere diretto, senza peli sulla lingua.

Per cui ho già chiarito in una riunione che se vi sono cose da dire vanno dette senza problemi e dato che sono sempre disponibile e raggiungibile ogni cosa può essere riferita a me in ogni momento…capisco il sensazionalismo ed il “rumore” di un titolo di stampa ma purtroppo, e tutti lo sanno, per me non contano e non mi tolgono di certo il sonno.. conta ciò che mi viene detto in faccia e quello che io dico in faccia…ritengo inaccettabile la definizione di un esecutivo ”vergogna” fatto da Enzo Notarnicola lui ha tanta esperienza ma anche io nel mio piccolo qualcosa ho visto e vissuto nel corso degli anni. Fatte queste considerazioni con l’UDC e con tutte le componenti della maggioranza avrò modo, nei prossimi giorni, di chiarire le questioni rispetto alle quali ho già detto che non ci sono verifiche politiche da aprire o da fare, c’è solo da lavorare e basta senza perdere tempo in chiacchiere e rituali che ormai appassionano molto la stampa e gli addetti ai lavori ma di cui non frega più niente ai cittadini che hanno ben altre richieste. Poi su alcune questioni sollevate nell’intervista (costi per Natale) dico solo che gli atti ci sono e sono pubblici poi tutto, ogni scelta, si può criticare in positivo e negativo.

Per quanto riguarda gli uffici, atteso che è un punto dell’intesa programmatica, voglio ascoltare con molta attenzione le proposte di Enzo Notarnicola e dell’UDC sulla razionalizzazione del personale e della spesa dello stesso».

 

Sindaco ci vuole illustrare l’agenda del 2016? «Certamente sarà un anno importante. Tanti i punti da elencare.. tante le cose da fare. In primis la raccolta dei rifiuti con il sistema del porta a porta che partirà il prossimo aprile. L’avvio dei Contratti di Quartiere. Vari lavori saranno appaltati ed eseguiti, quali: il risanamento dell’area dell’ex piscina comunale, lavori di manutenzione della Villa Comunale, la costruzione di un canile sanitario. Saranno effettuati anche i lavori per l’adeguamento, potenziamento ed ampliamento della pubblica illuminazione nel centro abitato. Nei prossimi giorni delibereremo per l’affidamento tecnico per l’adeguamento del nostro Piano Regolatore alle norme del PPTR dando così anche avvio al percorso per la redazione del nuovo strumento urbanistico nel nostro comune».

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Enzo Notarnicola: “Lippolis e Locorotondo hanno ricattato l’amministrazione” /2016/01/02/enzo-notarnicola-lippolis-e-locorotndo-hanno-ricattato-lamministrazione/ /2016/01/02/enzo-notarnicola-lippolis-e-locorotndo-hanno-ricattato-lamministrazione/#comments Sat, 02 Jan 2016 10:35:45 +0000 /?p=5527 NOCI – «I signori consiglieri Antonio Locorotondo e Vittorio Lippolis hanno ricattato l’amministrazione comunale per fare gli assessori, e per senso di responsabilità Giuseppe Notarnicola si è dimesso». Non le manda a dire il commissario locale dell’Udc Enzo Notarnicola (in foto). Il 73enne imprenditore nocese, che si definisce «democristiano doc», sembra non aver digerito il rimpasto di giunta che il sindaco Nisi ha effettuato l’estate scorsa. «Qual era il loro obiettivo? – continua Notarnicola – Quello di essere autonomi senza parlare né con i partiti, né con la maggioranza né con niente. L’attuale assessore Lippolis non ha fatto alcuna convocazione sull’assestamento di bilancio con le forze politiche per dire questo va bene e questo non va bene ed io non mi sento di appoggiare l’attuale amministrazione in questa maniera. Io devo conoscere quello che questa amministrazione vuol fare. Antonio Locorotondo da quando fa l’assessore non è mai venuto a me a dire si fa questo si fa quell’altro, va camminando autonomamente». Ma è ancora parte dell’Udc? «Lo metto nel “varie ed eventuali”».

Poi critica l’operato dell’amministrazione comunale: «vanno facendo solo … (omissis ndr). Poi mi devono spiegare che si fa un’illuminazione del genere e poi mettono qualche segnale a qualche azienda che non sappiamo se è stata pagata dal Comune o altro. In piazza Garibaldi vedo bene l’iniziativa della pista di ghiaccio ma non ritengo giusto che questa azienda qua occupa suolo pubblico, consumando acqua e corrente elettrica pubblici gratis dal Comune e il titolare incassa 6 euro ad ora a bambino. Questa storia non si è mai vista nel mondo. Se un cittadino vuole aprire un mezzo box nello stesso luogo deve pagare tutte le tasse». Che elementi ha lei per affermare ciò? «Lo posso sottoscrivere. Se avesse avuto tutte queste agevolazioni con un uso gratuito della pista di ghiaccio allora sarebbe stato un altro discorso. Loro invece fanno incassi e non sappiamo se pagano le tasse».

Come valuta ad oggi l’operato dell’amministrazione comunale? «Del sindaco posso capirlo ma di tutto l’esecutivo e company la vergona che vedo adesso non l’ho mai vista in tutta la mia carriera politica. Gli uffici fanno quello che vogliono. Questi insomma che fanno al comune? È morta anche la banda cittadina».

Lei è anche un imprenditore del settore autotrasporti, in più occasioni ha avuto a che fare con l’Ilva. Alla luce dei fatti recenti si è sbloccata la situazione dei trasporti riconducibili all’azienda tarantina? «Non si è sbloccato niente. Dovevano ripianare i debiti ma dopo la prima rata si è bloccato tutto. Adesso è tutto in mano ai giudici».

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